Corto circuito 2

film del 1988 diretto da Kenneth Johnson
Corto circuito 2
Corto circuito 2.png
Johnny 5 e Ben in una scena del film
Titolo originaleShort Circuit 2
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1988
Durata109 min
Rapporto1,85:1
Generecommedia, fantascienza
RegiaKenneth Johnson
SceneggiaturaBrent Maddock e S.S. Wilson
Casa di produzioneTriStar Pictures
Distribuzione in italianoColumbia TriStar Films Italia
Effetti specialiEric Allard e Jeff Jarvis
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Corto circuito 2 (Short Circuit 2) è un film del 1988 diretto da Kenneth Johnson. È il seguito del film Corto circuito, ma non ha avuto il suo stesso successo.

TramaModifica

Ben Jahrvi è un venditore ambulante di modellini di robot che lui stesso produce. Le sue capacità vengono notate da Sandy, consulente di un grande magazzino, che si offre di acquistarne mille per poterli rivendere nel suo negozio. Per far fronte alla richiesta Ben affitta un capannone abbandonato assieme a Fred, venditore ambulante di falsi Rolex.

Le cose sembrano andar bene fin quando due malviventi, che utilizzano il sottosuolo del magazzino per scavare un tunnel fino ad una camera blindata contenente per pochi giorni una notevole collezione di diamanti, irrompono nel magazzino distruggendo le apparecchiature di Ben e facendo fuggire le persone assunte per la costruzione dei giocattoli, allo scopo di liberarsi dai nuovi inquilini del palazzo.

Fortunatamente, a Ben e Fred si presenta un aiuto inaspettato: Numero 5, il robot a cui il giocattolo è ispirato, viene spedito in una cassa dal Montana da Stefanie e Newton per aiutare Ben nella fabbricazione dei modellini.

Numero 5 si è scelto un nuovo nome, Johnny 5, e nel tempo trascorso ha rimosso il suo fucile laser (sostituito da una cassetta per gli attrezzi rossa) e apportato vari migliorie al suo sistema. Johnny comincia così a costruire i robot giocattolo a gran velocità.

Le cose iniziano però a complicarsi quando i tre malviventi mettono gli occhi sul robot e decidono di sfruttarlo per i loro scopi.

Due dei malviventi rapiscono Ben e Fred, rinchiudendoli nella cella frigorifera di un ristorante cinese, mentre Oscar riesce a convincere Johnny 5 a terminare lo scavo del tunnel, facendogli credere che l'accesso alla camera blindata serva per trovare un nascondiglio sicuro per i suoi amici in caso di nuovi attacchi da parte di coloro che avevano fatto irruzione nel magazzino in precedenza. Quando Johnny si rende conto di trovarsi in una banca e scopre i diamanti, capisce che Oscar si è approfittato di lui. L'uomo scappa, poi assieme ai suoi complici insegue Johnny. Il robot riesce ad afferrare Oscar, ma gli altri due lo colgono alle spalle, colpendolo ripetutamente con dei piedi di porco. A differenza di Ben e Fred, Johnny li ha visti tutti in faccia e sa che Oscar è coinvolto, quindi cercano di distruggerlo. Johnny riesce a metterli in fuga prendendo il controllo di alcuni modellini di aerei radiocomandati, ma si ritrova gravemente danneggiato ed in pericolo di vita.

Ben e Fred riescono a far arrivare un messaggio musicale a Sandy, che con intuito riesce a trovarli ed a liberarli. Arrivati al magazzino, vengono fermati dalla polizia, risalita attraverso il tunnel, ma Fred riesce a scappare. Con un braccio solo, senza poter parlare, con la batteria che perde liquido ed impossibilitato a collegarsi semplicemente alle prese di corrente, Johnny viene ritrovato da Fred, che però non è un tecnico come Ben e non sa come fare a ripararlo. I due entrano in un negozio di elettronica chiuso e Johnny dà istruzioni a Fred digitando sulla tastiera di un computer. Fred riesce così a rimettere il robot in grado di parlare e di ricaricare la sua batteria, che però continua a perdere liquido. Una volta riattaccato il braccio, Johnny continua a ripararsi da solo, ma quando Fred gli racconta che lui e Ben sono stati rinchiusi dai malviventi, si interrompe. Il trattamento differente riservato a lui, una macchina (la distruzione), rispetto agli esseri umani (il rapimento), causa la sua collera, e pur non essendo ancora a posto, si lancia all'inseguimento dei malviventi, seguendo le tracce dei loro pneumatici, con Fred sulle spalle.

Ben, assieme alla polizia, segue le tracce del robot, rendendosi conto che, a causa della batteria che perde, Johnny sta morendo dissanguato. Quest'ultimo, assieme a Fred, raggiunge i banditi al porto. In seguito ad una colluttazione, i due scagnozzi vengono immobilizzati, mentre Oscar riesce a fuggire su di un motoscafo approfittando di una distrazione di Fred. Mentre la sua autonomia residua va esaurendosi, Johnny si aggancia ad una gru del porto con il suo cavo magnetico e si lancia sul motoscafo come Tarzan con una liana, riproducendone anche il caratteristico urlo, riuscendo ad afferrare Oscar ed a riportarlo a terra.

Ben e la polizia arrivano sul posto, ma l'energia di Johnny 5 si esaurisce. Sul posto è presente anche un'ambulanza, e Ben ne utilizza il defibrillatore per alimentare nuovamente il robot.

Dopo qualche tempo Ben e Fred hanno fondato una vera società per la costruzione dei robot giocattolo. Fred e Sandy raggiungono Ben e Johnny - riparato e di un nuovo color oro lucente - nella piazza dove i due, assieme a molti altri stranieri, effettuano un giuramento per essere riconosciuti a pieno titolo cittadini degli Stati Uniti d'America.

AccoglienzaModifica

CriticaModifica

Corto circuito 2 ha ricevuto recensioni contrastanti al momento della sua uscita originale. Su Rotten Tomatoes ha un punteggio di approvazione del 38% basato sulle recensioni di 13 critici, con una valutazione media di 4.1/10.[1]

Vincent Canby, scrivendo sul New York Times, ha dato a Corto circuito 2 una recensione negativa, scrivendo: "Per chiunque abbia più di 6 anni, il film è divertente quanto indossare scarpe da ginnastica bagnate".[2] Rita Kempley, per il Washington Post, ha dato una recensione mista (6/10) con qualificazioni che dicevano: " Short Circuit 2 è sfacciatamente sdolcinato e studente del secondo anno, e gli attori supportano la tecnologia. Ma se sei un bambino, o un adulto con un set di erezione, potresti semplicemente goderti questo capriccio estivo."[3] La maggior parte delle recensioni positive in effetti sono state piacevoli, ma hanno accettato gli ovvi difetti del film. Variety aggiunse: "Mite e mansueto, Corto circuito 2 ha una dolcezza semplice come seguito di successo della commedia per bambini robot originale."[4]

Siskel & Ebert, non avendo apprezzato il primo film, hanno dato a Short Circuit 2 due pollici in su. Roger Ebert ha detto che il film "probabilmente sembrerà migliore più giovane sarai" ma che è stato "piacevole" e "divertente". Gene Siskel lo ha definito "migliore dell'originale", dicendo che i dialoghi lo hanno fatto "ridere forte" e ha sostenuto che "il film funziona" perché "si sentiva male" quando il robot veniva attaccato.[5] In un articolo del 1988 stampato sul Los Angeles Times, la recensione notava che "Wilson e Maddock sono migliorati considerevolmente qui... la loro costruzione è più abile, i loro dialoghi sono migliori e rendono Johnny 5 più vivo..".[6]

BotteghinoModifica

Al botteghino, Corto circuito 2 ha deluso, arrivando al 7° posto nel suo primo fine settimana guadagnando solo $ 3.843.067. È finito con $ 21.630.088, in calo di quasi la metà rispetto a quanto realizzato dal primo film. Si è classificato 45 ° al botteghino degli Stati Uniti per il 1988.[7]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica