Convenzione per la conservazione delle foche antartiche

Convenzione per la conservazione delle foche antartiche
Tipotrattato Multilaterale
Firma1º giugno - 31 dicembre 1972
LuogoLondra, Regno Unito
Efficacia11 marzo 1978
CondizioniRatifica da sette firmatari
Parti16 Stati(ad agosto 2020)
Firmatari12 Stati
DepositarioRegno Unito
Lingueinglese, francese, spagnolo e russo
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La Convenzione per la conservazione delle foche antartiche è una convenzione internazionale redatta l'11 febbraio 1972 al termine di una conferenza multilaterale svoltasi a Londra ed entrata in vigore, come parte del Trattato Antartico, a partire dall'11 marzo 1978.[1]

La convenzione si compone di 16 articoli più 7 appendici e le sue lingue ufficiali sono l'inglese (Convention for the Conservation of Antarctic Seals), il francese (Convention pour la protection des phoques de l'Antarctique), lo spagnolo (Convención para la Conservación de Focas Antárticas, CCFA) e il russo (Конвенция о сохранении тюленей Антарктики) (articolo 16).

Obiettivo della convenzioneModifica

L'obiettivo della convenzione è promuovere la protezione, lo studio e la gestione razionale delle foche (focidi) antartiche, mantenendo la popolazione in un equilibrio soddisfacente con il sistema ecologico dell'Antartide.[2] Le specie protette dalla convenzione sono l'elefante marino del Sud (Mirounga leonina), la foca di Ross (Ommatophoca rossii), le otarie del genere Arctocephalus e, tra il 1º settembre e il 31 gennaio, la foca di Weddell (Leptonychotes weddellii). Per quanto riguarda la foca leopardo (Hydrurga leptonyx), la foca mangiagranchi (Lobodon carcinophagus) e la foca di Weddell (al di fuori delle date sopraccitate), tali specie possono essere cacciate fino a un numero totale di esemplari precedentemente deciso dagli Stati membri della convenzione.

Stati firmatari della convenzioneModifica

La convenzione è stata aperta alla firma dal 1º giugno al 31 dicembre 1972 per gli Stati che avevano partecipato alla Conferenza sulla protezione delle foche antartiche tenutasi a Londra tra il 3 e l'11 febbraio 1972. In tutto i firmatari furono 12, 11 dei quali (tutti tranne la Nuova Zelanda) ratificarono o accettarono in seguito la convenzione, con il Regno Unito che fu nominato depositario degli strumenti di ratifica o di accettazione. Secondo quanto stabilito, la convenzione è entrata in vigore il trentesimo giorno successivo al deposito del settimo strumento di ratifica o di accettazione, ossia l'11 marzo 1978, dopo la ratifica del Belgio, avvenuta il 9 febbraio 1978. Il 12 aprile 1978, in conformità con l'articolo 102 dello Statuto delle Nazioni Unite, il Regno Unito registrò quindi la convenzione presso il Segretariato delle Nazioni Unite.[2] La convenzione prevede anche la possibilità, per gli Stati che non l'hanno firmata, di aderirvi su invito degli Stati firmatari, così, al 2020, il totale dei Paesi aderenti è salito a 16:

Stato Firma della convenzione Deposito degli strumenti
di ratifica,
di accettazione
o di adesione
Ratifica,
accettazione
o adesione
Obiezioni Dichiarazioni
o riserve
Data di entrata in vigore
  Argentina 9 giugno 1972 7 marzo 1978 Ratifica 6 aprile 1978
  Australia 5 ottobre 1972 1 luglio 1987 Ratifica 31 luglio 1987
  Belgio 9 giugno 1972 9 febbraio 1978 Ratifica 11 marzo 1978
  Brasile 11 febbraio 1991 Adesione 13 marzo 1991
  Canada 4 ottobre 1990 Adesione 3 novembre 1990
  Cile 28 dicembre 1972 7 febbraio 1980 Ratifica 8 marzo 1980
  Francia 19 dicembre 1972 19 febbraio 1975 Accettazione 11 marzo 1978
  Germania 30 settembre 1987 Adesione 30 ottobre 1987
  Giappone 28 dicembre 1972 28 agosto 1980 Accettazione 27 settembre 1980
  Italia 2 aprile 1992 Adesione 2 maggio 1992
  Norvegia 9 giugno 1972 10 dicembre 1973 Ratifica 11 marzo 1978
  Nuova Zelanda 9 giugno 1972 Nessuna ratifica Nessuna ratifica Non entrato in vigore
  Polonia 15 agosto 1980 Adesione 14 settembre 1980
  Regno Unito 9 giugno 1972 10 settembre 1974 Ratifica 11 marzo 1978
  Stati Uniti 28 giugno 1972 28 dicembre 1976 Ratifica 11 marzo 1978
  Sudafrica 9 giugno 1972 15 agosto 1972 Ratifica 11 marzo 1978
  Unione Sovietica. Il 14 gennaio 1992 la Russia dichiarò la sua volontà di proseguire il suo rispetto della convenzione. 9 giugno 1972 8 febbraio 1978 Ratifica 11 marzo 1978

NoteModifica

  1. ^ Antarctic Challenge: Conflicting Interests, Cooperation, Environmental Protection, Economic Development, Proceedings of an Interdisciplinary Symposium, June 22nd-24th, 1983, Duncker & Humblot, 1984, p. 99.
  2. ^ a b Convention for the Conservation of Antarctic Seals (1972), su bas.ac.uk, British Antarctic Survey. URL consultato il 22 agosto 2020.

Voci correlateModifica