Conti (famiglia)

famiglia nobile italiana
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Conti
Coat of arms of the House of Conti di Segni.svg
Coa fam ITA Conti di Ceccano.jpg
Di rosso all'aquila scaccata d'oro e di nero.
(Conti di Segni)
Trinciato di rosso e d'argento all'aquila dell'uno nell'altro.
(Conti di Ceccano)
StatoFlag of the Papal States (pre 1808).svg Stato Pontificio
Casata di derivazioneConti di Tuscolo
TitoliCroix pattée.svg Papa (non ereditario)
Croix pattée.svg Antipapa (non ereditario)
Croix pattée.svg Cardinale (non ereditario)
Croix pattée.svg Duca di Guadagnolo
Croix pattée.svg Duca di Poli
Croix pattée.svg Conte di Anagni
Croix pattée.svg Conte di Ceccano
Croix pattée.svg Conte di Segni
Croix pattée.svg Conte di Valmontone
FondatoreTrasmondo Conti
Ultimo sovranoMichelangelo Conti
Data di fondazioneXI secolo
Data di estinzione1815
Etniaitaliana
Rami cadetti
  • Ramo dei Conti di Segni
  • Ramo dei Conti di Ceccano
  • Ramo dei Conti di Anagni
  • Ramo dei Conti di Poli
  • Ramo dei Conti di Guadagnolo

La famiglia Conti, nota anche come Conti di Segni, dal nome della sua ramificazione principale, è stata una famiglia nobile italiana, appartenente al gruppo delle famiglie baronali romane, originatasi nell'XI secolo da Trasmondo de Comitibus Signie, membro dei notabili della cittadina vescovile di Segni della famiglia dei Conti di Tuscolo (Frascati).

La famiglia, proprietaria di un vastissimo Stato feudale situato nel territorio della Campagna romana, col tempo ha generato quattro pontefici (Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV e Innocenzo XIII), numerosi cardinali e vescovi, e diversi uomini d'arme e di Stato. La sua potenza è paragonabile a quella esercitata dai Colonna e dagli Orsini nel Lazio e dai Conti dei Marsi in Abruzzo.

StoriaModifica

Origini ed Innocenzo III papaModifica

 
Stemma papale dei Conti di Segni presente nel Palazzo del Commendatore di Roma

La famiglia Conti ebbe origine nell'XI secolo dai Conti di Tuscolo (Frascati) con Trasmondo de Comitibus Signie, appartenente ai notabili di Segni, il cui figlio Lotario, creato papa col nome di Innocenzo III, grazie alla sua azione nepotista, accrebbe la fortuna della sua casata, rendendola nel Medioevo una delle più potenti della Campagna romana e facendola inserire nel novero delle famiglie baronali romane, della nobiltà romana e della nobiltà pontificia.

Massimo splendoreModifica

Simboli della loro potenza feudale in Roma erano la Torre delle Milizie e la Torre dei Conti, situate presso l'odierno Largo Corrado Ricci, a ridosso dei Fori Imperiali, fatte costruire da Innocenzo III per la sua famiglia. La Torre dei Conti, alta in origine circa 60 m, venne definita da Francesco Petrarca «tota urbe unica». Alla famiglia pervenne nel XVIII secolo il palazzo detto poi dei Conti di Poli, cui venne addossata in seguito la fontana di Trevi.

RamificazioniModifica

La casata si divise col passare del tempo in varie ramificazioni, quali quelle dei Conti di Segni, dei Conti di Ceccano[senza fonte][1], dei Conti di Anagni, dei Conti di Poli e dei Conti di Guadagnolo.

Conti di CeccanoModifica

Quanto al ramo dei Conti di Ceccano, esso governò sull'area dei Monti Volsci, controllando il suo centro principale, Ceccano, e gran parte del territorio meridionale del Lazio[2]. Risulta senza alcun fondamento la tesi dello storico Ferdinand Gregorovius, che la vuole di origine tedesca[2]. Le sue prime notizie risalgono alla seconda metà del X secolo e provengono da alcuni documenti rinvenuti presso l'Abbazia di Montecassino, nei quali vi è menzione di Amato, Leone ed Uberto Conti di Ceccano, che donarono dei beni al monastero. Il Gregorovius, nel 5º volume della sua opera Storia della città di Roma nel Medio Evo dal secolo V al XVI, citando la Cronica di Fossa Nova, fa risalire le sue notizie al conte Gregorio, deceduto nel 1104[2]. Ceccano, principale possedimento di tale ramificazione, feudo posseduto prima col titolo di signore e poi con quello di conte, costituiva un'entità importante già intorno al 750, quando venne conquistato dal re longobardo Astolfo. Più di un secolo prima il centro aveva abbandonato l'antica denominazione di Fabrateria Vetus in onore di Petronio Ceccano, console della Campagna romana e padre di papa Onorio I. Non vi è tuttavia alcuna relazione di discendenza tra questa ramificazione ed il suddetto console.

Quanto ad Amato Conti di Ceccano, vissuto nel 900, egli fu marito di Maria di Sant'Eustachio ed amico di San Domenico di Sora, al quale donò molti beni per l'erezione di un monastero in Patrica, alle falde del Monte Cacume, che, dallo storico Luigi Tosti, venne paragonato al Monastero di Trisulti. Benefattore dell'Abbazia di Montecassino, fu rettore della Campagna romana.

Il membro più celebre di questa ramificazione e del quale si hanno più notizie è Giovanni Conti di Ceccano, che fu creato cavaliere dall'imperatore Enrico VI di Svevia ed in seguito, nel 1200, giurò fedeltà a papa Innocenzo III nella Cattedrale di Anagni. Famoso condottiero dell'epoca, si scontrò con i Colonna, devastando Morolo e sconfiggendo il conte di Fondi Riccardo dell'Aquila, loro alleato. Ordinò la costruzione della Chiesa di Santa Maria a Fiume, che, in epoca moderna, diverrà monumento nazionale, facendola consacrare dal cardinale Giordano Conti di Ceccano, suo zio, già abate di Fossanova. Fratello di Giovanni fu Stefano Conti di Ceccano, anch'egli, come lo zio, cardinale ed abate di Fossanova. Stefano fondò l'Abbazia di San Galgano e fu camerlengo di papa Innocenzo III. Come tale, ebbe frequenti contatti con le corti di tutta Europa e ricevette importanti riconoscimenti dal Re d'Inghilterra.

EstinzioneModifica

In particolare il ramo dei Conti di Segni si estinse nel 1611 con Fulvia Conti, che aveva sposato il conte Mario Sforza di Santa Fiora, cui discesero gli Sforza Cesarini, mentre quello dei Conti di Poli e dei Conti di Guadagnolo ricevette da papa Martino V, la cui madre era Caterina Conti, figlia di Giovanni, la dignità di Gran Maestro del Sacro Ospizio e si estinse nel 1815 con Michelangelo Conti.

Albero genealogicoModifica

Ramo dei Conti di Segni, Anagni, Poli e GuadagnoloModifica

Di seguito è riportato l'albero genealogico del ramo dei Conti di Segni, Anagni, Poli e Guadagnolo (ramo principale) della famiglia Conti, dal capostipite Trasmondo, vissuto nell'XI secolo, fino all'ultimo discendente Michelangelo, deceduto nel 1815, secondo le ricostruzioni degli storici Felice Contelori e Marco Dionigi[A 1][3][4]:

 Trasmondo[A 2]
 
     
 Lotario[A 3]
Riccardo[A 4]
 Tommaso[A 72]
Livia[A 75]
Pietro[A 76]
  
      
 Giovanni[A 5]
 Paolo[A 6]
Stefano[A 7]
Oddone[A 73]
Giacomo Rosso[A 74]
Rinaldo[A 128]
  
           
 Nicolò[A 15]
 Pietro[A 16]
Francesca
Nicolò[A 78]
 Giovanni[A 8]
 Stefano "Furioso"[A 9]
Paolo[A 10]
?[A 11]
Francesca[A 12]
Luciana[A 13]
Mabilia[A 14]
    
             
 Paolo[A 79]
Giovanni[A 80]
Teodora[A 81]
Giovanni[A 82]
Letizia[A 137]
Stefano[A 77]
 Adenolfo[A 17]
Perna[A 18]
Paolo
Trasmondo
Pietro
Altruda
Ocelinda
   
      
 Stefano Nicolò[A 83]
 Giovanni[A 20]
Paolo[A 21]
Pietro[A 22]
Aldobrandino[A 130]
 Mattia[A 19]
  
           
 Giacomo
Paolo[A 84]
Giovanni[A 85]
Giacoma[A 86]
Nicolò[A 87]
 Ruggero[A 23]
Aldobrandino[A 24]
Adenolfo[A 25]
Paolo
Pietro
Caterina[A 138]
   
        
 Giacomo Antonio[A 88]
 Stefano[A 91]
 Alto
 Grato[A 26]
Lucido[A 27]
Sagace[A 28]
Angela Francesca[A 29]
Lucrezia[A 30]
    
              
 Stefano[A 89]
 Sigismondo
Giacomo[A 92]
Nicolò[A 93]
Paolo
Giulia[A 94]
 Giovanni[A 51]
 Bruno/Brunone[A 52]
Clarina[A 129]
 Jacopo/Giacomo[A 31]
Giovanni[A 32]
Andrea[A 33]
Jacopa/Giacoma[A 34]
Filippa[A 136]
     
                            
 Alto[A 90]
Carlo
Pietro
Antonio
Lucrezia
 Paolo[A 95]
 Giovanni Battista[A 53]
Geronimo/Girolamo[A 54]
 Pietropaolo[A 55]
Bernardina[A 56]
Maria
Mariano[A 60]
 Stefano
 Federico[A 61]
 Giovanni
Francesca
Giovannella[A 62]
Jacopa/Giacoma
Giovanni[A 35]
 Antonio[A 36]
 Francesco[A 37]
Maria[A 38]
Ippolita[A 39]
Caterina[A 40]
Giulia[A 41]
(naturale)
Giulio
(naturale)
Camillo
(naturale)
Jacopo/Giacomo Antonio
(naturale)
           
                                            
 Giulio[A 96]
Aldobrandino[A 97]
Geronimo/Girolamo
Costanza[A 57]
Bernardina[A 58]
Caterina[A 59]
Maria
 Giovanni Battista[A 63]
Giacoma[A 134]
Geronimo/Girolamo[A 65]
Alto
Aldobrandino
Antonio
Federico
Lucrezia
Camilla
(naturale)
Cesare
(naturale)
Camillo[A 66]
Orazio
Ippolita
Lucrezia
Anna[A 67]
Marzia[A 68]
Antonio
Giulia
 Jacopo/Giacomo
Maria
(naturale)
Marzio/Mario
(naturale)
Evandro
(naturale, poi legittimato)
Giovanni Francesco
Giovanni
Giovanna[A 45]
Elisabetta[A 46]
Francesca[A 47]
Jacopella[A 48]
Cornelia[A 49]
Tantia[A 133]
Ottavio[A 50]
Camillo
Stefano
Marzio
Giovanni
Giulia
 Ercole
    
               
 Carlo[A 98]
Clarice
 Fulvia[A 64]
 Federico
Ippolita[A 69]
Elena[A 70]
Lucrezia[A 71]
Anna Maria
 Baldassarre[A 42]
Camilla
Fulvia
Giulia
Giovanni
Marzio
(naturale)
Giulia[A 43]
(naturale)
  
     
 Torquato[A 99]
Appio[A 100]
Mariano[A 101]
 Evandro[A 44]
Ippolita[A 131]
  
      
 Lotario[A 102]
Carlo[A 103]
Appio
Costanza[A 104]
 Baldassarre
Lucrezia "Crezia"[A 132]
 
               
Torquato[A 105]
Appio[A 106]
Oddone[A 107]
Berardo[A 108]
 Andrea[A 109]
Carlo
 Carlo[A 110]
Innocenzo
Giannicolò[A 111]
Giulia[A 112]
Maria Violante[A 113]
Clarina[A 114]
Cecilia[A 115]
Maria Felice[A 116]
Costanza[A 135]
  
            
Maria
Giulia
Teresa
Giuseppe Lotario[A 117]
Torquato
Giacinta[A 118]
Michelangelo[A 119]
Francesco
Antonio
Egidio
Appio
Bernardo Maria[A 120]
 
      
 Carlo[A 121]
Stefano[A 122]
Vittoria[A 123]
Marcantonio
Faustina[A 124]
Isabella[A 125]
 
  
 Innocenzo[A 126]
Michelangelo[A 127]

Ramo dei Conti di CeccanoModifica

Di seguito è riportato l'albero genealogico del ramo dei Conti di Ceccano della famiglia Conti, dai fratelli Giovanni, Annibaldo e Berardo, vissuti nel XIII secolo, fino agli ultimi discendenti, vissuti nel XIV secolo, secondo una ricostruzione del genealogista Ferrante della Marra[5]:

  
Ramo principale
 
   
 Giovanni[A 139]
 Annibaldo[A 146]
 Berardo[A 147]
   
      
 Landolfo[A 140]
 Giovanni "il Giovane"[A 141]
Tommaso
Annibaldo[A 148]
Goffredo
Tommasello
     
       
Giovanna[A 142]
Jacopa[A 143]
Francesca[A 144]
Margherita[A 145]
Jacopa[A 149]
 Antonio
Giovanni

Membri principaliModifica

Tra i più noti membri della famiglia si annoverano:

StemmaModifica

 
Variante dello stemma originario del ramo dei Conti di Ceccano.
Trinciato di nero e d'argento all'aquila dell'uno nell'altro.
 
Variante dello stemma del ramo dei Conti di Ceccano adottata in seguito al matrimonio Ceccani-Stefaneschi.
Partito: nel 1º di rosso all'aquila d'argento; nel 2º fasciato di rosso e d'argento, le fasce d'argento caricate di sei crescenti di rosso disposti 3, 2, 1.

Lo stemma originario del ramo dei Conti di Ceccano della famiglia Conti era trinciato di rosso e d'argento all'aquila dell'uno nell'altro o trinciato di nero e d'argento all'aquila dell'uno nell'altro[6]. In occasione delle seconde nozze di Annibaldo Conti di Ceccano con Perna Stefaneschi, lo stemma della sua famiglia venne partito con quello della famiglia della consorte e divenne quindi partito: nel 1º di rosso all'aquila d'argento; nel 2º fasciato di rosso e d'argento, le fasce d'argento caricate di sei crescenti di rosso disposti 3, 2, 1, e fu ripreso dal cardinale Annibaldo, loro figlio. Quest'ultima variante appare anche nella forma con le fasce azzurre invece che argentate e i crescenti d'oro o d'argento e l'aquila rossa in campo d'argento o nera in campo dorato. La seconda variante è stata adottata dal comune di Ceccano come emblema della città.

DimoreModifica

Di seguito è riportato un elenco non completo delle dimore abitate dalla famiglia Conti:

NoteModifica

Annotazioni
  1. ^ I membri presenti nell'albero genealogico non sono da considerarsi riportati in ordine di nascita.
  2. ^ Fu il capostipite della famiglia Conti. Si sposò con Clarissa Scotti.
  3. ^ Fu creato papa col nome di Innocenzo III.
  4. ^ Fu conte di Sora e signore di Guadagnolo, Poli e Valmontone. Si sposò con una figlia di Filippo di Svevia, il cui nome è ignoto.
  5. ^ Fu conte di Albe, Celano e Poli, senatore e prefetto di Roma. Si sposò prima con Costanza Conti e poi con Saracena ?. Da lui discese il ramo dei Conti di Poli.
  6. ^ Fu proconsole di Roma, conte di Poli e signore di Valmontone. Si sposò con Filippa Galardo. Da lui discese il ramo dei Conti di Segni e Valmontone.
  7. ^ Fu cardinale e vicario di Roma.
  8. ^ Fu proconsole di Roma e signore di Gavignano, Palombara e Valmontone. Si sposò con Filippa Conti.
  9. ^ Si sposò con Mattia Conti.
  10. ^ Fu vescovo di Tripoli e signore di Marino.
  11. ^ Figlia di Paolo della quale non se ne conosce il nome, si sposò con Oddone Frangipane.
  12. ^ Si sposò con Corradino Colonna.
  13. ^ Fu principessa consorte di Antiochia e contessa consorte di Tripoli. Si sposò con Boemondo V d'Antiochia.
  14. ^ Si sposò con Oddone Frangipane.
  15. ^ Fu conte di Albe e Celano e signore di Marino.
  16. ^ Fu senatore di Roma.
  17. ^ Fu conte di Sora, signore di Cori, Gavignano, Giuliano, Limosano, Montefortino, Palombara e Valmontone, governatore di Firenze e cavaliere.
  18. ^ Si sposò con Giovanni Annibale di Ceccano.
  19. ^ Si sposò con Giordano della Sgurgola.
  20. ^ Fu signore di Gavignano, Palombara e Valmontone. Si sposò con Margherita Colonna.
  21. ^ Si fece prete.
  22. ^ Si fece prete.
  23. ^ Si sposò con Francesca da Genazzano.
  24. ^ Si sposò con Caterina di Sangro.
  25. ^ Si sposò con Paola Francesca Orsini.
  26. ^ Fu governatore della Calabria.
  27. ^ Fu cardinale.
  28. ^ Fu vescovo.
  29. ^ Si sposò con Francesco Conti.
  30. ^ Si sposò con Orso Orsini.
  31. ^ Si sposò con Isabella/Elisabetta Carafa.
  32. ^ Fu cardinale.
  33. ^ Si sposò con Paola Orsini.
  34. ^ Si sposò con Orsino Orsini.
  35. ^ Si sposò con Margherita Farnese.
  36. ^ Si sposò con Caterina Orsini.
  37. ^ Fu cardinale.
  38. ^ Si sposò con Ascanio dell'Anguillara.
  39. ^ Si sposò con Giampaolo Baglioni.
  40. ^ Si sposò con Raimondo Gaetani.
  41. ^ Si sposò con Ludovico Orsini.
  42. ^ Si sposò con Cornelia Theodoli.
  43. ^ Si fece suora.
  44. ^ Fu marchese di Gorga. Si sposò con Costanza De Cupis.
  45. ^ Si sposò con Giulio Colonna.
  46. ^ Si sposò con Francesco di Capua.
  47. ^ Si sposò con Antonio/Alessandro Piccolomini.
  48. ^ Si sposò con Orsino Orsini.
  49. ^ Si sposò con Bernardino Incoronato.
  50. ^ Fu cardinale.
  51. ^ Si sposò con Caterina Farnese.
  52. ^ Si sposò con ? Orsini.
  53. ^ Si sposò prima con Caterina Farnese e poi con Ginevra Pico della Mirandola.
  54. ^ Fu vescovo.
  55. ^ Si sposò con Giulia Sforza.
  56. ^ Si sposò con Pierantonio Colonna.
  57. ^ Si sposò con Lorenzo Salviati.
  58. ^ Si fece suora.
  59. ^ Si sposò con Giovanni Conti.
  60. ^ Si sposò con Girolama Colonna.
  61. ^ Si sposò con Francesca Gaetani.
  62. ^ Si sposò con Silvio Savelli.
  63. ^ Fu signore di Fondi. Si sposò con Livia Colonna.
  64. ^ Si sposò con Mario Sforza di Santa Fiora e con lei si estinse il ramo dei Conti di Segni della famiglia Conti, in quanto ne costituiva l'ultima discendente.
  65. ^ Fu abate.
  66. ^ Fu duca di Carpineto. Si sposò prima con Vittoria d'Aragona e poi con Cinzia Capizucchi.
  67. ^ Si sposò con Flaminio dell'Anguillara.
  68. ^ Si fece suora.
  69. ^ Si sposò con Giovanni Battista Olgiati.
  70. ^ Si sposò con Scipione Brancia.
  71. ^ Si sposò con Mariano Vecchiarelli.
  72. ^ Fu signore di Supino.
  73. ^ Fu signore di Valmontone.
  74. ^ Fu signore di Valmontone.
  75. ^ Si sposò con Filippo Paparoni.
  76. ^ Edificò la Torre dei Conti.
  77. ^ Si sposò con Giovanna Annibaldi.
  78. ^ Fu cardinale.
  79. ^ Fu senatore di Roma.
  80. ^ Si fece prete.
  81. ^ Si sposò con Francesco Colonna.
  82. ^ Fu conte di Poli e signore di Marino.
  83. ^ Fu conte di Poli, signore di Colleferro e senatore di Roma. Si sposò con Tantia Colonna.
  84. ^ Fu proconsole di Roma.
  85. ^ Fu signore di Colleferro.
  86. ^ Si sposò con Niccolò Colonna.
  87. ^ Fu conte di Poli, signore di Lunghezza e vicario imperiale di Roma.
  88. ^ Si sposò con Faustina di Palombara.
  89. ^ Si sposò con Clarina Conti.
  90. ^ Fu signore di Patrica.
  91. ^ Fu conte di Guadagnolo e Poli, signore di Monte Santa Maria e senatore di Roma. Si sposò con Costanza di Ceccano.
  92. ^ Fu signore di Montefortino.
  93. ^ Fu conte di Guadagnolo e Poli e signore di Monte Santa Maria.
  94. ^ Si sposò con Antimo Savelli.
  95. ^ Si sposò con Maddalena Orsini.
  96. ^ Si sposò con Giacoma Conti.
  97. ^ Fu vescovo di Padova.
  98. ^ Si sposò con Tarquinia Savelli.
  99. ^ Fu duca di Guadagnolo e Poli. Si sposò con Violante Farnese.
  100. ^ Fu abate.
  101. ^ Si sposò con Giovanna Conti.
  102. ^ Fu duca di Guadagnolo e Poli. Si sposò prima con Clarice Orsini e poi con Giulia Orsini.
  103. ^ Fu cardinale.
  104. ^ Si sposò con ? De Cupis.
  105. ^ Fu duca di Guadagnolo e Poli. Si sposò con Felice Sassatelli.
  106. ^ Fu duca di Guadagnolo e Poli. Si sposò con Giacinta Sanvitale.
  107. ^ Fu cavaliere dell'Ordine di Malta ed esaminatore dei vescovi.
  108. ^ Fu abate.
  109. ^ Fu abate.
  110. ^ Fu duca di Guadagnolo e Poli. Si sposò con Isabella Muti.
  111. ^ Fu cardinale.
  112. ^ Si fece suora.
  113. ^ Si fece suora.
  114. ^ Si sposò con Ercole Rangoni.
  115. ^ Si sposò con Marchese Turco.
  116. ^ Si fece suora.
  117. ^ Fu duca di Guadagnolo e Poli. Si sposò con Lucrezia Colonna.
  118. ^ Si sposò con Giuseppe Angelo Cesi.
  119. ^ Fu creato papa col nome di Innocenzo III.
  120. ^ Fu cardinale.
  121. ^ Fu duca di Guadagnolo e Poli.
  122. ^ Fu duca di Guadagnolo e Poli. Si sposò con Vittoria Ruspoli.
  123. ^ Si sposò con Gaetano Sforza Cesarini.
  124. ^ Si fece suora.
  125. ^ Si sposò con Girolamo Pamphili.
  126. ^ Fu cardinale.
  127. ^ Con lui si estinse la famiglia Conti in quanto ne costituiva l'ultimo discendente.
  128. ^ Fu signore di Supino.
  129. ^ Si sposò con Stefano Conti.
  130. ^ Si fece prete.
  131. ^ Si fece suora.
  132. ^ Si fece suora.
  133. ^ Si sposò con Paolo Mattei.
  134. ^ Si sposò con Giulio Conti.
  135. ^ Si sposò con Alfonso Theodoli.
  136. ^ Si sposò con Odoardo Colonna.
  137. ^ Si sposò con Pietro Colonna.
  138. ^ Si sposò con Agapito Colonna.
  139. ^ Fu conte di Ceccano e signore di Carpineto e Gavignano. Si sposò con Rogasiata Berardi.
  140. ^ Ignota è l'identità della sua prima moglie, mentre la sua seconda moglie fu Giovanna d'Alatro.
  141. ^ Fu signore di Carpineto e cavaliere. Si sposò con Maria di Sus.
  142. ^ Fu signora di Calvi. Si sposò prima con Guglielmo Stendardo e poi con Pietro Gaetani.
  143. ^ Si sposò prima con Facio Bonifacio e poi con Roberto d'Isernia.
  144. ^ Fu signora di Acquaviva, Cerro e Montalto. Si sposò prima con Amerigo di Sus e poi con Niccolò della Marra.
  145. ^ Si sposò prima con Carlo di Cabano e poi con Pietro Pipino.
  146. ^ Si sposò prima con Francesca d'Aquino e poi con Perna Stefaneschi.
  147. ^ Fu signore di Santo Massimo.
  148. ^ Fu cardinale e vescovo.
  149. ^ Si sposò prima con Niccolò d'Evoli e poi con Guglielmo Porcelletti.
Riferimenti
  1. ^ Ferrante della Marra, p. 134.
  2. ^ a b c Ferdinand Gregorovius, p. 67.
  3. ^ Felice Contelori, pp. 1-5 dell'appendice.
  4. ^ Marco Dionigi, pp. 7-15.
  5. ^ Ferrante della Marra, pp. 134-139.
  6. ^ Ferrante della Marra, p. 134 e 139.

BibliografiaModifica

  • Alfonso Ciacconio, Vitæ, et res gestæ pontificvm romanorvm et S.R.E. cardinalivm, vol. 1-2-3-4, Roma, 1677.
  • Biagio Aldimari, Memorie historiche di diverse famiglie nobili, così napoletane, come forastiere, Napoli, 1691.
  • Felice Contelori, Genealogia familiæ Comitvm Romanorvm, Roma, 1650.
  • Ferdinand Gregorovius, Storia della città di Roma nel Medio Evo dal secolo V al XVI, vol. 5, Venezia, 1874.
  • Ferrante della Marra, Discorsi delle famiglie estinte, forastiere, o non comprese ne' Seggi di Napoli, imparentate colla Casa della Marra, Napoli, 1641.
  • Francesco De Pietri, Dell'historia napoletana, vol. 2, Napoli, 1634.
  • Giuseppe Canonico Cascioli, Memorie storiche di Poli, Roma, Editrice Vera Roma, 1896.
  • Marco Dionigi, Geneologia di casa Conti, Parma, 1663.

Voci correlateModifica

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