Costanza d'Austria

nobildonna tedesca

Costanza d'Austria, in lingua tedesca Constantia von Österreich (6 maggio 12125 giugno 1243), è stata una nobildonna tedesca.

Costanza d'Austria
Constantia of Austria, margravine of Meissen.jpg
Margravia di Meißen
In carica 1198 –
18 gennaio 1221
Predecessore Jutta/Giuditta di Turingia
Successore Agnese di Boemia
Nascita 6 maggio 1212
Morte 5 giugno 1243
Dinastia Babenberg
Padre Leopoldo VI di Babenberg
Madre Teodora Angelina
Coniuge Enrico III di Meißen
Figli Alberto il Degenerato
Teodorico

Era figlia di Leopoldo VI di Babenberg, duca d'Austria e di Stiria, e di Teodora Angelina. Non va confusa con Costanza d'Asburgo, detta anche Costanza d'Austria, vissuta tra il XVI e il XVII secolo e moglie di Sigismondo III di Svezia.

Georg Spalatin: Costanza con il marito Enrico III

BiografiaModifica

Il 1º maggio 1234 sposò a Vienna, ma non nell'Hofburg, Enrico III di Meißen, detto l'Illuminato, margravio di Meißen[1]. Si suppone che l'Hofburg non fosse ancora pronto o fosse allora troppo piccolo. A riguardo del matrimonio vi sono tre fonti che ne parlano: due di queste riferiscono che il matrimonio fosse stato celebrato in campo inuxta Stadelowe, cioè a Stadlau, mentre la terza dice che esso ebbe luogo aput Ringlinse, che è stato abbandonato ed al suo posto oggi vi è Floridsdorf. Entrambe le fonti che indicano come luogo della cerimonia Stadlau, descrivono anche alcuni ospiti: sarebbero stati presenti i re di Ungheria e di Boemia, l'arcivescovo di Salisburgo, i vescovi di Passau, Bamberga, Frisinga e di Sekau, mentre tra i nobili laici il margravio di Mähren, i duchi di Sassonia e di Carinzia, il langravio di Turingia.

Ad Enrico ella diede due figli:

Enrico III successivamente si risposò con Agnese di Boemia e poi con Elisabetta di Maltitz.

MemoriaModifica

Nel 1910 nel quartiere viennese di Donaustadt, le venne intitolata la Konstanziagasse.

NoteModifica

  1. ^ (DE) Friedrich Heinrich von der Hagen, Minnesinger. Deutsche Liederdichter des XII. bis XIV. Jahrhunderts, Fünfter Theil, Berlin, J. A. Stargardt, 1856, p. 149.

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