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Cooper-Climax T53
Cooper T53 Wheatcroft Straight.jpg
La Cooper-Climax T53
Descrizione generale
Costruttore Regno Unito  Cooper Car Company
Categoria Formula 1
Squadra Cooper Car Company
Progettata da Colin Chapman
Sostituisce Cooper T51
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Configurazione a traliccio tubolare
Motore Coventry Climax FPF
Trasmissione Cambio manuale a cinque rapporti
Dimensioni e pesi
Passo 2310 mm
Peso 500 kg
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio d'Argentina 1960
Piloti Jack Brabham
Bruce McLaren
Chuck Daigh
Ron Flockhart
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
10 6
Campionati costruttori 1
Campionati piloti 1

La Cooper-Climax T53 è una vettura da Formula 1 realizzata dalla Cooper Car Company nel 1960.

SviluppoModifica

La T53 si pone come diretta evoluzione della precedente Cooper T51, la quale aveva ottenuto la vittoria nel campionato costruttori nel 1959.

TecnicaModifica

La vettura era più bassa e filante rispetto alla progenitrice ed era dotata di un nuovo telaio a traliccio tubolare. Era equipaggiata con un propulsore Climax FPF 4 cilindri in linea che erogava la potenza di 240 cv. Quest'ultimo, che era stato sviluppato da Walter Hassan, veniva gestito da un cambio manuale a cinque rapporti. Le sospensioni posteriori utilizzavano delle nuove molle con schema ad elica. L'accensione era singola e la distribuzione era affidata da una cascata di ingranaggi. Gli alberi a camme avevano supporti costruiti in lega di magnesio che erano imbullonati superiormente alla testa in lega di alluminio. Le valvole erano due per cilindro, inclinate di 66° l'una rispetto all'altra. Il blocco dei cilindri era fornito di canne umide in ghisa, all'interno dei quali erano posizionati pistoni Hepolite. L'albero a gomiti poggiava su cinque supporti di banco.

Attività sportivaModifica

Nel 1960 la T53 venne affidata ai piloti Bruce McLaren, Jack Brabham, Chuck Daigh e Ron Flockhart. Bruce McLaren si aggiudicò il gran premio d'Argentina, mentre Jack Brabham vinse nelle corse svoltesi in Olanda, Belgio, Francia, Gran Bretagna e Portogallo. Ciò non solo permise al pilota australiano di vincere nuovamente il titolo iridato, ma fece ottenere alla Cooper il suo secondo titolo costruttori di fila.[1]

NoteModifica

  1. ^ Cooper T53, su enciclopediadellautomobile.com. URL consultato il 28 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).

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