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Una sorgente pietrificante in Francia (Aude)

Il Cratoneurion, o habitat delle sorgenti petrificanti, o ancora sorgenti pietrificanti con formazione di tufi[1] è un particolare ambiente che si forma in luoghi in cui è presente costantemente acqua corrente dove si hanno fenomeni di travertinizzazione.

Indice

CaratteristicheModifica

 
Cratoneuron commutatum e formazione di tufo calcareo in una sito delle Alpi sveve

Il nome è dovuto al Cratoneuron commutatum, una particolare specie di muschio che ha un ruolo importante nella formazione di questo habitat. L'acqua, arricchitasi di bicarbonato di calcio nel sottosuolo, forma il travertino in due modi: per precipitazione di carbonato di calcio e per l'azione del Cratoneuron. Quest'ultimo sottrae CO2 dal bicarbonato disciolto nell'acqua per la sintesi clorofilliana, liberando così il carbonato di calcio alla base della pianticella. Oltre al processo chimico, il muschio contribuisce alla formazione della roccia anche fisicamente perché trattiene l'acqua dando ad essa il tempo di depositare il carbonato.

OrigineModifica

L'aspetto ricco di cavità del travertino è dovuto soprattutto a questo meccanismo di formazione, poiché la deposizione avviene tutt'attorno alla pianta. Questo fenomeno diminuisce allontanandosi dalla sorgente, di pari passo con la precipitazione del calcare, annullandosi completamente alla distanza di qualche centinaio di metri.

Il meccanismo di formazione di questo habitat è stato compreso soltanto pochi anni fa, in precedenza si pensava che la presenza del muschio fosse dovuta solamente alle sue caratteristiche calcicole; le piante calcicole sono quelle che prediligono ambienti basici con pH superiori a 7, caratteristica che si ritrova nei suoli ricchi di calcio.

NoteModifica

  1. ^ Stralcio dell'allegato A alla deliberazione della giunta regionale n.3061 in data 16-12-2011, on-line in .pdf su www.minambiente.it, Regione Valle d'Aosta, pagg. 233-239

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