Contratto del Secolo

Il Contratto del Secolo (in azero Əsrin müqaviləsi?), così chiamato per la sua importanza a livello economico e politico, venne firmato il 20 settembre 1994 nel palazzo "Gulustan" a Baku, capitale dell'Azerbaigian, tra il governo azero e 13 grandi compagnie petrolifere, in rappresentanza di otto Paesi del mondo. Il "Contratto del Secolo" è un contratto internazionale su larga scala finalizzato allo sviluppo congiunto di tre giacimenti petroliferi: "Azeri", "Chirag" e "Guneshli", situati nel settore marittimo meridionale azero del Mar Caspio, 90 km ad est di Baku.[1]

Contratto del Secolo, Palazzo Gulustan

Il Contratto del Secolo è stato incluso nella lista dei maggiori accordi sia in termini di numero di riserve di idrocarburi che in volume di investimenti proposti.

PartecipantiModifica

Le 13 aziende partecipanti al contratto sono: Amoco, BP, McDermott, Unocal, SOCAR, Lukoil, Statoil, Exxon, Turkish petrolium, Pennzoil, Itochu, Remko e Delta, provenienti da 8 Paesi quali: Azerbaigian, USA, Gran Bretagna, Russia, Turchia, Norvegia, Giappone, Arabia Saudita. Il "Contratto del Secolo" ha stimolato la successiva firma di altri 26 accordi che hanno visto la partecipazione di 41 compagnie petrolifere provenienti da 19 Paesi del mondo.[2]

Base giuridicaModifica

Dopo la firma del contratto, i partecipanti hanno istituito un Comitato Direttivo, l'Azerbaijan International Operating Company (AIOC), e un Consiglio Consultivo, che hanno iniziato i loro lavori dopo aver ottenuto l'autorizzazione legale, con la firma del Presidente dell'Azerbaigian, di un decreto speciale del 2 dicembre 1994[3].

In seguito alla ratifica da parte del Milli Majlis (Parlamento) della Repubblica dell'Azerbaigian, il 12 dicembre 1994, il contratto è entrato in vigore acquistando piena efficacia legale[4].

Sviluppo economicoModifica

La firma del "Contratto del Secolo" ha dato un contributo significativo al rafforzamento del prestigio internazionale e della stabilità del regime politico dell'Azerbaigian e ha incoraggiato lo sviluppo economico del Paese, rendendolo un importante esportatore di petrolio[5]. Ha inoltre gettato le basi per una collaborazione forte e reciprocamente proficua con i Paesi delle società coinvolte nel contratto, consolidando la posizione geopolitica del Paese e accelerandone il processo di integrazione nell'economia mondiale. Si stima che i profitti del progetto ammontino ad oltre 100 miliardi di dollari, dei quali circa l'80% destinati all'Azerbaijan [6].

L'Azerbaigian è diventato un Paese leader nella regione del Caucaso meridionale ed oggi, grazie allo sviluppo economico iniziato con le esportazioni di petrolio, il Paese è nel mezzo della diversificazione della sua economia[7].

NoteModifica

  1. ^ Contratto del Secolo, su rome.mfa.gov.az.
  2. ^ Il contratto del secolo - le conquiste e i problemi azeri, su regnum.ru.
  3. ^ Contratto del Secolo e la base giuridica, su ru.president.az.
  4. ^ Contratto del Secolo, 18 anni dopo, su 1news.az.
  5. ^ Contratto per l'economia e lo sviluppo del Paese, su rome.mfa.gov.az.
  6. ^ Anne-Marie Gardner, "Democratic Governance and Non-State Actors", Palgrave-MacMillan, 2011
  7. ^ 22 ANNI FA LA FIRMA DEL “CONTRATTO DEL SECOLO”, su eurasianews.it.