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Convento del Bosco ai Frati

Convento del Bosco ai Frati
Bosco ai frati, chiesa, esterno 01.jpg
Convento preso dalla piazza
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàSan Piero a Sieve
ReligioneChiesa cattolica
OrdineFrati Francescani
ArchitettoMichelozzo Michelozzi
Inizio costruzioneVII secolo

Coordinate: 43°59′10.9″N 11°18′14.14″E / 43.986361°N 11.303928°E43.986361; 11.303928

Il convento del Bosco ai Frati (Convento di San Bonaventura) si trova nel comune di Scarperia e San Piero, circondato da boschi di cerri che hanno finito per dargli il nome.

Storia e descrizioneModifica

Molto probabilmente fu fondato dagli Ubaldini nel VI secolo, poi divenne il cenobio dei Basiliani (XI secolo) che, in ritiro dalle terre "latine", lo abbandonarono verso il 1012; successivamente, fino al 1206 fu occupato da alcuni eremiti e quindi donato, insieme a gran parte del bosco a san Francesco di Assisi (i Francescani entrarono in questo convento nel 1212). Qui vissero, fra gli altri, il venerabile Giovanni da Perugia detto lo Scalzo, Vicario Generale al tempo di san Francesco, ed il padre Benedetto da Gavorraccio. Protetto dalla famiglia degli Ubaldini, vi vissero il cardinale Ottaviano e, dal 1273, fra Bonaventura da Bagnoregio, che proprio mentre era qui ospite ricevette le insegne cardinalizie e la nomina a vescovo di Albano. La tradizione vuole che il frate francescano fu raggiunto dalla notizia mentre compiva una delle sue umili azioni quotidiane, cioè mentre lavava delle stoviglie in un catino di pietra ancora oggi esistente, conservato da allora entro una cappella sul loggiato esterno presso la cucina del convento.

Nel 1349 il convento fu quasi del tutto abbandonato a causa della peste e rifiorì solo nel 1420 quando Cosimo il Vecchio, dopo averlo comprato, lo ricostruì; fece ampliare il refettorio, erigere il campanile, il chiostro, la sagrestia, la cisterna e il loggiato, quest'ultimo su progetto di Michelozzo, il quale modificò la chiesa di San Bonaventura, compresa nel convento, dotandola di un portico a colonne all'esterno; invece all'interno, abbellì l'unica navata con delle volte a crociera ed ampliò il coro poligonale. Anteposto a questo si trova un dossale di legno del Seicento, con intarsi in oro, recante l'arme dei Medici. Il nucleo più antico dell'edificio sacro, trasformato in cappella di San Bonaventura, si trovava tra la strada e la chiesa, e fu demolito nel XVIII secolo.

 
Interno della chiesa

Nel 1427, con bolla di Martino V, fu abitato da religiosi; nel 1430 circa Cosimo I allestì una biblioteca con molti volumi pregiati. Al 1450-1452 risaliva la pala d'altare di Beato Angelico, oggi nel Museo di San Marco.

Nel 1542 un terremoto provocò gravi danni al convento, soprattutto al campanile. Esso fu nuovamente impoverito con la soppressione da parte di Napoleone Bonaparte, alla caduta del quale i frati vi poterono far ritorno fino al 1866, quando fu nuovamente soppresso dal governo italiano. Però, il nuovo proprietario, il marchese Gerini, lo restituì ai Francescani, dopo aver ristrutturato la chiesa.

Nella chiesa si trovano inoltre un dipinto di Jacopo Ligozzi, con sigla e data, 1579, l’Istituzione del terz'ordine francescano e un altare del XVI secolo molto decorato; la sagrestia conserva un affresco della Scuola fiorentina risalente alla prima metà del XV secolo.

Infine, nel Chiostro, c'è il Museo di Arte sacra che conserva un Crocifisso ligneo, scoperto nel 1950 e attribuito a Donatello o alla sua bottega (1460 circa). Il Museo ospita anche paramenti sacri, oggetti di culto del convento, alcuni dei quali presentano lo stemma dei Gerini. Dal chiostro si passa nel refettorio di Michelozzo e nell'orto-giardino, attiguo alle celle dei frati.

 
Il Crocifisso di scuola donatelliana

Giuliano Ughi della Cavallina, Minore Osservante del XVI secolo, scrisse Relazione dell'origine e del progresso del Convento del Bosco. Morì nel convento e vi fu sepolto.

Opere già al Bosco ai FratiModifica

BibliografiaModifica

  • Gaspero Righini Mugello e Val di Sieve, note e memorie storico-artistico-letterarie, Firenze, Tipografia Pierazzi, 10 ottobre 1956
  • Guida d'Italia, Firenze e provincia, Edizione del Touring Club Italiano, Milano, 2007

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