Coronide (figlia di Flegias)

personaggio della mitologia greca, figlia di Flegias
Coronide
Domenichino 004.jpg
Apollo trafigge Coronide, affresco di
Domenico Zampieri in Villa Aldobrandini
Nome orig.Κορωνίς
SessoFemmina
Luogo di nascitaTessaglia
ProfessionePrincipessa di Lapiti

Coronide (in greco antico: Κορωνίς, Korōnís) è un personaggio della mitologia greca. Fu una principessa dei Lapiti[1].

GenealogiaModifica

Figlia di Flegias[2][1], amò Apollo[2][1] ed Ischi[2][1][3] e divenne madre di Asclepio[2].

Negli Inni omerici vi è un riferimento ad un personaggio (mai nominato) che ha le stesse caratteristiche di Coronide ma è indicata come figlia di Azano anziché di Flegias[4].

MitologiaModifica

 
Apollo e Coronide

Fu amata da Apollo che le lasciò un corvo di guardia affinché nessuno l'avvicinasse ma durante la sua assenza lei conobbe Ischi e si lasciò amare, così il corvo volò da Apollo per riferire. Il dio, offeso, decise di tramutare il colore delle piume del corvo da bianco a nero e con una freccia la uccise[2][1]. In un'altra versione (e per lo stesso motivo) fu uccisa da Artemide[3].

Coronide però, era incinta ed Ermes prese il bambino dal corpo della madre salvandolo. Il bambino fu chiamato Asclepio[3].

In alcune versioni del mito Asclepio fu portato dal centauro Chirone che, crescendolo, gli insegnò l'arte della medicina[1][5].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f (FR) Pindaro, Pitiche, III, su theoi.com. URL consultato il 27 giugno 2019.
  2. ^ a b c d e (EN) Igino, Fabulae, CCII, su theoi.com. URL consultato il 28 giugno 2019.
  3. ^ a b c (EN) Pausania il Periegeta, Periegesi della Grecia II, 26.6, su theoi.com. URL consultato il 28 giugno 2019.
  4. ^ (EN) Inni Omerici, III, 207, su theoi.com. URL consultato il 28 giugno 2019.
  5. ^ (EN) Ovidio, Metamorfosi II, 532, su theoi.com. URL consultato il 25 giugno 2019.

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