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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la montagna situata nelle Alpi Orobie, vedi Pizzo dei Tre Signori.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la montagna situata nelle Alpi dei Tauri occidentali, vedi Picco dei Tre Signori.
Corno dei Tre Signori
Il corno dei Tre Signori dalla conca di Ercavallo - panoramio.jpg
Il Corno dei Tre Signori dalla conca di Ercavallo
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
ProvinciaBrescia Brescia
Sondrio Sondrio
Trento Trento
Altezza3 360 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate46°20′35.34″N 10°30′56.6″E / 46.343151°N 10.515721°E46.343151; 10.515721Coordinate: 46°20′35.34″N 10°30′56.6″E / 46.343151°N 10.515721°E46.343151; 10.515721
Altri nomi e significatiPicco dei Tre Signori[1]
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Corno dei Tre Signori
Corno dei Tre Signori
Mappa di localizzazione: Alpi
Corno dei Tre Signori
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Orientali
Grande SettoreAlpi Sud-orientali
SezioneAlpi Retiche meridionali
SottosezioneAlpi dell'Ortles
SupergruppoGruppo Ortles-Cevedale
GruppoGruppo del Cevedale
SottogruppoGruppo Cevedale-San Matteo
CodiceII/C-28.I-A.2.a

Il Corno dei Tre Signori, conosciuto anche come Picco dei Tre Signori[1], è una montagna di 3.360 m s.l.m. nel Gruppo Ortles-Cevedale. Vi hanno origine i fiumi Oglio e Noce.

DescrizioneModifica

Il nomeModifica

La montagna deve il nome alla sua collocazione geografica. La sua vetta segnava infatti, sin dal medioevo, il punto di incontro delle linee di confine di tre stati: la Repubblica di Venezia (a cui faceva capo la Valle Camonica), i Grigioni (dei quali faceva parte la Valtellina sino al XVIII secolo) e il territorio sottoposto alla giurisdizione del Principato Vescovile di Trento (ossia la Val di Sole).
Ancora oggi, sulla cima del Corno si incontrano le province di Brescia, Sondrio e Trento, i cui confini attuali ricalcano quelli degli antichi stati.

LocalizzazioneModifica

Il Corno dei Tre Signori si eleva, come già accennato, sul punto di incontro delle dorsali montuose che costituiscono gli spartiacque tra la Valle Camonica (bacino del fiume Oglio), la Valfurva (tributaria della Valtellina e quindi dell'Adda) e la Val di Peio (bacino del Noce).

Costituisce la vetta più occidentale del lungo crinale montuoso, costantemente al di sopra dei 3000 metri di quota, che si stacca dal Cevedale e annovera cime importanti come il Monte Vioz e la Punta San Matteo. Ad ovest del Corno, infatti, la linea di cresta si abbassa drasticamente ai 2621 metri di quota del Passo Gavia che segna il limite del massiccio montuoso dell'Ortles-Cevedale. A sud e a sud-est, invece, dalla cima del Corno si staccano due creste secondarie (con alcune cime oltre i 3000 m di quota) che delimitano la Valle di Viso (alta Valle Camonica). La più orientale delle due creste segna anche il confine naturale tra Lombardia e Trentino e termina al Passo del Tonale (1883 m).

Sulla montagna, che è interamente compresa nel Parco Nazionale dello Stelvio, si collocano le sorgenti di due importanti fiumi: il Noce, affluente di destra dell'Adige, e l'Oglio, uno dei principali affluenti del Po (in realtà l'Oglio propriamente detto inizia a Ponte di Legno dalla confluenza di diversi rami sorgentizi. Uno di essi, il Frigidolfo, ha origine dal Corno dei Tre Signori).

Morfologia del rilievo e note geologicheModifica

I rilievi che coronano l'alta Valle Camonica, situati a nord della Linea Insubrica che coincide con la valle stessa, sono compresi nel cosiddetto dominio austroalpino che costituisce l'ossatura della catena alpina vera e propria. Nel dettaglio, si tratta di rocce metamorfiche molto antiche (risalenti all'era paleozoica, tra le quali predominano filladi quarzifere, micascisti, gneiss e corposi affioramenti di marmi saccaroidi. I micascisti e le filladi, in particolare, sono facilmente erodibili in quanto piuttosto tenere, e danno luogo a rilievi dalle forme non particolarmente ardite.

I pendii del Corno dei Tre Signori risultano modellati da un'intensa azione erosiva da parte degli antichi ghiacciai oggi scomparsi. Ne sono testimonianza le ampie distese di sfasciumi che caratterizzano soprattutto il versante meridionale.

GhiacciaiModifica

Allo stato attuale sulle pendici del Corno dei Tre Signori si trovano due ghiacciai di modeste dimensioni: la Vedretta della Sforzellina e il Ghiacciaio Nord-Orientale.

La Vedretta della Sforzellina si trova sul versante settentrionale della montagna, ai piedi della parete nord (appartiene, quindi, al bacino dell'Adda), a una quota compresa tra i 2800 e i 3000 metri. La sua superficie è inferiore al mezzo chilometro quadrato (i dati del 1999 — quindi precedenti alle grandi ondate di calore estive del 2001, del 2003 e del 2012 — indicano una superficie di 0,42 km²). Si tratta di un esempio di ghiacciaio di circo[2].

Alla testata della Val di Monte (alta Val di Peio), ad una quota superiore ai 2900 metri, si trova invece il Ghiacciaio Nord-Orientale del Corno dei Tre Signori. Anch'esso è un apparato di circo, ed è considerato un ghiacciaio relitto in quanto è privo, in pratica, di un bacino alimentatore. Il Catasto dei Ghiacciai Italiani redatto nel 1961 assegnava al ghiacciaio una superficie di 95000 metri quadrati riferita però al lontano 1935.

Attualmente la superficie del ghiacciaio, che si presenta coperto da detriti, si è notevolmente ridotta rispetto ai rilevamenti di tale periodo e si ritiene che, qualora le tendenze climatiche non dovessero migliorare, la vedretta a breve scomparirà.[3]

NoteModifica

  1. ^ a b Club Alpino Italiano - sezione di Brescia (a cura di), Guida alpina della provincia di Brescia, 2ª ed., Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1985 [1889], p. 1-2.
  2. ^ Monitoraggio del Ghiacciaio della Sforzellina: Università degli Studi di Milano
  3. ^ Monitoraggio del Ghiacciaio Nord-Orientale: Società Alpinistica Tridentina Archiviato il 13 maggio 2006 in Internet Archive.

BibliografiaModifica

  • AA.VV., Conoscere le Alpi - Natura Luoghi Sport Turismo, De Agostini, Novara 1991

Voci correlateModifica

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