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Corto Maltese

personaggio dei fumetti creato da Hugo Pratt
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima rivista di fumetti, vedi Corto Maltese (rivista).
Corto Maltese
Maltocorto.jpg
Corto Maltese come appare nella serie animata
Lingua orig.Italiano
AutoreHugo Pratt
EditoreRizzoli Lizard
1ª app.1967
1ª app. inUna ballata del mare salato
Ultima app. inMu
Voce orig.Richard Berry
Voce italianaLuca Ward
SessoMaschio
Luogo di nascitaLa Valletta (Malta)
Data di nascita10 luglio 1887

Corto Maltese è un personaggio immaginario dei fumetti creato da Hugo Pratt nel 1967 e protagonista della serie a fumetti Cortomaltese.[1][2][3] La serie comprende 31 storie di varia lunghezza, pubblicate, senza una periodicità fissa, nel corso degli anni da diversi editori, in Italia ed in Francia. Il personaggio propone un prototipo di un eroe del tutto innovativo e lontano dai canoni dell'eroe classico e l'opera a fumetti della quale è protagonista si caratterizza per i temi adulti e per lo stile, per il contesto storico preciso e documentato e per le notazioni geografiche puntuali e coerenti, con riferimenti dotti e culturali disseminati nell'opera senza appesantire la narrazione e per la profondità della caratterizzazione di tutti i personaggi.[4] La storia di esordio, Una ballata del mare salato, è ritenuta un classico del genere, un graphic novel ante-litteram che ha fatto scuola[4]. Alcune storie hanno avuto una trasposizione animata che ha portato alla realizzazione di una serie di cortometraggi trasmessi dalla Rai negli anni settanta. Ha avuto varie trasposizione teatrali[5][6] e innumerevoli citazioni in altri fumetti, canzoni, libri. Sono state inoltre organizzate diverse mostre di successo sul personaggio e sul suo autore[7]. Gli è stata dedicata una statua a Grandvaux, sul lago di Ginevra dove Hugo Pratt passò un periodo della sua vita.[8] Apprezzato dalla critica e dal pubblico colto sin dagli anni 70, nel corso degli anni il suo successo popolare è andato costantemente crescendo fino a fargli raggiungere lo status di personaggio cult; dalle sue avventure sono stati tratti negli anni 2000 un film di animazione e una serie animata, e un film live action è attualmente in produzione[9][10][11].

Indice

Biografia del personaggioModifica

La vita di Corto Maltese può essere ricostruita sulla base degli indizi lasciati da Hugo Pratt nelle storie e dalle introduzioni alle stesse. Sono in generale frammentarie e, in alcuni rari casi, data la profonda meticolosità della ricerca storica compiuta da Pratt, non collimano con la realtà storica. Di professione marinaio, Corto Maltese abbandona rapidamente la vita legale per dedicarsi alla pirateria, sicuramente intorno al 1910. Con amicizie in tutto il mondo, nel mondo criminale come in quello legale, Corto attraversa la storia del primo quarto del ventesimo secolo con distacco, ironia e profonda umanità, schierandosi immancabilmente con i più deboli eppure mantenendo insospettabili amicizie con spietati criminali come Rasputin o Venexiana Stevenson.

Corto Maltese (il cui nome, come dichiarò Pratt, appartiene all'argot andaluso e significa "svelto di mano")[12] nasce il 10 luglio 1887 a La Valletta, nell'isola di Malta. Il padre è un marinaio inglese di Tintagel in Cornovaglia, nipote di una strega dell'Isola di Man; sua madre è una gitana di Siviglia, detta la Niña di Gibraltar, bellissima, in passato modella del pittore Ingres (che, si dice, si era invaghito di lei). Studia alla scuola ebraica di La Valletta e in seguito a Cordova, dove il rabbino Ezra Toledano, amante della madre, lo inizia ai testi dello Zohar e della Cabbala. Quando, durante la sua permanenza a Cordova, una cartomante si accorge che Corto non possiede la linea della fortuna sulla mano sinistra, Corto Maltese prende un rasoio d'argento di suo padre e se ne incide una da solo.[13] Il primo riferimento sulla sua vita sarebbe un ricordo di Joseph Conrad che ricorderebbe un giovane marinaio di Malta imbarcato come mozzo sulla "Osborn", nave sotto il comando dello scrittore che faceva servizio sulla tratta Australia-Inghilterra. Ciò sarebbe avvenuto nell'ultimo anno di navigazione di Conrad, ovvero nel 1894, quando Corto aveva solo sette anni.[14] A soli 13 anni, nell'anno 1900, lo troviamo in Cina dove assiste e forse partecipa alla guerra dei Boxers, secondo un rapporto del Maggiore Okeda, responsabile dell'informazione militare per il Giappone durante la guerra russo-giapponese.[15] Nel 1904 Corto si imbarca a La Valletta come marinaio sulla Vanità Dorata e inizia i suoi viaggi.[13] Nel 1905 è presente in Manciuria verso la fine della guerra russo-giapponese. Qui incontra il giornalista e scrittore Jack London. Fa la conoscenza anche con il personaggio che lo seguirà, volente o nolente, in molte delle sue avventure: Rasputin, allora disertore dell'esercito zarista ed assassino senza motivo. È London a presentare Rasputin a Corto Maltese, che sta per imbarcarsi per l'Africa in cerca delle miniere di Re Salomone. Nel 1905, assieme a Rasputin, lascia l'Oriente in nave per raggiungere l'Africa sperando di trovare le miniere d'oro della Dancalia, ma, a causa di un ammutinamento, sbarcano in Argentina. Qui Corto e Rasputin incontrano Butch Cassidy e Sundance Kid, i due fuorilegge statunitensi rifugiatisi in Patagonia per sfuggire alle polizie di mezzo mondo. Nel 1906 è ad Ancona, dove incontra un giovane Stalin, che fa il portiere di notte in un albergo. Nel 1908 torna in Argentina, dove incontra nuovamente l'amico Jack London. Poi, a bordo di diverse navi gira per i sette mari, attraccando, fra l'altro, negli Stati Uniti ed in Cina. Nel 1909 Corto sarebbe a Trieste dove, sulla spinta di una lettera del sindacalista ed amico Connolly, avrebbe aiutato lo scrittore Joyce a superare la sua timidezza con le donne.[16] Nel 1910 Corto era secondo ufficiale sul cargo bestiame "S.S.Bostonian" sulla tratta Boston a Liverpool, dove era imbarcato anche il giornalista John Reed. A seguito di un episodio avvenuto sulla nave, Corto riesce a fare assolvere Reed dall'accusa di omicidio ma ciò gli costa la carica e la possibilità di continuare a navigare. Perciò finisce per dedicarsi al contrabbando tra le Antille e il Brasile.[15] In questo lasso di tempo, in un momento e un luogo imprecisato (in qualche avventura mai narrata tra il 1910 e il 1913), conosce lo scrittore inglese Frederick Rolfe, meglio noto come Baron Corvo, il quale, alla sua morte nel 1913, gli lascia una lettera che darà inizio ad un'avventura che avverrà nel 1921 (nella storia "Favola di Venezia (Sirat Al-Bunduqiyyah)").[17]

In seguito lui e Rasputin entrano nell'organizzazione del Monaco, misterioso armatore di una flotta pirata nell'Oceano Pacifico. Mentre la tensione tra le potenze europee, tra il 1913 e il 1914, sale, il Monaco entra in contatto con i tedeschi, che in quell'epoca avevano delle colonie nell'Oceano Pacifico, per aiutarli a rifornirsi di carbone e nella loro "guerra di corsa", in caso di scoppio della guerra. In questo contesto, l'equipaggio di Corto Maltese si ammutina e lo abbandona legato su una zattera al largo delle Isole Salomone. Viene ripescato il primo novembre 1913 dall'imbarcazione dell'amico-nemico Rasputin. Nello stesso giorno vengono salvati da Rasputin anche i due cugini Groovesnore, Pandora e Cain, che vengono fatti prigionieri per ottenere un riscatto dai loro ricchi genitori. Questi avvenimenti, narrati ne "Un ballata del mare salato", avvengono tra il novembre 1913 e il gennaio 1915, ma anche su questa cronologia vi è forse qualche dubbio. Compare un marinaio tedesco, Boëke, che ritroviamo sei anni dopo a Venezia dove è amico di Corto (in "Favola di Venezia") ma qui i due non si conoscono e non è certo che i due Boëke siano proprio lo stesso personaggio. Quanto a Pandora, che si rivelerà essere la figlia illegittima del Monaco, ella sembra provare qualcosa per Corto Maltese, ma alla fine della storia tornerà in Australia dove sposerà un altro uomo. L'amicizia tra i due non cesserà mai, e molti anni dopo sarà proprio Pandora ad accoglierlo presso di sé durante gli anni della sua vecchiaia.[18]

Nel 1916 ritroviamo Corto in Sudamerica e nei Caraibi. Qui ha luogo la serie di storie più lunga, ambientate fra Brasile, Colombia, Belize, Antille, Venezuela e Honduras. E qui conosce tanti personaggi fra cui il giovanissimo Tristan Bantam, sua sorella Morgana, la veggente Bocca Dorata ed il professore ceco Steiner.[19] Dal Sudamerica, Corto si sposta nel Mar dei Caraibi, dove perde temporaneamente la memoria e si fa chiamare "John Smith". Le avventure caraibiche terminano nel 1917.[20] In Perù nel 1917 Corto apprende che una mappa dell'“Eldorado” si trova a Venezia. Pertanto, Corto si sposta in Veneto, dove assiste impotente allo scempio della prima guerra mondiale. Frattanto si interessa al mistero delle “Sette città di Cibola”, un'ennesima versione del mito dell'Eldorado. In un monastero di Venezia recupera la mappa delle città misteriose, ma si accorge che una sua vecchia conoscenza, Venexiana Stevenson, ha avuto la sua stessa intuizione. Con l'aiuto di soldati di diverse nazioni riesce a recuperare, in un paesino sulla linea del fronte, l'oro del re del Montenegro.[21] Pochi mesi dopo, sempre nel 1917, Corto si sposta in Irlanda. Qui cominciano le quattro avventure, denominate “le Celtiche”, che si svolgono a distanza di pochi giorni, in Irlanda, a Stonehenge e sul fronte franco-tedesco della Prima Guerra Mondiale.[22] Durante le sue avventure, Corto si troverà un'altra volta impegnato in azioni di guerra, ritroverà Cain Groovesnore che gli darà notizie dell'incostante Pandora, confidandogli il sentimento che la cugina ha sempre provato nei confronti del marinaio, ed assisterà alla morte del Barone Rosso (21 aprile 1918). Nell'estate del 1918 Corto si trova nello Yemen, incaricato di comandare una nave per conto di un signore della guerra arabo. Incontra Cush, il guerriero dancalo, che lo affiancherà in tutte le vicende in cui verrà coinvolto, fra Yemen, Somalia ed Etiopia.[23] Nell'autunno del 1918 Corto ha raggiunto Hong Kong, dove ha una casa. Ci rimane poco, dato che riparte alla volta della Siberia, passando per la Cina, all'inseguimento di un treno carico d'oro. Questa avventura gli porta via circa due anni.[24] Nell'aprile 1921, tornato dall'Asia, Corto si ferma a Venezia, dove ha numerosi amici fra cui Gambetta d'Argento e suo figlio Boëke (non si sa se è lo stesso Boëke che compare brevissimamente in "Una ballata del mare salato"); è spinto qui da una lettera del suo amico (morto otto anni prima) Baron Corvo, che lo incita a trovare il leggendario smeraldo detto "Clavicola di Salomone"; incontra poi, di sfuggita, Gabriele D'Annunzio. Nella magica città lagunare viene coinvolto in una storia altrettanto magica, in cui se la deve vedere con i membri di una misteriosa Loggia Massonica.[25] Nell'autunno 1921 Corto si trova in Grecia, e più precisamente sull'isola di Rodi. Da qui si imbarcherà per uno dei suoi viaggi più lunghi: destinazione Samarcanda, lungo la mitica Via della Seta, ancora una volta alla ricerca di un tesoro, quello di Alessandro il Grande.[26] Corto attraversa ancora una volta l'Atlantico nel 1923; arriva in Argentina dove viene coinvolto in una storia che è quasi un film poliziesco. Deve scoprire che fine ha fatto una sua vecchia amica, Louise. Per farlo si scontra con la polizia locale.[27] L'anno seguente, 1924, Corto è tornato in Europa ed intraprende un lungo viaggio attraverso la Svizzera, di nuovo in compagnia del professor Steiner. Qui incontra lo scrittore Herman Hesse.[28] Nel 1925 è ambientata l'ultima delle avventure di Corto che Hugo Pratt disegna. Corto parte per il Sud America, assieme a Rasputin, alla ricerca del mitico continente sommerso di Atlantide detto anche Mu.[29] ad Harar insieme al romanziere Henry de Monfried. In un'altra storia di Hugo Pratt della serie Gli scorpioni del deserto, ambientata in Abissinia (dove Pratt soggiornò a lungo[30]) durante la seconda guerra mondiale, compare Cush, il guerriero Beni Amer amico di Corto, il quale racconta ai protagonisti che Corto "sembra sia sparito durante la guerra di Spagna".[31][32]

Nella prima tavola di Una ballata del mare salato leggiamo, in una lettera datata 16/6/1965 del nipote di Cain Groovesnore, Obregon Carranza, un brano di una lettera di Pandora Groovesnore, scritta diversi anni dopo gli avvenimenti nel Pacifico[33]. La lettera di Pandora narra della morte di "zio Tarao" e di come questa ha fortemente colpito Corto e la famiglia di Pandora, dai quali i due facevano oramai parte.

Ha dichiarato una volta Hugo Pratt:[34]

«Non sono nessuno per giudicare, so soltanto che ho un'antipatia innata verso i censori, i probiviri... ma soprattutto sono i redentori coloro che mi disturbano di più.»

(Corto Maltese in Tango y todo a media luz)

CaratterizzazioneModifica

Hugo Pratt spiegò la genesi del personaggio di Corto Maltese su Photo 13 nel 1973, affermando che aveva bisogno di un personaggio mediterraneo, ma inserito in una cultura anglosassone in quanto "nella tradizione narrativa anglosassone c'è più fiaba, più leggenda". Optò perciò per un maltese, originario quindi di un luogo dove molte culture si sono incrociate (elemento che sarebbe ritornato utile nella creazione delle varie storie), figlio di una prostituta di Gibilterra e di un marinaio della Cornovaglia.[35]

All'apparenza Corto Maltese mostra di essere un personaggio cinico, individualista ed egocentrico, affermando che non è interessato agli affari altrui e lamentandosi se vi viene coinvolto suo malgrado. Tuttavia, oltre l'ostentato cinismo, la personalità di Corto Maltese è contraddistinta in realtà da lealtà e solidarietà umana.[36] Spesso lo si ritrova ad aiutare gli altri, persino coloro con cui ha rapporti ostili, e per lui uccidere è sempre un decisione "criticamente consapevole":[37] egli uccide, anche in modo deciso, ma solo se la situazione lo richiede. Brunoro nota nel personaggio addirittura una "componente romantica", in contraddizione col suo apparente cinismo. Egli è romantico nella sfera dei sentimenti (non sono rari momenti di scoramento, oppure di tristezza quando deve abbandonare la donna di cui si è innamorato), nella sua humanitas, nello schierarsi dalla parte del più debole e bisognoso d'aiuto quando deve giocoforza partecipare a un conflitto.[38] Ma Brunoro lo definisce "romantico" anche nella vera e propria accezione manualistica del termine, ovvero "quella che vuole il romanticismo come movimento che alimenta la propensione verso l'ignoto, la fiaba, il vago fantasticare fuori dalla realtà".[39] Il critico infatti nota che il "pirata" Corto Maltese è sì spesso alla ricerca di oro, ma di quello di tesori scomparsi e città leggendarie. Questo non perché sia perso in divagazioni ed esaltazioni idealistiche e quindi disancorato dalla realtà - spiega Brunoro - ma perché egli possiede una grande fantasia e una grande curiosità, doti che smascherano il suo apparente cinismo.[40]

Altro aspetto peculiare della personalità di Corto Maltese è l'ironia. Brunoro definisce l'ironia di Corto come "arguzia e distacco"; è un espediente "psicologico" che secondo il critico gli permette di affrontare le avventure in cui - a suo malgrado o meno - si ritrova coinvolto.[41] Brunoro nota anche come talvolta l'ironia assuma una funzione catartica rispetto alla carica drammatica accumulatasi in precedenza.[42]

L'aspetto di Corto Maltese è caratteristico: prevalentemente veste all'uso marinaio, con lungo paltò nero della marina, ampi pantaloni bianchi , gilet rosso chiaro, camicia bianca con il colletto alzato e una sottile cravatta nera; porta spesso un cappello bianco da marinaio con visiera. Il suo viso è stato vagamente ispirato da quello di Burt Lancaster[43] nel film Il trono nero[44][45]; ha gli occhi castano chiaro, dal taglio vagamente orientaleggiante, e fitti capelli neri arruffati con lunghe e folte basette, che diventeranno meno evidenti nelle ultime storie. All'orecchio sinistro porta un orecchino ad anello (simbolo di appartenenza alla marina mercantile[46] e simbolo anarchico ricorrente nei primi anni del XX secolo). È alto 1.83 ed ha un fisico asciutto ed agile.

Storia editorialeModifica

Cortomaltese
fumetto
Lingua orig.italiano, francese
PaeseItalia
AutoreHugo Pratt
Editorevari
1ª edizione1967
Periodicitàvaria
Albi31 (completa)
Genereavventura, storico

Il personaggio esordì nel 1967 sul primo numero della rivista Sgt. Kirk edita dalla Florenzo Ivaldi Editore. Fu Stelio Fenzo a far incontrare Ivaldi, appassionato di fumetti e ammiratore di Hugo Pratt con l'autore; dall'incontro nacque il progetto della casa editrice.[47] Per la nuova rivista Sgt. Kirk Pratt creò il personaggio e realizzò la prima storia, Una ballata del mare salato, che verrà pubblicata a puntate fino alla conclusione nel n° 20 della rivista nel febbraio 1969.[48] Questa prima storia fu successivamente ristampata sempre a puntate anche sul Corriere dei Piccoli nel 1971[49] mentre la prima edizione in un volume unico è del 1972, edita da Mondadori.[50] L'esperienza genovese termina nel 1969 con la chiusura della rivista.[51]

Nell'anno successivo Pratt iniziò a creare nuovi racconti brevi con il personaggio come protagonista per la rivista francese Pif Gadget sulla quale esordì il 3 aprile 1970 nel nº 1296 con il racconto Il segreto di Tristan Bantam; la collaborazione durò tre anni e terminò nel 1973 quando venne pubblicato sul n. 1455 il racconto Leopardi, l'ultimo destinato al periodico francese.[52] Le ventuno storie apparse sul settimanale francese furono poi raccolte in vari albi negli anni successivi e poi pubblicate negli anni ottanta in Italia dalla rivista Corto Maltese.[53] Tali storie furono poi raccolte in vari albi negli anni successivi.

Chiusa l'esperienza con Pif Gadget, Pratt lavorò al racconto lungo Corte sconta detta arcana, che venne pubblicato sulla rivista mensile italiana Linus dal 1974 al 1977[54] e raccolta in volume per la prima volta nel 1977 dalla Milano Libri.[50]

Nel frattempo a metà degli anni settanta Hugo Pratt aveva stretto grande amicizia con il giovane Lele Vianello che, assorbiti la tecnica e lo stile del grande fumettista, diventò suo braccio destro collaborando graficamente alle sue opere.[senza fonte][55][56] Altri collaboratori storici di Pratt in questo periodo, che contribuirono alle storie di Corto Maltese, furono il disegnatore Guido Fuga (per le architetture, i veicoli e i dettagli tecnici) e le coloriste Anne Frognier (all'epoca sua moglie), Mariolina Pasqualini (a cui Pratt si ispirò per il personaggio di Venexiana Stevenson) e, dagli anni 80, Patrizia Zanotta, che ne divenne la principale collaboratrice insieme a Marco Steiner[57].

Il lavoro seguente fu Favola di Venezia (Sirat al Bunduqiyyah), pubblicato nel 1977 sulla rivista L'Europeo dai nn. 21-22 fino al n. 51;[58] due anni più tardi la storia fu pubblicata per la prima volta in un unico albo dall'editore Milano Libri.[50]

Nel frattempo Bompiani pubblicò la prima edizione degli albi Le etiopiche e Le celtiche, rispettivamente nel 1979 e nel 1980.[50] Nel primo, con prefazione firmata da Umberto Eco, furono raccolti i racconti Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole, L'ultimo colpo, ...e di altri Romei e di altre Giuliette e Leopardi; nel secondo furono raccolte le storie Concerto in O' minore per arpa e nitroglicerina, Sogno di un mattino di mezzo inverno e Burlesca e no tra Zuydcoote e Bray-Dunes.

Agli inizi degli anni ottanta Pratt cominciò a lavorare al racconto lungo La casa dorata di Samarcanda, ma la pubblicazione ebbe una storia editoriale piuttosto travagliata: le prime due tavole a colori vennero pubblicate in anteprima su Imaginaria 1 il 30 maggio 1980 per poi continuare la pubblicazione prima su À suivre (1980/1981), poi su Linus (dal nº 10 dell'ottobre 1981 al nº 3 del marzo 1983), rimanendo in entrambe le occasioni incompiuta. Fu ripresa sul primo numero della neonata rivista Corto Maltese nel 1983 per concludersi nel nº 4 dell'aprile 1985.[52]

Nel frattempo, in attesa di terminare la storia precedente, Pratt aveva iniziato un racconto sul giovane Corto Maltese: il 5 maggio 1981 iniziò la pubblicazione de La giovinezza su Le matin de Paris, terminata il 1º gennaio 1982, mentre la prima uscita a colori comparve nel nº 1 de L'Eternauta nel marzo 1982 e terminò nel nº 9 del novembre dello stesso anno.[59] Milano Libri pubblicò la storia in un unico albo a colori nel 1985.[50]

Gli ultimi tre racconti comparvero tutti sulla rivista Corto Maltese: Tango (Tango... y todo a media luz) fu pubblicato dal nº 6 del giugno 1985 al nº 5 del maggio 1986[60], Le elvetiche "Rosa Alchemica" fu pubblicato nel 1987 dal nº 3 al nº 8[61] e l'ultimo episodio della serie, Mū - la città perduta, fu pubblicato dal nº 12 del dicembre 1988 al nº 6 del giugno 1989 e dal nº 1 al nº 9 del 1991.[59] Le rispettive prime edizioni in volume unico di questi tre racconti furono pubblicate da Rizzoli/Milano Libri rispettivamente nel 1988, nel 1989 e nel 1992.[50]

Agli inizi degli anni novanta furono pubblicati da Rizzoli/Milano Libri le prime edizioni degli albi Suite caribeana (contenente i racconti Il segreto di Tristan Bantam, Appuntamento a Bahia e Samba con Tiro Fisso) e Il mare d'oro (contenente Un'aquila della giungla, ...e riparleremo dei gentiluomini di fortuna e Per colpa di un gabbiano), entrambi a colori.[50] Dal 1993 la casa editrice Lizard, fondata dallo stesso Pratt insieme ai suoi collaboratori Patrizia Zanotti e Marco Steiner, è l'editore esclusivo italiano di Corto Maltese e di tutte le opere di Hugo Pratt. Nel corso degli anni l'editore ha ripubblicato tutte le storie del marinaio, in vari formati e in edizione integrale e definitiva, spesso ricolorate e arricchite da testi e acquarelli originali[62].

Dopo , il "maestro di Malamocco" - come lo definì Oreste Del Buono - aveva in mente un altro capitolo per la saga che sarebbe stato la continuazione de La giovinezza del 1981, nella quale si narrava una parte dell'adolescenza del protagonista; di questa ultima opera sono state ritrovate tredici strisce, con dialoghi solo abbozzati, scoperte dalla figlia Silvina nel 2005[63] e pubblicate due anni più tardi.[64]

Con la morte di Hugo Pratt avvenuta a Losanna nel 1995, resterà l'ultima avventura di Corto scritta dal suo autore.

Poco prima di morire, Pratt si era dichiarato favorevole alla continuazione delle avventure di Corto Maltese da parte di altri autori[65][66]. Venti anni dopo la sua morte, la Cong SA - società fondata da Pratt che ha l'esclusivo controllo della sua opera - decise di proseguire la realizzazione delle storie del personaggio, affidandone l'incarico allo sceneggiatore Juan Díaz Canales e al disegnatore Rubén Pellejero[66][67]. Nel 2015 venne così pubblicato da Rizzoli Lizard il trentesimo episodio, dal titolo Sotto il sole di mezzanotte, il primo a non essere firmato dal suo creatore.[68]

La trentunesima storia, anch'essa realizzata da Canales e Pellejero, è intitolata Equatoria e viene pubblicata in anteprima su La Repubblica in dieci puntate quotidiane dal 4 al 13 agosto 2017[69][70][71] e subito dopo edita da Rizzoli Lizard in volume unico[72].

Stile narrativoModifica

L'opera fumettistica di Pratt, anche e soprattutto per quanto riguarda la saga Corto Maltese, è caricata da una consistenza letteraria: grazie a un particolare progresso stilistico e tematico si possono definire le sue opere con l'espressione "letteratura disegnata", coniata dallo stesso autore veneziano.[73] Nel proseguire della sua carriera infatti i fumetti di Pratt assumono sempre di più i connotati del romanzo.

Gianni Brunoro osserva come già nel 1967 la Ballata del mare salato consista nel primo esempio assoluto italiano di romanzo grafico (o graphic novel) e che si possono evidenziare gli elementi che la possono categorizzare come un vero e proprio romanzo, un'opera letteraria, corredato però da illustrazioni e disegni.[74] Innanzitutto, come un'autentica opera letteraria, la Ballata non si basa su una vaga ambientazione alla stregua dei fumetti classici, ma su una precisa realtà storica (l'inizio del XX secolo), e di questa ambientazione vengono sottolineati gli aspetti politici, sociali, economici e umani. Inoltre nella Ballata l'autore effettua un'analisi introspettiva della psicologia dei vari personaggi. Infine l'opera si presenta come un racconto corale caratterizzato da grande equilibrio narrativo dove tutti i personaggi hanno spazio e nessuno prevarica l'altro, nemmeno lo stesso Corto Maltese, come in una matura opera letteraria (il marinaio maltese diventerà unico protagonista solo dalla ripresa della saga sulla rivista Pif Gadget).

L'esigenza di dare autorità letteraria al fumetto porta Pratt a cambiamenti tematici e stilistici che si notano soprattutto a partire da Favola di Venezia.[75] Da una parte il disegno si fa sempre più scarno ed essenziale, ma non meno espressivo; dall'altro la componente testuale diviene sempre più ricca con notizie storiche, riferimenti e la trattazione di temi importanti dai risvolti umani, sociali, letterari e misterico-esoterici (come la massoneria o l'immortalità). Le storie acquistano sempre più caratteristiche appartenenti al genere del romanzo avvicinandosi agli odierni graphic novel.[75]

L'integrazione tra letteratura e fumetto e la nobilitazione di quest'ultimo divennero il primo e unico scopo dei suoi ultimi anni di carriera. È in questo processo che si inserisce la trascrizione in romanzo della Ballata del mare salato (1995) e di Corte sconta detta arcana (1996).[76]

Elenco delle storieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Albi di Corto Maltese.

Corto Maltese è apparso in trentuno storie, dal 1967 al 2018, scritte e disegnate da Hugo Pratt fino al 1988 (), e dalla coppia Canales-Pellejero a partire dal 2015. Tra parentesi sono indicati la rivista (o il periodico) e l'anno della prima pubblicazione assoluta; nei racconti apparsi a puntate è indicato l'anno di inizio e quello di conclusione.

  1. Una ballata del mare salato (Sgt. Kirk, 1967-1969)
  2. Il segreto di Tristan Bantam (Pif Gadget, 1970)
  3. Appuntamento a Bahia (Pif Gadget, 1970)
  4. Samba con tiro fisso (Pif Gadget, 1970)
  5. Un'aquila nella giungla (Pif Gadget, 1970)
  6. ...e riparleremo dei gentiluomini di fortuna (Pif Gadget, 1970)
  7. Per colpa di un gabbiano (Pif Gadget, 1970)
  8. Teste e funghi (Pif Gadget, 1970)
  9. La conga delle banane (Pif Gadget, 1971)
  10. Vudù per il presidente (Pif Gadget, 1971)
  11. La laguna dei bei sogni (Pif Gadget, 1971)
  12. Nonni e fiabe (Pif Gadget, 1971)
  13. L'angelo della finestra d'Oriente (Pif Gadget, 1971) - 13bisSotto la bandiera dell'oro (Pif Gadget, 1971)
  14. Concerto in O' minore per arpa e nitroglicerina (Pif Gadget, 1972)
  15. Sogno di un mattino di mezzo inverno (Pif Gadget, 1972)
  16. Côtes de nuit e rose di Piccardia (Pif Gadget, 1972)
  17. Burlesca e no tra Zuydcoote e Bray-Dunes (Pif Gadget, 1972)
  18. Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole (Pif Gadget, 1972)
  19. L'ultimo colpo (Pif Gadget, 1972)
  20. ...e di altri Romei e di altre Giuliette (Pif Gadget, 1973)
  21. Leopardi (Pif Gadget, 1973)
  22. Corte Sconta detta Arcana (Linus, 1974-1977)
  23. Favola di Venezia (Sirat al Bunduqiyyah) (L'Europeo, 1977)
  24. La casa dorata di Samarcanda (riviste varie, 1980-1985)
  25. La giovinezza (Le matin de Paris, 1981-1982)
  26. Tango (... y todo a media luz) (Corto Maltese, 1985-1986)
  27. Le Elvetiche: Rosa Alchemica (Corto Maltese, 1987)
  28. Mū - la città perduta (Corto Maltese, 1988-1991)
  29. Sotto il sole di mezzanotte (volume unico Rizzoli Lizard, 2015)
  30. Equatoria (La Repubblica, 2017)

ComprimariModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Corto Maltese.
  • Rasputin
  • Bocca Dorata
  • Jeremiah Steiner
  • Cush
  • Venexiana Stevenson

Altri mediaModifica

TelevisioneModifica

CinemaModifica

TeatroModifica

NarrativaModifica

  • Hugo Pratt scrisse per Einaudi due romanzi tratti dalle avventure di Corto Maltese , Una ballata del mare salato[83] (1995) e Corte Sconta detta Arcana[84] (1996), quest'ultimo pubblicato postumo e terminato da Marco Steiner. Qualche anno prima Pratt aveva pubblicato Aspettando Corto, un'autobiografia in cui nonostante il titolo non compare il suo personaggio[85].
  • Marco Steiner, collaboratore di Pratt, ha pubblicato con l'editore Sellerio due romanzi con protagonista Corto Maltese: nel 2014 il romanzo Il corvo di pietra,[86] in cui sono narrate le prime esperienze del giovane Corto Maltese[57]; nel 2015 un secondo libro dal titolo Oltremare[87]. In precedenza aveva pubblicato il romanzo L'ultima pista, in cui fra i vari personaggi compariva anche Corto Maltese in una sorta di sequel di Tango[88].

Premi e riconoscimentiModifica

 
A Grandvaux si trova una statua dedicata al personaggio di Corto Maltese.

StatueModifica

  • Statua in bronzo raffigurante Corto Maltese (2,5 m, 300 kg), disegnata dallo scultore Livio Benedetti e suo figlio Luc, amici di Pratt; inaugurata il 14 giugno 2004 per la residenza Corto Maltese nel quartiere l'Houmeau ad Angoulême, cittadina sede del più importante festival francese del fumetto[79][89];
  • Statua in bronzo di Corto Maltese[90] (2007) situata a Grandvaux, località svizzera sul lago di Ginevra dove Hugo Pratt passò l'ultimo periodo della sua vita;[8][79] commissionata dal comune e disegnata anch'essa da Livio e Luc Benedetti.

ToponomasticaModifica

FilateliaModifica

  • Francobollo da 850 lire emesso da poste italiane nel 1996 disegnato da R. Morena;[91]
  • Francobollo da 800 lire emesso nel 1997 da San Marino all'interno di una serie di francobolli sui fumetti.[92]

Influenza culturaleModifica

FumettiModifica

  • Il ritorno del Cavaliere Oscuro (Romanzo grafico di Frank Miller del 1985): Corto Maltese è il nome di un'isola al centro di un incidente non dissimile da quello della crisi dei missili di Cuba. La scelta del nome è apparentemente un inside joke poiché Miller ha affermato di essere un grande ammiratore dell'opera di Pratt. L'isola è stata poi menzionata in altri fumetti DC Comics. La prima edizione italiana di questa storia è stata pubblicata proprio sulla rivista Corto Maltese della Milano Libri.
  • Batman (film di Tim Burton del 1989): la stessa isola di Corto Maltese del fumetto di Miller viene citata anche qui.
  • Arrow (serie televisiva americana): la terza puntata della terza stagione è intitolata "Corto Maltese", sempre in riferimento all'isola inventata da Frank Miller.
  • Topo Maltese, una ballata del topo salato (storia a fumetti pubblicata sulla rivista Topolino nel 2017): Topolino nei panni di Corto Maltese in un omaggio al marinaio e alla sua prima avventura in occasione dei 50 anni della pubblicazione della stessa, per i testi di Bruno Enna e i disegni di Giorgio Cavazzano.[93]

NarrativaModifica

  • L'isola del giorno prima (romanzo di Umberto Eco del 1994): nel capitolo 19 compare per poche pagine un personaggio secondario in cui si riconosce la figura di Corto Maltese, citando al contempo anche il suo autore Hugo Pratt: durante lo svolgimento del romanzo ulteriori particolari aggiungono un particolare tributo al personaggio.[94]

MusicaModifica

  • Jacky Chalard dedica una canzone al personaggio nell'album Je suis vivant mais j'ai peur di Gilbert Deflez del 1974;[senza fonte]
  • Nella sua canzone Mari del Sud (dall'album omonimo del 1982) Sergio Endrigo cita il personaggio che compare anche sulla copertina dell'album illustrata da Hugo Pratt.
  • Roby Facchinetti nell'omonimo album del 1984 nella canzone C'era una volta;
  • I Mau Mau nell'album Viva Mamanera del 1996 hanno dedicato una canzone al personaggio;
  • Nel 1998 la band Mocogno Rovers ha inciso il brano La ballata del mare salato nell'album La repubblica del folk;
  • Falce e vinello (Corto Maltese);
  • Jairo (La balada de Corto Maltese);
  • Il folk singer portoghese Vitorino Salomé ha dedicato a Corto Maltese la canzone Meu querido Corto Maltese;
  • Jovanotti nel 2011, usa nella canzone Rosso d'emozione dell'album Ora, lo stesso incipit de La ballata del mare salato: «Io sono il Pacifico, sono il più grande...»;
  • La band electro-pop tedesca Brockdorff Klang Labor gli ha dedicato una canzone nell'album del 2012 Die Fälschung der Welt (La falsificazione del mondo)

VideoclipModifica

PubblicitàModifica

  • Nel 1985 Corto Maltese fu il testimonial per le scarpe da ginnastica Puma con una breve storia di due pagine di ambientazione maya, apparsa sulla rivista Corto Maltese[95], intitolata Puma, il camminatore celeste.[96]
  • Nel 2001-2002 Corto Maltese è stato testimonial per il celebre profumo Eau Sauvage di Christian Dior, con un suggestivo primo piano semicoperto, accompagnato dallo slogan Méfiez-vous de l'eau qui dort[97]. Nell'immagine utilizzata, il volto del marinaio è stato riutilizzato da una vignetta delle Elvetiche, il resto è stato ridisegnato dalla colorista di Pratt Patrizia Zanotti[98].

NoteModifica

  1. ^ "Corto Maltese" è il nome del personaggio, mentre Cortomaltese è il nome della serie di fumetti. Cfr. Brunoro 1984, p. 16.
  2. ^ CORTO MALTESE, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 30 agosto 2017.
  3. ^ FFF - Fumetto, Corto Maltese, su www.lfb.it. URL consultato il 30 agosto 2017.
  4. ^ a b Una ballata del mare salato - Hugo Pratt crea Corto Maltese, su www.slumberland.it. URL consultato il 21 novembre 2017.
  5. ^ FFF - Fumetto, Corto Maltese, su www.lfb.it. URL consultato il 30 agosto 2017.
  6. ^ Corto Maltese: "Una ballata del mare salato" a teatro - Fumettologica, in Fumettologica, 27 ottobre 2017. URL consultato il 21 novembre 2017.
  7. ^ Gli eventi nel mondo, su Corto Maltese. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  8. ^ a b http://www.cortomaltese.info/images/stories/cm_grandvaux2.jpg.
  9. ^ Editoriale Duesse S.p.A, Produzione internazionale per Corto Maltese, su E2S. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  10. ^ AlloCine, Corto Maltese : Christophe Gans a trouvé l'interprète de son héros, su AlloCiné. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  11. ^ Corto Maltese diventa un film con Tom Hughes e Milla Jovovich, su MondoFox, 6 novembre 2018. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  12. ^ Brunoro 2008, p. 24.
  13. ^ a b La mia storia: biografia essenziale | Corto Maltese, su cortomaltese.com-IT. URL consultato il 19 agosto 2017.
  14. ^ Ritratto del marinaio adolescente di Juan Antonio De Blas in Corto Maltese: La giovinezza. Lizard Edizioni, 1996. Il lavoro citato è "A Personal Record" di Joseph Conrad, pubblicato nel 1912.
  15. ^ a b Ritratto del marinaio adolescente, cit.
  16. ^ Ritratto del marinaio adolescente, cit. Joyce effettivamente soggiornò a Trieste dal 1907 al 1909 ma allora era già sposato e con figli.
  17. ^ Dalla Manciuria all'Oceano Pacifico
  18. ^ Una ballata del mare salato
  19. ^ Il segreto di Tristan Bantam, Appuntamento a Bahia, Samba con Tiro Fisso, Un'aquila nella giungla, ...e riparleremo dei Gentiluomini di Fortuna
  20. ^ Per colpa di un gabbiano, Teste e Funghi, La Conga delle Banane, Vudù per il presidente
  21. ^ La laguna dei bei sogni, Nonni e fiabe, L'angelo della finestra d'Oriente, Sotto la bandiera dell'oro
  22. ^ "Le Celtiche": Concerto in O' minore per arpa e nitroglicerina, Sogno di un mattino di mezzo inverno, Côtes de nuit e Rose di Piccardia, Burlesca e no tra Zuydcoote e Bray-Dunes
  23. ^ "Le etiopiche": Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole, L'ultimo colpo, E di altri Romei e di altre Giuliette, Leopardi
  24. ^ Corte Sconta detta Arcana
  25. ^ Favola di Venezia
  26. ^ La casa dorata di Samarcanda
  27. ^ Tango
  28. ^ Le elvetiche detta anche Rosa Alchemica
  29. ^
  30. ^ Berengo Gardin, Impero, un'avventura africana: L’arte del fumetto. Hugo Pratt – Etiopia 1943, 1992. URL consultato il 1º giugno 2017.
  31. ^ Hugo Pratt (testi e disegni); Piccolo Chalet gaio come te, in Gli scorpioni del deserto n. 2, Tascabili Lizard, pp. 48.

    «Koinsky: "Chi ti ha insegnato a parlare in questo modo?" Cush: "L'esperienza... e ho avuto dei bravi compagni di lotta e qualche amico che più o meno dicevano le stesse cose. In particolare un certo Corto Maltese... sembra sia sparito durante la guerra di Spagna" Stella: "La guerra di Spagna? L'ho fatta anch'io" Cush: "Ah si?!? Allora sicuramente eravate in campi opposti"»

  32. ^ La fine di Corto Maltese
  33. ^ Una ballata del mare salato: la letteratura d'avventura dell'800 a fumetti - Approfondimenti su Lo Spazio Bianco, su www.lospaziobianco.it-IT. URL consultato il 1º giugno 2017.
  34. ^ Manfredo Guerrera, Storia del fumetto, Il Sapere - Enciclopedia tascabile, Newton Compton Editori, 1995, p. 51, ISBN 88-7983-884-9.
  35. ^ Nives Millin, Il magico Pratt, in Photo 13, n°7, luglio 1973. Cfr. Brunoro 2008, p. 21.
  36. ^ Brunoro 2008, p. 31.
  37. ^ Brunoro 2008, p. 32.
  38. ^ Gianni Brunoro, pag.34-36.
  39. ^ Brunoro 2008, p. 36.
  40. ^ Gianni Brunoro, pag.37-38.
  41. ^ Gianni Brunoro, pag.42-43.
  42. ^ Brunoro 2008, p. 66.
  43. ^ Francesca Amé, Hugo Pratt, le donne e Corto Maltese. La mostra a Lione, su iO Donna, 19 ottobre 2018. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  44. ^ Mi voleva Spielberg: parola di Pratt - Il Piccolo, su Archivio - Il Piccolo. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  45. ^ (FR) Anne Douhaire, Bande dessinée : Hugo Pratt, père de Corto Maltese et voyageur, au Musée des confluences à Lyon, su France Inter, 10 aprile 2018. URL consultato il 26 gennaio 2019.
  46. ^ Se lo portasse a destra significherebbe invece che fa parte della marina militare. Cfr. Brunoro 2008, p. 24.
  47. ^ Giovanni Marchese, pag.60.
  48. ^ Fanno eccezione i nn. 2, 3 e 16. Cfr. Brunoro 2008, p. 302.
  49. ^ Fumetto, Corto Maltese, su Fondazione Franco Fossati. Museo del fumetto, dell'illustrazione e dell'immagine animata. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  50. ^ a b c d e f g Corto Maltese Italie, su Les archives Pratt. URL consultato il 30 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  51. ^ Giovanni Marchese, pag.61.
  52. ^ a b Brunoro 2008, p. 302.
  53. ^ Giovanni Marchese, pag.55.
  54. ^ Brunoro 2008, p. 302.
  55. ^ Luca Pozza, Lele Vianello, da Pratt ai Mari del Sud - Il Sestante News - Giornale online, su ilsestantenews.it. URL consultato il 24 gennaio 2019.
  56. ^ Lele Vianello - Romics d'Oro XVI ed., su Romics, 28 febbraio 2015. URL consultato il 24 gennaio 2019.
  57. ^ a b Steiner “Ero la wikipedia di Corto Maltese”, su lastampa.it/cultura/tuttolibri. URL consultato il 14 febbraio 2019.
  58. ^ Dalla seconda edizione del 1987 il titolo è mutato in Favola di Venezia. Cfr. Brunoro 2008, p. 302.
  59. ^ a b Brunoro 2008, p. 303.
  60. ^ Fa eccezione il n°2 del febbraio 1986. Cfr. Brunoro 2008, p. 303.
  61. ^ Dalla successiva edizione in volume del 1989 Helvetiche è mutato in Elvetiche. Cfr. Brunoro 2008, p. 303.
  62. ^ Lizard - corto-maltese.org, su sites.google.com. URL consultato il 24 gennaio 2019.
  63. ^ ARTE: HUGO PRATT, 13 STRISCE INEDITE DI CORTO MALTESE ESPOSTE PER LA PRIMA VOLTA A SIENA.
  64. ^ Corto Maltese - corto-maltese.org, su sites.google.com. URL consultato il 1º febbraio 2019.
  65. ^ Pratt, Hugo., Petitfaux, Dominique. e Pratt, Hugo., All'ombra di Corto, Rizzoli, 1992, ISBN 8817811645, OCLC 635948023. URL consultato il 14 febbraio 2019.
    «Non mi disturba l’idea che un giorno qualcuno possa decidere di continuare le avventure di Corto Maltese».
  66. ^ a b Redazione, Corto Maltese continuerà: il sequel in arrivo nel 2015, su Fumettologica, 6 ottobre 2014. URL consultato il 14 febbraio 2019.
  67. ^ Corto Maltese reprend la mer, su FIGARO, 6 ottobre 2014. URL consultato il 14 febbraio 2019.
  68. ^ Sotto il sole di mezzanotte, su Corto Maltese, 10 luglio 2015. URL consultato il 24 gennaio 2019.
  69. ^ "Equatoria", la nuova storia di Corto Maltese in edicola con Repubblica - Fumettologica, in Fumettologica, 28 luglio 2017. URL consultato il 30 agosto 2017.
  70. ^ Titolo e copertina della nuova storia inedita di Corto Maltese - Fumettologica, in Fumettologica, 7 giugno 2017. URL consultato il 30 agosto 2017.
  71. ^ Anteprima di "Equatoria": la nuova avventura di Corto Maltese, in La Repubblica, 31 luglio 2017. URL consultato il 30 agosto 2017.
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  73. ^ Brunoro 2008, p. 225.
  74. ^ Gianni Brunoro, pag.228-229.
  75. ^ a b Brunoro 2008, p. 235.
  76. ^ Brunoro 2008, p. 237.
  77. ^ Super Gulp / Corto Maltese – Tipologie – www.bignardi.it, su www.bignardi.it. URL consultato il 25 gennaio 2019.
  78. ^ nell'episodio "...E riparleremo di gentiluomini di fortuna" c'è un plateale errore: nel fumetto nella casa di Ambiguità di Poincy è appeso il quadro del suo antenato pirata Barracuda Ficcanaso di cui Corto cerca il tesoro, mentre nella serie animata l'antenato diventa inspiegabilmente Tiro Fisso, protagonista di "Samba con Tiro-Fisso" che era morto appena pochi mesi prima nella foresta amazzonica e non c'entrava niente con gli antichi pirati.
  79. ^ a b c (FR) 9 choses à redécouvrir sur Hugo Pratt et Corto Maltese, su www.actualitte.com. URL consultato il 14 febbraio 2019.
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  83. ^ Hugo Pratt, Una ballata del mare salato, Torino, Einaudi, 1995, p. 227, ISBN 88-06-13845-6.
  84. ^ Hugo Pratt, Corte Sconta detta Arcana, Torino, Einaudi, 1996, p. 173, ISBN 88-06-14256-9.
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  92. ^ http://www.ibolli.it/cat/sanmarino/sm97/1582_big.jpg.
  93. ^ La variant cover di Topo Maltese per Topolino, su Fumettologica, 27 febbraio 2017. URL consultato il 2 marzo 2017.
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    «...la nave aveva poi imbarcato un cavaliere di Malta, con un viso da filibustiero, il quale si era proposto di trovare un’isola, di cui gli aveva parlato un veneziano, e che era stata battezzata Escondida...».
  95. ^ Puma - corto-maltese.org, su sites.google.com. URL consultato il 14 febbraio 2019.
  96. ^ ADVintage 1980 - La pubblicità a fumetti: Hugo Pratt, su Tiragraffi, 12 febbraio 2015. URL consultato il 14 febbraio 2019.
  97. ^ "Diffidate delle acque tranquille", è un detto marinaresco
  98. ^ (FR) Quand Corto Maltese et Largo Winch font de la pub, les fans de BD se déchirent, 12 giugno 2001. URL consultato il 14 febbraio 2019.

BibliografiaModifica

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