Operazione di soccorso alpino: si nota la faccia dorata della coperta isotermica

La coperta isotermica (detta anche telino isotermico o metallina) è un presidio medicale utilizzato per contribuire alla stabilizzazione termica dei pazienti, sia per mantenere il calore in caso di ipotermia che per rifletterlo in caso dei colpi di calore.

Il telo viene usato per coprire il paziente ed utilizzato quasi sempre in caso di incidenti stradali, traumi, ustioni, ipotermie e colpi di calore. Ha uno spessore simile a quello della carta stagnola in alluminio, ma è facile da stendere sul paziente, visto che non tende a creare increspature. La coperta è formata da due strati, uno argentato ed uno dorato: la superficie dorata si lascia attraversare facilmente da calore e raggi solari, mentre quella argentata tende a rifletterli.

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UtilizzoModifica

In caso di trauma, ustione o ipotermia si rivolge la faccia di colore argento verso il paziente, in modo che la coperta abbia la funzione di mantenere all'interno il calore corporeo.

In caso di colpo di calore si lascia invece la faccia di colore argento esternamente rispetto al paziente, in modo che la faccia dorata interna abbia la funzione di facilitare la dispersione del calore corporeo e quella argentata di evitare che quello proveniente dall'esterno, soprattutto sotto forma di raggi solari, possa raggiungere la cute.

Sono anche note come "coperte di emergenza" o "coperte di sopravvivenza", impermeabili al vento (windproof) e all'acqua (waterproof), e resistenti all'escursione termica di inverno e estate.
Per la loro caratteristiche tecniche di leggerezza, durata nel tempo e prezzo contenuto (relizzate in materiali plastici come il polietilene tereftalato, alluminio, ecc.), trovano impiego per i senzatetto, e per la ricerca e soccorso di persone disperse oppure in situazioni di disastro naturale.

Voci correlateModifica

BibliografiaModifica

  • Pubblica Assistenza Pianoro, Coperta isotermica o metallina, su pubblicapianoro.it. URL consultato il 24 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2014).

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