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StoriaModifica

Il convento, fondato nel 1421 secondo la tradizione da san Bernardino da Siena,[1] durante le sue peregrinazioni dopo il soggiorno a Piacenza del 1420,[2] fu edificato in adiacenza a una chiesa costruita in epoca ignota e fu affidato ai francescani.[3]

Nel 1512 fu costruito all'interno del monastero un oratorio dedicato a san Rocco.[1]

Nel 1805 i decreti napoleonici stabilirono la soppressione del convento e l'allontanamento dei frati;[4] la struttura, incamerata dal Demanio, fu modificata e nel 1879 divenne sede dell'ospedale Vittorio Emanuele II.[3]

Il palazzo fu successivamente ceduto dapprima alla Regione Emilia-Romagna e infine al Comune di Pellegrino Parmense[3] e fu riconvertito in scuola e sede di varie associazioni.[4]

Nel 1999 l'edificio fu completamente ristrutturato e adibito a ostello; durante i lavori furono recuperate le tracce dell'antica chiesa e degli affreschi che la decoravano.[4]

DescrizioneModifica

Il palazzo si estende su una pianta rettangolare, con ingresso a sud-ovest preceduto da un ampio cortile.

La simmetrica facciata, interamente intonacata, si eleva su tre livelli fuori terra; al centro è collocato l'ampio portale d'accesso ad arco a tutto sesto, mentre ai lati si trovano due finestre rettangolari per parte; al piano superiore, separato da quello inferiore da una fascia marcapiano in mattoni, si apre nel mezzo una portafinestra con ringhiera in ferro, affiancata da due finestre su ogni lato; l'ultimo piano è illuminato da cinque finestre, mentre a coronamento si allunga un cornicione modanato in cotto.

Sul retro si trova un piccolo anfiteatro all'aperto, stretto tra il prospetto posteriore e il muro di contenimento a sostegno della strada superiore.[4]

All'interno sono visibili gli affreschi dell'antica chiesa, riportati alla luce durante il restauro del 1999; di pregio risulta in particolare il dipinto raffigurante San Bernardino, protetto da una lastra di vetro.[4]

NoteModifica

  1. ^ a b Breve viaggio nella storia (PDF), su www.comune.pellegrino-parmense.pr.it. URL consultato il 16 gennaio 2018.
  2. ^ La Voce di Pellegrino, 2015, p. 21.
  3. ^ a b c Parrocchia Pellegrino Parmense, su www.webdiocesi.chiesacattolica.it. URL consultato il 16 gennaio 2018.
  4. ^ a b c d e La Voce di Pellegrino, 2012, p. 27.

BibliografiaModifica

  • La Voce di Pellegrino (PDF), nº 1, Pellegrino Parmense, Comune di Pellegrino Parmense, marzo 2012. URL consultato il 16 gennaio 2018.
  • La Voce di Pellegrino (PDF), nº 3, Pellegrino Parmense, Comune di Pellegrino Parmense, marzo 2015. URL consultato il 16 gennaio 2018.

Voci correlateModifica