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Corrado Moncada di Paternò

politico italiano
Corrado Moncada Bajada
XI Principe di Paternò
X Duca di San Giovanni, XXI Conte di Adernò, Centuripe e Biancavilla, XXII Conte di Caltanissetta, XVII Conte di Cammarata, Grande di Spagna
Stemma
In carica 1861-1895
Predecessore Pietro I Moncada di Paternò
Successore Pietro II Moncada di Paternò
Trattamento Don
Altri titoli Barone della Motta Sant'Anastasia, di Melilli, di Grottarossa, delle Foreste di Troina, della Meldola, delle onze 164 annuali sopra i caricatori del Regno, del Grano Uno del tarì di frumento, Signore di Nicolosi, di Belpasso, di Stella d'Aragona, di Fenicia Moncada, di Gulfo, di Campisotto, di Malpertuso o Nuova Fenice, di Graziano, di Gallidoro, di Deliella, del Cugno
Nascita Palermo, 4 giugno 1820
Morte Napoli, 19 marzo 1895
Dinastia Moncada di Paternò
Padre Pietro I Moncada di Paternò
Madre Giuseppa Bajada
Consorte Stefania Starrabba
Figli Maria Giuseppina
Religione Cattolicesimo

Corrado Moncada Bajada, principe di Paternò (Palermo, 4 giugno 1820Napoli, 19 marzo 1895), è stato un nobile e politico italiano.

Corrado Moncada di Paternò

Senatore del Regno d'Italia
Legislature XVIII

Dati generali
Professione Possidente

BiografiaModifica

Nacque a Palermo il 4 giugno 1820 da Pietro, X principe di Paternò, e da Giuseppa Bajada dei marchesi di Napoli. Sposato dal 1859 con la nobildonna Stefania Starrabba Statella (1835-1903), figlia di Francesco Paolo principe di Giardinelli, e di Livia Statella dei principi del Cassaro, e dama di palazzo della Regina madre, ebbe da costei quattro figli (Maria Giuseppina, Pietro, Francesco Paolo, Livia).[1]

Nel 1850, ebbe il suo primo incarico di natura politica come senatore aggiunto di Palermo.[2] Alla morte del padre, avvenuta nel 1861, ereditò tutti i titoli di famiglia.[3]

Insignito del titolo di Grande di Spagna nel 1861[3], nel 1893 il Principe di Paternò fu nominato senatore del Regno d'Italia dalla XVIII legislatura. Di orientamento liberale, malgrado la nomina a senatore, non ha mai esercitato l'attività politica militante.[4]

Morì a Napoli il 19 marzo 1895 all'età di 75 anni, a causa di un'apoplessia fulminante.[4]

NoteModifica

  1. ^ V. Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, vol. 5, Forni, 1981, p. 642.
  2. ^ Raccolta di Atti e decreti del Governo da gennaro 1850 in poi, vol. 3, Stamperia Gagliani, 1850, p. 330.
  3. ^ a b LINEE GENERALE MONCADA DI PATERNÒ, su mariomoncadadimonforte.it. URL consultato il 05-07-2018.
  4. ^ a b Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia del 1º marzo 1895, numero 51, p. 1341

BibliografiaModifica

  • G. B., G. e A. di Crollalanza, Annuario della nobiltà italiana, Fermo, Accademia italiana d'araldica, 1895.

Collegamenti esterniModifica

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