La parola coperto indica, nell'apparecchiatura della tavola, lo spazio con tutti gli oggetti che vengono predisposti per un singolo commensale[1].

Il coperto è legato agli usi dei vari paesi e alle tipologie di cibi che vengono serviti, può variare molto anche all'interno di una stessa cultura culinaria se casalingo, per la ristorazione o per pasti formali ed eleganti.

Comprende le stoviglie, le posate, i bicchieri, la tovaglia, il tovagliolo e, nel caso di apparecchiature formali, molti altri pezzi.

Nella ristorazione il coperto comprende inoltre la tipologia qualitativa del servizio reso, la particolarità del ristorante stesso, la professionalità del personale e gli ulteriori servizi non quantificati nel conto.

Il pagamento del coperto nei ristoranti nacque nel Medioevo quando molte persone usufruivano delle locande per consumare il proprio cibo, soprattutto nella stagione fredda e nelle giornate di cattivo tempo. L'oste pertanto, non potendo a questi vendere il suo cibo, faceva pagare il servizio per il posto coperto (da cui appunto prende il nome) e, spesso, per l'utilizzo di posate e piatto[2][3] .

FormaleModifica

 
Coperto formale
 
Composizione tipica di un coperto giapponese
 
Coperto natalizio con segnaposto e decorazioni natalizie

StoviglieModifica

CristalleriaModifica

  • Bicchiere da acqua
  • Bicchiere da vino rosso
  • Bicchiere da vini bianco
  • Bicchiere da vino da dessert: flûte o coppa

PosateModifica

o altre posate speciali come molle per lumache, pinze per aragosta, forchetta da fonduta.

TelerieModifica

VarieModifica

NoteModifica

  1. ^ copèrto² in Vocabolario, su treccani.it. URL consultato il 18 maggio 2018.
  2. ^ Coperto al ristorante: devo pagarlo?, su La Legge per Tutti. URL consultato il 18 maggio 2018.
  3. ^ Pane e coperto al ristorante, su Unione Nazionale Consumatori. URL consultato il 18 maggio 2018.

BibliografiaModifica

  • Massimo Alberini, Mariarosa Schiaffino La tavola ieri e oggi - Acanthus 1993

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Mise en place, su alberghiera.it. URL consultato il 18 maggio 2018.
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