Corentin Louis Kervran

funzionario pubblico francese

Corentin Louis Kervran (Quimper, 3 marzo 1901Quimperlé, 2 febbraio 1983) è stato uno pseudoscienziato francese.

Funzionario dell'amministrazione pubblica di professione, è noto per la formulazione di pseudoscientifiche teorie di natura alchemica, che affermavano l'esistenza di reazioni nucleari nelle ovaie degli uccelli.

BiografiaModifica

Lo scienziato francese è noto soprattutto per la sua difesa della trasmutazione biologica. Lavorò come ispettore del lavoro a Chambéry, in Savoia, negli anni trenta, operando come esperto di malattie da radiazione in campo professionale. Durante la seconda guerra mondiale prese parte alla resistenza francese[senza fonte].

Trasmutazioni biologiche di elementi chimiciModifica

A partire dal 1935 raccoglie dati ed esegue esperimenti che lo portano a postulare la controversa teoria della trasmutazione degli elementi chimici all'interno degli organismi viventi. Kervran, in particolare, sosteneva l'esistenza di trasmutazioni atomiche del potassio in calcio nel processo di formazione del guscio d'uovo, che riportava un contenuto di calcio maggiore di quello introdotto con l'alimentazione. Poiché tali trasmutazioni dovevano comportare il rilascio di enormi quantità di energia, Kervran sostenne l'esistenza di un fenomeno di fusione a bassa energia, secondo un processo a bassa energia che egli definì frittage (sinterizzazione). L'esistenza di queste reazioni non è mai stata dimostrata né è stato possibile replicare i risultati di Kervran[1]; l'effetto Kervran è ritenuto stravagante e pseudoscientifico[2]. L'intera sua teoria sulle trasmutazioni biologiche a bassa energia, e le relative applicazioni nei più disparati campi dello scibile scientifico, gli hanno valso l'assegnazione postuma di una delle prime edizioni del premio Ig Nobel per la fisica, quella del 1993, accompagnata dalla seguente motivazione:

«Louis Kervran, francese, ardente ammiratore dell'alchimia, per la conclusione secondo cui il calcio dei gusci d'uovo di gallina viene creato tramite un processo di fusione fredda»

(Motivazione del premio Ig Nobel per la fisica 1993[3])

OpereModifica

ArticoliModifica

  • Bilans Metaboliques Anormaux et transmutations biologiques, Revue Generale des Sciences, July-August, 1960.
  • Les intoxications par l'oxyde de carbone dans les ateliers de soudure ou de traitement thermique des metaux, L'usine Nouvelle, 1961.
  • Matiere vivante et transmutation, Planete No. 4, 1962.

LibriModifica

  • Transmutations Biologiques, Métabolismes Aberrants de l'Azote, le Potassium et le Magnésium, Parigi, Librairie Maloine S.A., 1962.
  • Transmutations Naturelles, Non Radioactives, Parigi, Librairie Maloine S.A., 1963.
  • Transmutations à Faible Énergie, Parigi, Librairie Maloine S.A., 1964.
  • A la Découverte des Transmutations Biologiques, Parigi, Librairie Maloine S.A., 1966.
  • Preuves Relatives à l'Existence de Transmutations Biologiques, Parigi, Librairie Maloine S.A., 1968.
  • Transmutations Biologique en Agronomie, Parigi, Librairie Maloine S.A., 1970.
  • Preuves en Géologie et Physique de Transmutations à faible Énergie, Parigi, Librairie Maloine S.A., 1973.
  • Preuves en Biologie de Transmutations à faible Énergie, Parigi, Librairie Maloine S.A., 1975.
  • Transmutations Biologique et Physique Moderne, Parigi, Maloine S.A., 1982.
  • "The Reality of Frittage"(English version) by Kazumichi Takashita, Sakumei-sha, Japan, 2012

Traduzioni italiane:

  • Alla scoperta delle trasmutazioni biologiche: riassunto delle spiegazioni a fenomeni biologici aberranti Trad. a cura dell'Istituto biologico di integrazione naturali, Bologna, 1969
  • Prove in geologia e fisica delle trasmutazioni e debole energia., Palermo, 1983, 2. ed. riv. e corretta 199 p. Leporano 2007 ISBN 9788895223018.
  • Prove in biologia delle trasmutazioni a debole energia., Palermo, 1986
  • Trasmutazioni biologiche e fisica moderna., Bologna, 1992

NoteModifica

  1. ^ Failed Replication of the "Kervran Effect" Archiviato il 22 luglio 2011 in Internet Archive.
  2. ^ Alma mater studiorum: rivista scientifica dell'Università di Bologna, Volume 2, Università degli studi di Bologna, 1989, pag. 149
  3. ^ Improbable research: Winners of the Ig Nobel Prize Archiviato il 25 febbraio 2011 in Internet Archive., dal sito ufficiale del premio
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