Costa-Gavras

regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese
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Costa-Gavras, pseudonimo di Kōnstantinos Gavras (in greco: Κωνσταντίνος Γαβράς; Loutra-Iraias, 12 febbraio 1933), è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico greco naturalizzato francese.

BiografiaModifica

Konstantinos Gavras nasce a Loutra Iraias, una località di Iraia. Inizia dirigendo film polizieschi, poi si dedica al genere giallo-politico per il resto della sua carriera, spesso affiancato dallo sceneggiatore Jorge Semprún. Trasferitosi in Francia e ottenuta la cittadinanza, nel 1965 gira il thriller Vagone letto per assassini con Yves Montand, che diventa uno degli attori preferiti dal regista e che compare in tutte le sue pellicole girate in Europa.

Con Il 13º uomo (1967), ambientato durante la Seconda guerra mondiale in Francia, e principalmente con Z - L'orgia del potere (1969), in cui affronta il tema della Dittatura dei colonnelli in Grecia, si pone alla critica come un regista profondamente impegnato. Z vince l'Oscar come miglior film straniero. L'anno successivo esce La confessione (1970), con cui Costa-Gavras dipinge uno splendido affresco dei metodi repressivi della dittatura filosovietica che governava la Cecoslovacchia ai tempi della guerra fredda.

Nel 1973 esce L'Amerikano, che denuncia l'appoggio dato dagli U.S.A. ai regimi autoritari del Sudamerica. Il film fu sceneggiato da Franco Solinas, ispiratosi alla vicenda di Anthony Dan Mitrione, ex capo della polizia di Richmond divenuto per conto della C.I.A. "consigliere" U.S.A. di varie polizie sudamericane, il quale venne rapito e ucciso dai guerriglieri in Uruguay. Le riprese si svolsero nel Cile socialista di Allende, poco prima del colpo di Stato di Pinochet, appoggiato anch'esso dal governo di Washington. Del 1975 è L'affare della Sezione Speciale, incentrato sui processi del governo di Vichy.

Missing - Scomparso (1982) è ambientato nel Cile subito dopo il colpo di Stato di Pinochet. Charles Horman è un giornalista americano che scompare misteriosamente, suo padre (interpretato da Jack Lemmon) e sua moglie (Sissy Spacek) cercheranno di scoprire cosa gli sia successo. La colonna sonora del film è del musicista greco Vangelis. Il regista ottiene un nuovo grande successo nel 1989 con il film Music Box - Prova d'accusa (interpretato da Jessica Lange), pellicola che racconta il rapporto tra un ex criminale di guerra nazista ungherese che vive negli Stati Uniti e la figlia avvocato che prima lo difende e lo fa assolvere credendolo innocente, e poi scopre la verità. Nel 2008 il Reykjavík International Film Festival gli conferisce il Premio alla carriera; nel 2013 riceve il Premio Magritte onorario. Nel 2016 riceve al trentaquattresimo Torino Film Festival il Premio Maria Adriana Prolo alla carriera.

Ha avuto anche una parentesi da attore, recitando in tre film del regista John Landis, accanto ad altri registi famosi, tutti impegnati in brevi cameo:

Nell'aprile 2021 firma, insieme ad altre personalità dello spettacolo e della cultura, un appello di Valeria Bruni-Tedeschi a Emmanuel Macron e pubblicato su Liberation dopo l'arresto e l'immediata scarcerazione in libertà vigiliata di una decina di ex terroristi italiani ed ex militanti di gruppi eversivi di sinistra, accusati e condannati in Italia per omicidio, sequestro, tentato omicidio. Un appello "per mantenere l'impegno della Francia nei confronti degli esiliati italiani per cui è stata richiesta l'estradizione". Nell'appello si dice anche che tutte le persone "hanno rispettato il loro impegno a rinunciare alla violenza" e che "alcuni in Italia li usano come spaventapasseri per obiettivi di politica interna che non ci riguardano". Tra i firmatari Georges Didi-Huberman, Jean-Luc Godard.[1]

FilmografiaModifica

PremiModifica

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere di Spagna (Spagna)
— 29 luglio 2009[2]

NoteModifica

  1. ^ Ex terroristi, Valeria Bruni Tedeschi firma un appello per la loro liberazione, su huffingtonpost.it, 30 aprile 2021. URL consultato il 30 aprile 2021.
  2. ^ Bollettino Ufficiale di Stato

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Collegamenti esterniModifica

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