Apri il menu principale

1leftarrow blue.svgVoce principale: Unione di Centro (2002).

La Costituente di Centro è stato il tavolo politico e programmatico proposto dall'Unione di Centro di Pier Ferdinando Casini, di concerto con movimenti minori quali la Rosa per l'Italia, il Coordinamento Popolari - Margherita di Ciriaco De Mita, i Circoli Liberal e diverse altre forze di ispirazione moderata che avrebbe dovuto portare alla costruzione di un nuovo soggetto democristiano e liberale.

Presieduta da Savino Pezzotta, leader della Rosa Bianca e coordinata da Ferdinando Adornato, si conclude mestamente e senza esito, dal momento che ognuno dei partecipanti sceglie di mantenere i propri assetti organizzativi e le proprie identità.

Indice

StoriaModifica

La volontà di riunire i moderati dopo la scomparsa della Democrazia Cristiana è stata sovente manifestata da diversi partiti, anche se spesso questi processi si sono risolti solo a metà.

Gli esempi più importanti sono dati dall'unione del Centro Cristiano Democratico, dei Cristiani Democratici Uniti e di Democrazia Europea nell'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, fondata il 6 dicembre 2002, e da La Margherita, nata dalla fusione del Partito Popolare Italiano, de I Democratici e Rinnovamento Italiano. Se però DL si formò presentandosi come passo intermedio verso la costruzione del Partito Democratico, l'Udc, causa anche la lunga e organica presenza nel Centro destra, finì per diventare solo un'appendice della Casa delle Libertà e di Forza Italia. Qualcosa cominciò a cambiare con il terzo congresso dell'Udc[1], quando una parte del partito cominciò a spingere per la trasformazione del partito in una nuova forza popolare di stampo europeo: il 19 luglio nel monastero di Santa Scolastica a Subiaco, Mario Baccini, Bruno Tabacci e Armando Dionisi presentano il Manifesto di Subiaco[2], che vuole presentarsi come la "piattaforma politica" per la nascita di un nuovo partito. L'appello, inizialmente raccolto, cade successivamente nel dimenticatoio.

Fino alle elezioni politiche del 2008, quando Casini sceglie di far correre da solo l'Udc e chiama a raccolta tutti i moderati che non si riconoscono nei due poli.

A Roma a marzo 2008 si riunisce anche il Comitato promotore per la Costituente di Centro, formato da Pier Ferdinando Casini, Ferdinando Adornato, Rocco Buttiglione, Lorenzo Cesa, Ciriaco De Mita, Francesco D'Onofrio, Savino Pezzotta e Bruno Tabacci, che elabora un nuovo Appello[3] in cui si legge:

«Gli italiani amano profondamente la politica. Eppure la politica, da ormai molto tempo, ha tradito gli italiani. Non ha corrisposto alle loro attese di modernizzazione, di rilancio dell'autorità statale, di nuova protezione sociale, di promozione del merito, di amore per l'etica pubblica, di difesa dei valori della comunità nazionale. In sostanza, la politica ha tradito se stessa: rinunciando a lavorare per il bene comune che dovrebbe invece essere l'unica sua vera missione.»

e

«L'obiettiva evidenza di tale scenario, che ha moltiplicato i sentimenti di sfiducia nella politica, ha indotto la sinistra e la destra, prima delle ultime elezioni, a realizzare due grandi coup de théâtre: la nascita del Pd e del Pdl. Siamo così entrati in un “finto bipartitismo senza partiti”. Finto perché la Lega da una parte, l'Italia dei Valori dall'altra e la persistenza di partiti e gruppi autonomi organizzati, ha prodotto in realtà “coalizioni camuffate”. Senza partiti perché, per ora, si tratta solo di castelli di carta costruiti intorno a un leader.»

Il comitato promotre della Costituente subirà in seguito la perdita di Bruno Tabacci, passato ad Alleanza per l'Italia. La Costituente non rappresenta un organo di partito legato alla volontà dei dirigenti, ma si propone come un organo aperto ai contributi di tutti i moderati.

Seminario di Todi: verso il Partito della NazioneModifica

Dal 20 al 22 maggio a Todi si è tenuto un seminario organizzato dalla Fondazione Liberal di Ferdinando Adornato, in cui è stato deciso l'azzeramento delle cariche dirigenziali dell'Udc e il lancio del nuovo Partito moderato.[4][5][6] Al seminario prendono parte il presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, che ha annunciato di essere interessata a questo progetto, il repubblicano Giorgio La Malfa, che ha assicurato la partecipazione del Partito Repubblicano Italiano alla Costituente di Centro[7], l'ex Pdl Giuseppe Gargani[8], il presidente di "Rete Italia", Gian Carlo Sangalli e la leader di Io Sud, Adriana Poli Bortone, che ha scelto di aderire al progetto dell'Udc di costruire un più largo 'Partito della Nazione' ma ha invitato i centristi a rinunciare al simbolo dello Scudo Crociato. Il comitato promotore della Costituente di Centro si è poi riunito la mattina del 25 maggio per prendere le prime concrete decisioni per avviare il processo che, in linea con quando definito nel seminario di Todi, avrebbe dovuto portare l'Udc al congresso nazionale previsto per gennaio 2011. È stato istituito un Comitato dei garanti del processo di adesione, aperto a movimenti, associazioni, liste civiche e singole persone, che sarà presieduto dal portavoce nazionale dell'Udc Antonio De Poli. L'onorevole Paola Binetti è stata invece nominata presidente del Comitato etico, che avrà il compito di stilare un codice etico per gli aderenti al nuovo partito.[9]

Organi nazionaliModifica

Comitato promotoreModifica

NoteModifica

  1. ^ Copia archiviata (PDF), su udc-fvg.it. URL consultato il 31 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2007).
  2. ^ Copia archiviata (PDF), su brunotabacci.it. URL consultato il 31 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2012).
  3. ^ Copia archiviata (PDF), su udc-italia.it. URL consultato il 31 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2012).
  4. ^ TMNews - Contenuto non disponibile[collegamento interrotto]
  5. ^ L'Udc si scioglie, via al tesseramento per il Partito della nazione | Agenzia DIRE | Agenzia DIRE[collegamento interrotto]
  6. ^ Notizie del giorno - Tendenzeonline.info (XML), su tendenzeonline.info. URL consultato il 25 maggio 2010 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2012).
  7. ^ http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=416597[collegamento interrotto]
  8. ^ Copia archiviata, su notizie.virgilio.it. URL consultato il 25 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2012).
  9. ^ Unione di Centro - Udc: parte concorso on line per nome Costituente di Centro Archiviato il 22 febbraio 2014 in Internet Archive.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Sito dell'UDC, su udc-italia.it.
  • Sito dei PPEC, su magdiallam.it. URL consultato il 31 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2009).
  • Sito di Alleanza Cristiana, su alleanzacristiana.it. URL consultato il 28 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2009).
  • Sito di Veneto per il PPE, su venetoperilppe.it. URL consultato il 31 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2009).
  • Sito dei Cristiani Europei, su partitocristianieuropei.it. URL consultato il 31 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2009).
  • Sito dei Popolari Democratici, su marcianise.popolaridemocratici.eu (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).