Courmayeur

comune italiano
Courmayeur
comune
(IT) Comune di Courmayeur
(FR) Commune de Courmayeur
Courmayeur – Stemma Courmayeur – Bandiera
Courmayeur – Veduta
Vista del paese dall'alto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneValle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoAndrea Cargnino[1] (Commissario straordinario) dal 19/08/2020
Lingue ufficialiFrancese, italiano
Territorio
Coordinate45°47′N 6°58′E / 45.783333°N 6.966667°E45.783333; 6.966667 (Courmayeur)Coordinate: 45°47′N 6°58′E / 45.783333°N 6.966667°E45.783333; 6.966667 (Courmayeur)
Altitudine1 224 m s.l.m.
Superficie209,61 km²
Abitanti2 727[3] (30-11-2019)
Densità13,01 ab./km²
FrazioniDolonne (Dolénna), Entrèves (Éntréve), La Palud (La Palù), Villair Dessous (Lo Velé-Dézó), Villair Dessus (Lo Velé-Damón), Larzey (Lo Lazèi), Entrelevie (Éntrelvie), La Villette (La Veletta), La Saxe (La Saha), Pussey [2]
Comuni confinantiBourg-Saint-Maurice (FR-73), Chamonix-Mont-Blanc (FR-74), La Salle, La Thuile, Les Contamines-Montjoie (FR-74), Morgex, Orsières (CH-VS), Pré-Saint-Didier, Saint-Gervais-les-Bains (FR-74), Saint-Rhémy-en-Bosses
Altre informazioni
Cod. postale11013
Prefisso0165
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT007022
Cod. catastaleD012
TargaAO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona F, 3 926 GG[4]
Nome abitanti(IT) cormaioresi
(FR) courmayeurins
Patronosan Pantaleone
Giorno festivo27 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Courmayeur
Courmayeur
Courmayeur – Mappa
Posizione del comune di Courmayeur all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Courmayeur (pron. fr. kuʁmajœʁ; Croméyeui in arpitano valdostano[5]) è un comune italiano di 2 727 abitanti[3] dell'alta Valdigne, in Valle d'Aosta: rinomata località turistica invernale ed estiva delle Alpi, sul suo territorio comunale si trova la montagna più alta d'Italia e dell'Europa centrale, il Monte Bianco, in comune con il limitrofo territorio francese di Chamonix.

Geografia fisicaModifica

«Conca in vivo smeraldo tra foschi passaggi dischiusa,
o pia Courmayeur ti saluto.
Te da la gran Giurassa da l'ardüa Grivola bella
il sole più amabile arride.»

(Giosuè Carducci, Odi barbare, Courmayeur, 1889)
(FR)

«Les deux hommes avaient quitté Courmayeur le matin même,
à l'heure où la rosée nocturne s'évapore en fumées bleues
des lourds toits de lauzes grises.»

(IT)

«I due uomini avevano lasciato Courmayeur il mattino stesso,
all'ora in cui la rugiada notturna evapora in fumate azzurre
dai pesanti tetti di lose grigie.»

(Roger Frison-Roche, Premier de cordée[6])

TerritorioModifica

Posto ai piedi del Monte Bianco è l'ultimo comune che si incontra prima di arrivare in Francia tramite il Traforo del Monte Bianco (che lo unisce a Chamonix); è attraversato dalla Dora Baltea, fiume che nasce dalla confluenza di due torrenti, ciascuno dei quali attraversa una delle due valli che è possibile raggiungere da Courmayeur: la Val Ferret e la Val Veny. Dista circa 27 chilometri a nord-ovest da Aosta.

 
Incrocio tra via Roma e via Mario Puchoz.

È il comune più occidentale (6°48'03'') della regione Valle d'Aosta, e il secondo per estensione. È inoltre l'unico comune d'Italia a confinare sia con la Francia sia con la Svizzera, sebbene non siano presenti vie di transito che conducono direttamente in territorio elvetico.

La frana del Mont de La Saxe, sopra la frazione omonima e visibile anche dalle frazioni di Entrèves e La Palud, è ritenuta una delle frane più interessanti d'Italia (8,4 milioni di metri quadrati) ed è sotto osservazione da parte di geologi di tutto il mondo, soprattutto dopo la recente accelerazione del suo movimento.

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Courmayeur.

Il clima è prevalentemente alpino, con estati brevi e fresche e inverni rigidi e nevosi.

Origine del nomeModifica

Courmayeur è citato come Curia majori tra il 1233 e il 1381. Nel XVII secolo, Magini e Sanson lo chiamano Corte Maggiore (1620) e Cormoyeu (1648) rispettivamente. Si attesta in seguito Cormaior (Borgonio, 1680), Cormaior (Vissher, 1695), Cormaggior (L'Isle, 1707), Cormaior (Stagnoni, 1772) e Cormaieur (Martinel, 1799). La grafia attuale è fissata a partire dal 1860, secondo la celebre opera La Vallée d'Aoste di Édouard Aubert, come conferma l'abbé Henry (Histoire populaire de la Vallée d'Aoste, 1929) e l'abbé Gorret (Guide de la Vallée d'Aoste, 1877).

Le carte di Ortelius (1579) e di Parergon (1590) citano Courmayeur come Auri Fodinæ, cioè « miniere aurifere », per l'oro diffuso all'epoca in val Ferret. Jean-Dominique-Marie Mollo, medico giurato del ducato di Aosta, vede nel toponimo Courmayeur la voce latina Curia Mayor basandosi sulla latinizzazione medievale Curia majori, in virtù dell'esistenza di una corte di giustizia ivi presente sin dall'epoca romana. L'abbé Henry (Histoire populaire de la Vallée d'Aoste, 1929) indica l'ipotesi secondo cui Courmayeur deriverebbe dal latino Culmen majus, « grande cima », per la sua vicinanza al Monte Bianco. Indica inoltre che la forma Curia majori potrebbe derivare da una trascrizione medievale errata di Curtis mayor, ovvero fattoria maggiore.

Jules Brocherel riprende questa ipotesi, come latinizzazione errata di Cortem Majorem. In Essai de toponymie de la Suisse romande, Henri Jaccard cita una località del comune di Vollèges chiamata Cormayeux, che significa « grande fattoria ». Amilcar Bertolin affirma che la forma in patois valdostano Corméyaou indicherebbe una radice preromana * korm, assai diffusa nelle Alpi. A seguito dell'italianizzazione dei toponimi dei comuni in Piemonte e in Valle d'Aosta, in epoca fascista, il paese prende il nome di Cormaiore[8] dal 1939[9] fino al 1946, mentre il toponimo Courmayeur è ristabilito nel 1946 con l'avvento della Repubblica Italiana[10]. Un decreto firmato dal presidente della giunta regionale Augusto Rollandin il 31 dicembre 2013 ha previsto l'organizzazione di un referendum il 1º giugno 2014 per modificare l'articolo 1, comma 1 della legge regionale del 9 dicembre 1976, numero 61 (Dénomination officielle des communes de la Vallée d'Aoste et protection de la toponymie locale) per cambiare il nome del comune in «Courmayeur-Mont-Blanc»[11], denominazione che però non è stata modificata a causa del quorum non raggiunto in tale referendum.

StoriaModifica

La popolarità di Courmayeur fu legata inizialmente al turismo termale nel XVII secolo, grazie alle quattro fonti di acqua solforosa. Verso la seconda metà del XVIII secolo ebbero inizio l'esplorazione e lo studio delle montagne del massiccio del Monte Bianco alla ricerca di una via per raggiungere la vetta del Monte Bianco. Dopo alcuni tentativi di ricognizione effettuati dall'alpinista e naturalista ginevrino Horace-Bénédict de Saussure insieme alla guida Jean-Laurent Jordaney, originario di Pré-Saint-Didier[12], la prima ascensione fu compiuta nel 1786 dal versante francese accompagnato dalle guide Michel Paccard e Jacques Balmat di Chamonix. Courmayeur, insieme a Chamonix e Zermatt divenne in seguito una delle capitali dell'alpinismo mondiale e fu sede della prima compagnia di guide alpine d'Italia, la Società Guide Alpine di Courmayeur (in francese, Société des guides de Courmayeur) nel 1850 (formalizzata però nel 1868).

Durante il XIX secolo, i reali vi soggiornavano regolarmente. A partire dal XX secolo, in seguito alla costruzione di impianti sciistici, è diventato una delle più importanti stazioni sciistiche dell'arco alpino. Il 23 febbraio 2013 il Consiglio comunale ha deliberato all'unanimità il cambio di denominazione del comune in Courmayeur-Mont-Blanc. La decisione sarebbe dovuta essere ratificata tramite un referendum popolare, indetto dal Consiglio regionale[13] per il 1º giugno 2014,[14] che però non ha raggiunto il quorum,[15] pertanto la denominazione è rimasta inalterata.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

Architetture militariModifica

Il Castello di Courmayeur è in rovina ma restano altri interessanti edifici di epoca medievale[16]:

  • La scomparsa casaforte Pucey, nella località omonima, è citata dal de Tillier

Architetture civiliModifica

 
Villa Marone Cinzano
  • A Courmayeur vi sono alcune ville d'interesse storico[17] protette dalla regione Valle d'Aosta come:
    • Villa La Freidolina (1916), in via Luigino Henry 1;
    • Villa Bagnara (1935), a cui si può accedere sia da via XVI luglio 3, che da viale Monte Bianco 60. La villa fu fatta costruire da Ermilio Bagnara noto imprenditore genovese e divenne particolarmente nota per aver ospitato il 16 luglio del 1965 Giuseppe Saragat e Charles De Gaulle in occasione dell'apertura del Traforo del Monte Bianco[18];
    • Villa Marone Cinzano (1925), in via Le Volpi 1, conosciuta per aver ospitato Umberto II e Maria José del Belgio durante il loro viaggio di nozze.
    • Villa Tondani (1930), in via Donzelli 2, località Pussey, un grande edificio ispirato ad uno stile medioevale. La villa è arricchita anche da altri elementi architettonici che si trovano nel vasto parco, oltre a una cappella ed un campanile.[19]
  • In località Dolonne restano tracce della casa dei Favre, un'antica famiglia nobile del Vallese. La casa ha subito notevoli trasformazioni, ma spicca l'architrave in cui è incisa la data 1610 e varie incisioni. Si possono ammirare a sinistra lo stemma sabaudo, a destra lo stemma dei Favre, inoltre appaiono la croce di Malta, il giglio di Francia, il monogramma di Cristo e varie altre figure.[20]* Sempre in località Dolonne si trova la casa Derriard appartenuta all'omonima famiglia nobile valdostana.[16] Si tratta di un antico casato il cui blasone appare nella Salle des écussons della Tour de Ville a Gressan.[21]
  • l'antico stabilimento che ospitava i Bagni de La Saxe[22]

AltroModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[23]

Etnie e minoranze straniereModifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 132 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

CulturaModifica

BibliotecheModifica

In Viale Monte Bianco 40 ha sede la biblioteca comunale.

MuseiModifica

 
Ingresso del Museo Transfrontaliero del Monte Bianco.

EventiModifica

Geografia antropicaModifica

 
Vista dalla piazza abbé Joseph-Marie Henry: sullo sfondo il villaggio di Dolonne.
  • Dolonne ospita molti complessi residenziali e hotel, affiancati da alcuni centri sportivi. È collegata a Courmayeur da due ponti ambedue situati sopra la Dora Baltea;
  • Entrèves, sito a un'altitudine di circa 1300 m alle pendici del Monte Bianco alla confluenza delle due valli che si diramano da Courmayeur (la val Veny e la Val Ferret);
  • Le restanti frazioni sono: La Palud, Villair Dessous, Villair Dessus, Larzey, Entrelevie, La Villette, La Saxe, Pussey.

EconomiaModifica

Le miniereModifica

A testimonianza del passato di sfruttamento delle risorse minerarie nel massiccio del Monte Bianco si trovano ancora due antiche miniere di galena argentifera e di blenda, abbandonate ormai da tempo. Una era conosciuta già nell'antichità con il nome di Trou des Romains e pare realmente che il suo sfruttamento sia incominciato in epoca romana; l'altra, la miniera del Miage è stata abbandonata nell'Ottocento, ed è posizionata a 3.500 m s.l.m., con l'ingresso direttamente dalla parete rocciosa, alle falde della Tête Carrée.

TurismoModifica

 
Meridiana su via Roma

È uno dei più importanti centri turistici valdostani e alpini in generale, soprattutto per gli sport invernali, insieme a Cervinia. Nel centro del paese ha sede uno dei punti vendita dell'Institut Valdôtain de l'Artisanat de Tradition.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Courmayeur è collegata agevolmente con la parte nord-ovest dell'Italia, tramite l'autostrada A5. Il traforo del Monte Bianco la collega inoltre alla Francia (Lione dista circa 250 km) e alla Svizzera (100 km da Ginevra).

Impianti a funeModifica

Funivia dei Ghiacciai

AmministrazioneModifica

 
Il Municipio.

Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Valdigne-Mont-Blanc.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 maggio 1985 30 maggio 1990 Renzo Truchet - Sindaco [24]
30 maggio 1990 5 maggio 1993 Albert Tamietto Democrazia Cristiana Sindaco [24]
5 maggio 1993 29 maggio 1995 Serafino Cosson - Sindaco [24]
29 maggio 1995 21 aprile 1997 Ferdinando Derriard lista civica Sindaco [24]
10 novembre 1997 18 novembre 2002 Romano Emanuele Blua - Sindaco [24]
18 novembre 2002 13 novembre 2007 Romano Emanuele Blua lista civica Sindaco [24]
12 novembre 2007 12 novembre 2012 Fabrizia Derriard lista civica Sindaco [24]
12 novembre 2012 27 novembre 2017 Fabrizia Derriard Sindaco [24]
27 novembre 2017 19 agosto 2020 Stefano Miserocchi Lista civica Esprit Courmayeur Sindaco [24]
18 agosto 2020 In carica Andrea Cargnino - Commissario straordinario

GemellaggiModifica

SportModifica

Eventi sportiviModifica

Courmayeur ha ospitato nel 2011 il Valle d'Aosta Open di tennis, ed è stato il palcoscenico del Trofeo Valle d'Aosta di pallavolo femminile dal 2004 al 2008. A Courmayeur si colloca la partenza della CCC (Courmayeur-Champex-Chamonix) dell'Ultra-Trail du Mont-Blanc. Il Tor des Géants, gara di endurance trail, con partenza e arrivo su piazza abbé Henry;

Hockey su ghiaccioModifica

Courmayeur è il fulcro dell'hockey su ghiaccio valdostano. Sede dello storico Hockey Club Courmaosta, ospita oggi l'hockey club Les Aigles du Mont Blanc.

CiclismoModifica

Nel 1959 Courmayeur è stata sede di arrivo della 21ª e penultima tappa del Giro d'Italia. La vittoria andò a Charly Gaul che in quell'occasione tolse definitivamente la maglia rosa a Jacques Anquetil.

Sport tradizionaliModifica

In questo comune si gioca a palet, caratteristico sport tradizionale valdostano.[26]

BiathlonModifica

Nel 1959 si sono svolti i campionati mondiali di biathlon

NoteModifica

  1. ^ Insediato il Commissario di Courmayeur - Dott. Andrea Cargnino, su Sito Ufficiale, 20 Agosto 2020. URL consultato il 31 Agosto 2020.
  2. ^ Comune di Courmayeur - Statuto
  3. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 237.
  6. ^ Citation - LeMonde.fr
  7. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  8. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Cormaiore", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  9. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  10. ^ Robert Berton, Toponymie valdôtaine - Courmayeur, Aoste, éd. Musumeci, 1979, p.|41-3.
  11. ^ Aosta News 24 Archiviato il 1º febbraio 2014 in Internet Archive.
  12. ^ Jordaney lo accompagnò in particolare sul ghiacciaio del Miage e sul mont Crammont (vedi www.angeloelli.it Archiviato il 3 febbraio 2014 in Internet Archive..
  13. ^ Courmayeur dice si' ad aggiunta M. Blanc - Valle D'Aosta - ANSA.it
  14. ^ "Chiamateci Mont Blanc": Courmayeur alle urne per rubare turisti alla Francia, in La Repubblica, 31 maggio 2014. URL consultato il 2 giugno 2014.
  15. ^ Courmayeur: niente quorum al referendum, il nome resta senza Mont Blanc, in La Repubblica, 1º giugno 2014. URL consultato il 2 giugno 2014.
  16. ^ a b André Zanotto, Castelli valdostani, Quart (AO), Musumeci, 2002 [1980], pp. 87-89, ISBN 88-7032-049-9.
  17. ^ Classificazione ville sparse Courmayeur Pussey, in Schede degli edifici Comune di Courmayeur, 2015.
  18. ^ Bagnara, i Buddenbrook di Sestri una dinastia tra cappelli e tessuti, su repubblica.it, 26 maggio 2007. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  19. ^ Ville a Courmayeur, su lovevda.it. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  20. ^ [1]
  21. ^ Blasonario della Tour de Ville
  22. ^ La Tsapletta, dicembre 2018, www.comune.courmayeur.ao.it
  23. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  24. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  25. ^ Gemellaggio Courmayeur-Portofino per lanciare la stagione turistica ligure, su Repubblica.it, 23 marzo 2019. URL consultato il 6 luglio 2019.
  26. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

BibliografiaModifica

  • Auguste Argentier, Courmayeur et Pré-Saint-Didier (Val d'Aoste) : leurs bains, leurs eaux & leurs environs, Damien Lyboz, Aoste, 1864.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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