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Costantino Sala
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Ritirato 1943
Carriera
Giovanili
1928-1929 non conosciuta Audax Toti (ULIC) di Monza
Squadre di club1
1928-1929 non conosciuta Audax Toti ? (?)
1929-1932 Ambrosiana 0 (0)
1932-1936 Monza 82 (4)
1936-1939 Ambrosiana-Inter 9 (0)
1939-1940 Brescia 27 (0)
1940-1941 Pro Vercelli 9 (0)
1941-1943 Lecco 45 (0)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Costantino Sala (Monza, 3 maggio 19131999) è stato un calciatore italiano, di ruolo terzino.

Era noto anche come Sala II, per differenziarlo da Valentino Sala solo per il cognome uguale, non avendo con Costantino alcun rapporto di parentela.[1]

Indice

CarrieraModifica

Ha giocato in massima serie con la maglia dell'Ambrosiana-Inter, società con cui ha vinto lo scudetto 1937-1938. Gli amici lo chiamavano "Menelik" per la carnagione scura non dovuta ad una normale abbronzatura.

Inizia a giocare a calcio sul campetto del Casignolo[2] con l'A.C. Audax Toti che prese parte al campionato di prima categoria ULIC del Comitato Locale di Monza 1928-1929.

Notato dai dirigenti dell'Ambrosiana i quali, dovendo rinnovare completamente il parco ragazzi allestendo tre squadre che furono iscritte al campionato regionale ragazzi organizzato dal Direttorio Regionale Lombardo, convinsero il padre a mandarlo ad allenarsi e giocare nella vicina Milano prendendo il tram che si fermava vicino a casa sua. Cresce perciò fra le file nerazzurre dei ragazzi fino ad arrivare alla prima squadra delle riserve senza peraltro esordire in prima squadra.

Ceduto al Monza[3] esordì in prima squadra nel campionato di Prima Divisione 1932-1933 nella partita del 9 ottobre Monza-Ambrosiana Inter "B" (2-2, seconda giornata di andata).[4] Con il Monza disputa 4 campionati di Prima Divisione-Serie C per poi tornare all'Ambrosiana-Inter alla fine della stagione 1935-1936[5] con l'amico e campagno di squadra Aurelio Piazza che in seguito con lui condividerà molto tempo libero e la costituzione delle "vecchie glorie" del Monza.

Dopo il 1945 gli fu più volte chiesto di allenare squadre di Serie C, ma Costantino preferì continuare l'attività lavorativa staccandosi definitivamente dal mondo del calcio se non per seguire dalla tribuna le partite casalinghe dei biancorossi.

PalmarèsModifica

ClubModifica

Competizioni nazionaliModifica

Ambrosiana: 1938-1939
Lecco: 1942-1943
Monza: 1933-1934

NoteModifica

  1. ^ Dato confermato dal Comune di Monza dove non risulta Valentino iscritto nello stato di famiglia di Costantino Sala che è nato, vissuto e morto a Monza (Morimondo è vicino a Pavia). Valentino non risulta iscritto nell'elenco dei giocatori del Calcio Monza nel libro "Bianco su rosso la storia del Calcio Monza" (1977).
  2. ^ Il campo in disuso da almeno 50 anni, cintato con una murella di mattoni, è ancora visibile sul lato destro della strada andando da Monza verso Sesto San Giovanni prima della discesa che immette nella Monza-Rho.
  3. ^ Liste di trasferimento pubblicate da "Il Littoriale del 23 luglio 1932 pag. 4.
  4. ^ Delbue, Fontanelli, Peduzzi, p. 74..
  5. ^ Liste di trasferimento pubblicate da Il Littoriale dell'8-9 agosto 1936, pp.6-7-8.

BibliografiaModifica

  • F.C. Internazionale, Almanacco agenda Inter 2000, supplemento al n. 11 novembre 1999 di "Inter Football Club".
  • Lino Rocca, Giorgio Vegetti Bianco su rosso la storia del Calcio Monza, Monza (1977) pag. LXIV del paragrafo "I magnifici 487, garretti, polmoni e cervello al servizio del Monza".
  • Delbue, Fontanelli, Peduzzi, E non andremo mai in Serie A... 100 anni di MONZA almanacco biancorosso 1912-2012, Empoli (FI), Geo Edizioni S.r.l., 2012, da p. 79 a p. 78.

Collegamenti esterniModifica

  • Dario Marchetti (a cura di), Costantino Sala, su Enciclopediadelcalcio.it, 2011.