Apri il menu principale

StoriaModifica

Il complesso costituisce la casa madre della Congregazione dei padri passionisti ed è costituito da una parte conventuale e dalla chiesa. I lavori di costruzione iniziarono nel 1733 e furono completati nel 1737. La facciata, costruita nel 1856, ha un prospetto d'impronta neoclassica. L'interno conserva alcune opere di rilievo: la Madonna col Bambino che consegna a san Paolo della Croce il progetto del convento, di Pietro Aldi (1880), che può essere assunta a manifesto della congregazione; la "Presentazione di Maria al tempio", di Sebastiano Conca; la "Madonna col Bambino che regge il Sacro Cuore e san Giuseppe sullo sfondo", di Pompeo Batoni.

Molto venerata è l'immagine denominata "Madonna di Monte Argentario" di scuola romana del '700. Sull'altare del transetto destro è la tela con un'immagine della Maddalena del XVIII secolo e, sull'altare di sinistra un San Michele, copia dell'omonimo soggetto di Guido Reni della Chiesa dei Cappuccini di Roma.

Nella cripta sono collocati, sia la statua del fondatore dell'ordine (in travertino), sia un bassorilievo, pure in travertino, rappresentante l'approdo all'Argentario di San Paolo della Croce. Infine, nell'interno della chiesa si può ammirare un'urna bronzea con i resti del giovane passionista il venerabile Galileo Nicolini opera dello scultore Tito Amodei[1].

Il 12 dicembre del 2000, a sorpresa e senza preavviso tra lo stupore e l'emozione dei religiosi presenti, si fermò a pregare nella chiesa del convento il Papa Giovanni Paolo II.[2] Il luogo era particolarmente amato anche da Susanna Agnelli (sindaco di Monte Argentario dal 1974 al 1984), tanto che per suo espresso desiderio, volle che vi fossero celebrate le proprie esequie.[3]

«Camminavo alla sera, finito il lavoro in Comune, prima di rientrare nella mia casa solitaria. Sapevo che lassù, tra i boschi, avevo chi mi era amico... Ora, quando torno all'Argentario non vado più verso il porto, ma torno al Monte, alla chiesetta. Sento di essere più vicina agli amici oltre che più vicina a Dio»

(Susanna Agnelli[1])

DescrizioneModifica

UbicazioneModifica

Il convento sorge su un ampio piazzale circondato da una natura generosa e ancora lasciata integra, in località monte Telegrafo. La storia volle che fosse proprio San Paolo della Croce a tracciare la prima pianta dell'edificio, costruito in stile semplice a pianta rettangolare, schema della chiesa votata alla povertà ed all'austerità, proprio come voleva la sua regola.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica