Apri il menu principale
Costanza
Regina consorte di Napoli
Stemma
In carica agosto 1389 - luglio 1392
Predecessore Margherita di Durazzo
Successore Maria di Lusignano
Altri titoli Regina titolare consorte di Gerusalemme
Regina titolare consorte d'Ungheria
Nascita 1377 circa
Morte 1423
Dinastia Chiaramonte
Padre Manfredi III Chiaramonte
Madre Eufemia Ventimiglia
Consorte Ladislao I d'Angiò-Durazzo
Andrea Di Capua
Religione Cattolicesimo

Costanza Chiaramonte (1377 circa – 1423), figlia di Manfredi III Chiaramonte, conte di Modica, fu la prima moglie e regina consorte del giovane Ladislao I, re di Napoli, dal 1389 fino al 1392, anno in cui venne ripudiata pubblicamente dal marito durante la messa alla quale stavano assistendo.

Indice

BiografiaModifica

Era figlia di Manfredi III Chiaramonte, conte di Modica, allora il più importante stato feudale dell'isola, ammiraglio e Gran siniscalco del Regno di Trinacria, Vicario del Regno e Maestro Giustiziere. Sua madre era Eufemia Ventimiglia, figlia di un altro vicario del Regno siciliano, il conte di Geraci, Francesco II Ventimiglia.

Manfredi fu comunque spesso avverso agli Aragonesi di Sicilia e più vicino agli Angiò, anche in conseguenza delle origini francesi della sua famiglia[1]. Il padre Manfredi venne nominato, per disposizione testamentaria dal morente re Federico IV d'Aragona, a Vicario del Regno (1377); l'interregno durò per parecchi anni, così la bella e ricchissima figlia del vicario, Costanza, venne chiesta in sposa da Margherita di Durazzo per il figlio tredicenne Ladislao I d'Angiò (1376-1414), Re di Napoli e di Ungheria. La dote portata dalla sposa ammontava probabilmente a oltre dodicimila onze d'oro e servì a rifinanziare l'esausta corte angioina di Napoli.

Sei galee (quattro del padre della sposa, due degli ambasciatori della madre di Ladislao) partirono dalla Sicilia verso Gaeta, ad accompagnare la futura sposa ed il suo corteo. Il corteo nuziale giunse nel porto di Gaeta il 6 settembre. Il matrimonio[2] fu stipulato nel castello di Gaeta[3], dove da due anni risiedeva Ladislao con la madre Margherita, il 21 settembre 1389. Probabilmente la celebrazione solenne avvenne solo il 15 agosto dell'anno successivo, dopo l'elezione del nuovo papa Bonifacio IX.

Costanza fu per soli tre anni regina di Napoli. In seguito alla caduta in disgrazia dei Chiaramonte, con la decapitazione di Andrea Chiaramonte il 1º giugno 1392 a Palermo, la prima domenica di luglio la regina Costanza, mentre era a messa con Ladislao, venne ripudiata dal marito col beneplacito di papa Bonifacio IX, il quale acconsentì che il vescovo di Capua, durante la messa, leggesse all'improvviso l'atto di ripudio, togliendo l'anello nuziale alla sposa, per riconsegnarlo al re Ladislao. Il matrimonio veniva sciolto col pretesto della minore età dei contraenti

Ladislao sposò dopo qualche anno Maria di Lusignano, figlia del re Giacomo I di Cipro; mentre Costanza il 16 dicembre del 1395 fu costretta dal re a sposare, con tremila ducati di dote, Andrea di Capua conte d'Altavilla (1374-1425). Costanza orgogliosamente, ad alta voce e nella pubblica piazza, disse al novello suo sposo: puoi vantarti d'avere per concubina la moglie del tuo re.

Del resto della sua vita, piombata quasi nell'anonimato, non si sa più nulla. Probabilmente morì nel 1423.

A tutt'oggi, nel maestoso mausoleo[4] di re Ladislao innalzato, per volere della sorella Giovanna II d'Angiò, dietro l'altare maggiore della trecentesca chiesa di San Giovanni a Carbonara in Napoli, sul piedistallo sono scolpiti in rilievo i nomi delle tre mogli[5], fra cui quello di Costanza Chiaramonte.

DiscendenzaModifica

Al primo marito, il re di Napoli Ladislao, non diede figli, anche per la giovanissima età.

Dalle nozze col secondo marito, Andrea Di Capua, conte di Altavilla, nacquero:

NoteModifica

  1. ^ Nel 1360 Manfredi e i suoi familiari furono catturati dalle truppe aragonesi di Artale I Alagona a Lentini e vennero imprigionati a Catania. Ma dopo alcuni anni riuscirono a rientrare in possesso della loro proprietà.
  2. ^ Il matrimonio di re Ladislao con Costanza Chiaramonte
  3. ^ A Gaeta, esiste tuttora una via Ladislao, che conduce alla chiesetta di Santa Lucia, dove, come recitava una vecchia Guida regionale del Touring Club, si recavano a pregare il re e la regina insieme alla madre del re: era considerata la "cappella reale".
  4. ^ Il mausoleo di re Ladislao a Napoli Archiviato il 5 dicembre 2008 in Internet Archive.
  5. ^ Le tre mogli di re Ladislao

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN253488788 · WorldCat Identities (EN253488788