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L'atto di abdicazione ufficiale di Edoardo VIII del Regno Unito

La crisi di abdicazione di Edoardo VIII è una grave crisi costituzionale avvenuta nel 1936 nel Regno Unito. La causa scatenante fu la ferma decisione del Re Edoardo VIII di sposare l'americana due volte divorziata Wallis Simpson e si risolse con la volontaria abdicazione del sovrano in favore del proprio fratello minore, che salì al trono con il nome di Giorgio VI del Regno Unito

Indice

Edoardo e Wallis SimpsonModifica

 
Edward VIII e Wallis Simpson in vacanza in Jugoslavia, nel 1936

Edoardo era il figlio primogenito del Re Giorgio V del Regno Unito ed era particolarmente noto negli ambienti mondani, oltre per il fatto di essere l'erede al trono, anche per il suo aspetto attraente, il suo gusto ricercato in fatto di moda e per suo status di scapolo. Durante gli anni '20 e '30 frequentò molte feste e cerimonie, e durante una di queste conobbe l'americana Wallis Simpson.

 
Château de Candé, luogo del matrimonio dei Windsor

Wallis era la moglie dell'uomo d'affari Ernest Aldrich Simpson e in precedenza era già stata sposata col pilota della US Navy Earl Winfield Spencer, Jr, divorziando da lui nel 1927, inoltre aveva fama di essere una persona molto venale e una arrampicatrice sociale. Dopo la morte del padre e l'ascesa al trono, egli continuò a frequentare Wallis che divenne in breve una presenza fissa del palazzo reale britannico; in costante assenza del marito di lei. Nell'estate del 1936 Edoardo rinunciò al tradizionale soggiorno estivo nel Castello di Balmoral per intraprendere una crociera nel Mediterraneo con Wallis, ovviamente senza che il signor Simpson fosse invitato. L'evento ebbe ampio respiro nella stampa americana ed europea, ma la stampa britannica non ne fece parola per non destare scandalo sul nuovo sovrano. Nonostante il silenzio autoimposto dalla stampa il popolo britannico venne a conoscenza del fatto grazie al fatto che molti inglesi all'estero avevano accesso ai giornali d'oltremanica e d'oltreoceano.[1]

In ottobre nell'alta società britannica circolava già la voce che Edoardo aveva intenzione di sposare Wallis appena possibile;[2] alla fine del mese la Simpson avviò le pratiche per il divorzio dal marito e la stampa americana rese pubblica la notizia, dando il matrimonio per imminente.[3] Il 13 novembre 1936 il segretario privato del Re, Alexander Hardinge coadiuvato da alcuni ministri, scrisse al sovrano facendogli notare che la stampa non poteva più mantenere il silenzio su un evento di tale portata e che era necessario fare chiarezza, inoltre avvertiva il sovrano che se la notizia fosse stata confermata il popolo avrebbe disapprovato (a giudicare da ciò che era successo in Canada, dove la notizia era già di dominio pubblico) e gli effetti sarebbero stati calamitosi.[4]

Il 16 novembre 1936 Il Re convocò il Primo Ministro Stanley Baldwin a Buckingham Palace comunicando la propria intenzione di sposare Wallis Simpson, Baldwin fece nuovamente presente al sovrano che il popolo non avrebbe approvato il matrimonio e non avrebbe accettato Wallis come regina; anche Stanley Bruce High Commissioner australiano a Londra fece sapere che il popolo avrebbe provato orrore nell'apprendere chi fosse la nuova sovrana.[5] John Buchan, governatore generale del Canada, andò oltre affermando che nonostante il grande affetto che nutriva per il Re il popolo canadese si sarebbe sentito insultato dal fatto che il Re sposasse una donna divorziata con due ex-mariti ancora in vita.[6]

Nonostante tutto la stampa britannica continuò a non proferire parola, anche se la notizia era ormai nota al grande pubblico, fino a quando Alfred Blunt vescovo di Bradford durante un discorso fece una allusione interpretata come il primo commento ufficiale di una personalità in vista sulla crisi.[7]

Il 3 dicembre, nel tentativo di sfuggire alle pressioni della stampa, Wallis lasciò il Regno Unito per spostarsi nel sud della Francia, la separazione devastò Edoardo[8] al punto che dopo breve tempo i due si riunirono ignorando i pettegolezzi.

Obiezioni al matrimonioModifica

Le opposizioni al matrimonio provenivano da diverse direzioni.

SocialiModifica

La scelta di una donna appartenente al ceto medio irritò notevolmente la nobiltà che costituiva la corte inglese, per contro questo punto di vista fu visto favorevolmente da chi ritenne che il Re stesse facendo un tentativo di modernizzare la monarchia. Tuttavia la scelta della Simpson fu criticata anche da molti esponenti del ceto medio in quanto definita una persona poco raffinata, dotata di modi assolutamente inconciliabili con le esigenze di protocollo che dovrebbe avere la moglie di un sovrano. Inoltre la Simpson aveva fama di arrampicatrice sociale e molti nell'opinione pubblica ritennero che in realtà il suo interesse per il Re fosse unicamente di natura monetaria.

ReligioseModifica

Edoardo è stato il primo monarca britannico a proporre matrimonio ad una donna divorziata. Il precedente di Enrico VIII, che separò la chiesa d'Inghilterra da quella di Roma per poter sciogliere il matrimonio con Caterina d'Aragona, non può essere preso in considerazione in quanto Enrico non divorziò dalla prima moglie (e dalle successive) ma li fece annullare per motivi che la chiesa di Roma non riteneva validi. L'annullamento del matrimonio è un concetto ben diverso dal divorzio, in quanto un matrimonio annullato è considerato a tutti gli effetti come "nullo" cioè come "mai celebrato" mentre il divorzio considera terminato il matrimonio ma comunque non ne nega l'esistenza. La Chiesa d'Inghilterra non ammetteva che divorziati con ex-coniugi ancora in vita potessero risposarsi e Wallis Simpson era ancora sposata di fronte a Dio con il suo primo marito, pertanto Edoardo era il concubino di una adultera ed essendo il Re d'Inghilterra ex officio anche capo supremo della chiesa doveva necessariamente vivere in comunione con essa, pertanto tale situazione avrebbe creato una inaccettabile contraddizione.

LegaliModifica

 
Wallis Simpson, 1936

Il primo matrimonio della Simpson era stato sciolto da un giudice statunitense con la motivazione di "incompatibilità emotiva". Questa ragione era sufficiente negli USA per ottenere il divorzio civile ma non nel Regno Unito, in quanto la legge inglese riconosceva il divorzio civile solo ed esclusivamente per adulterio di uno dei due coniugi. Pertanto essendo la Simpson di fronte alla legge britannica ancora legalmente sposata al primo marito non sarebbe stato possibile celebrare un matrimonio in quanto sarebbe incappata nel reato di bigamia.

MoraliModifica

I ministri del regno (così come del resto anche la famiglia reale) ritenevano che la storia personale e gli atteggiamenti di Wallis fossero inaccettabili per una donna chiamata a ricoprire il ruolo istituzionale di moglie del Re. Infatti in tutte le cerimonie e i ricevimenti in cui era invitata destava scalpore il suo comportamento disinibito ed il modo in cui trattava Edoardo.

La regina madre Mary sostenne in privato in più occasioni che Wallis Simpson riuscisse ad esercitare un controllo di natura sessuale su Edoardo, in particolare riteneva che il figlio considerasse Wallis l'unica donna in grado di "curarlo" da una disfunzione sessuale tramite pratiche apprese da alcune prostitute cinesi.[9] A conferma dell'opinione della vedova di Giorgio V c'è anche il dottor Alan Campbell Don; egli scrisse che il Re era una persona "sessualmente anomala" e Wallis Simpson riusciva ad approfittare della condizione del sovrano per esercitare su di lui un notevole controllo.[10] Il biografo Philip Ziegler fece più volte notare che c'era un qualcosa di sadomasochistico nella loro relazione in quanto il Re sembrava trarre piacere dal modo in cui lei lo trattava.[11]

Durante il periodo di fidanzamento alcuni investigatori della polizia tennero sotto osservazione Wallis Simpson e scoprirono che la donna oltre a frequentare il Re aveva un'altra relazione con un meccanico e venditore di auto di nome Guy Trundle.[12] Inoltre si mormorava che Wallis fosse stata amante anche di Edward FitzGerald, VII Duca di Leinster.[13]

A causa di tutti questi pettegolezzi l'ambasciatore americano Joseph Kennedy, che la incontrò in alcune occasioni, la definì senza mezze misure con il termine tart (traducibile come sgualdrina) e sua moglie Rose rifiutò addirittura di averla a cena.[14]

Edoardo era a conoscenza di tutti questi pettegolezzi ma non vi diede mai importanza, bollandole ciecamente come menzogne senza prendersi mai la briga di approfondire.

In conclusione molte persone a corte e nel governo (tra cui il futuro primo ministro Neville Chamberlain)[15] ritenevano che Wallis Simpson fosse una donna priva di scrupoli che frequentava Edoardo solo ed esclusivamente perché aveva trovato in lui una persona ricca, potente e facile da manipolare, capace di garantirle l'appartenenza al bel mondo e alla vita agiata a cui lei aspirava.

PoliticheModifica

Edoardo espresse più volte opinioni politiche in pubblico, ad esempio visitando alcune miniere in crisi per via della grande depressione in Galles, affermò che bisognava fare qualcosa,[16] lasciando intendere che egli avrebbe interferito con le attività politiche e avrebbe preso un ruolo attivo nel governo del paese; cosa che i monarchi britannici da sempre evitavano accuratamente per via del complesso e delicato sistema di bilanciamento dei poteri nel Regno Unito. Il Lord presidente del Consiglio Ramsay MacDonald disse chiaramente che in futuro queste esternazioni del Re avrebbero dovuto essere limitate. In seguito a questo evento Edoardo guadagnò popolarità presso il popolo, ma immediatamente la perse quando iniziò a disertare importanti eventi pubblici (e in seguito anche le riunioni di stato) per poter essere libero di incontrare Wallis.[17] Fece molto scalpore quando rifiutò di inaugurare un nuovo reparto ospedaliero ad Aberdeen affermando di essere troppo in pensiero per la salute del padre Giorgio V (che sarebbe morto poco dopo) ma fu fotografato il giorno seguente mentre era in vacanza con la Simpson.

Quando era Principe di Galles Edoardo definì i politici di sinistra con l'appellativo cranks (folli)[18] e in alcuni discorsi criticò l'operato del governo.[19] Anche una volta salito al trono si dimostrò una persona poco incline a seguire i consigli dei politici, ad esempio contraddisse il proprio governo dichiarandosi contro le sanzioni economiche al Regno d'Italia derivanti dalla invasione dell'Etiopia. Inoltre espresse sempre disprezzo per la Società delle Nazioni.[20]

Durante la sua permanenza nel Regno Unito Wallis Simpson non fece mai mistero delle proprie simpatie per Adolf Hitler e per questo fu anche sospettata di essere un agente al servizio della Germania nazista. Il Foreign Office entrò in possesso di alcuni dispacci tedeschi in cui l'ambasciatore Joachim von Ribbentrop esprimeva preoccupazione in quanto l'opposizione al matrimonio tra Wallis ed Edoardo avrebbe danneggiato le attività a favore della Germania della Simpson.[21] Il fatto che la Simpson avesse libero accesso allo studio del Re (e ai documenti ivi contenuti) nella sua residenza a Fort Belvedere fece tremare molte personalità politiche.

Le accuse non furono mai provate in modo definitivo, tuttavia anche il Federal Bureau of Investigation era in possesso di documenti che collegavano Wallis Simpson a Von Ribbentrop (suggerendo che l'ambasciatore fosse addirittura uno dei suoi tanti amanti) e circolava la voce a Londra che l'ambasciatore inviasse molto frequentemente alla futura duchessa mazzi di fiori.

NazionalisticheModifica

Le relazioni diplomatiche tra Regno Unito e USA non erano ottimali in quel momento storico, pertanto la maggior parte della popolazione era riluttante ad accettare l'idea di avere una regina consorte americana e non inglese, o perlomeno britannica.[22]

Soluzioni proposteModifica

 
Il Primo Ministro canadese William Lyon Mackenzie King (sinistra) e la sua controparte britannica Stanley Baldwin (destra), 1926

Il capo del governo canadese William Lyon Mackenzie King scrisse ad Edoardo dicendo che quello che sentiva nel suo cuore era giusto, ma di anteporre comunque i suoi doveri di Re prima del suo sentimento per Wallis.[23][24] Anche il capo del governo britannico Stanley Baldwin disse che il popolo si opponeva decisamente al suo matrimonio con la Simpson, e qualora lui decidesse comunque di andare avanti con i suoi propositi il governo si sarebbe dimesso in massa. Di fronte a questa possibilità Edoardo disse chiaramente che intendeva sposare Wallis appena possibile e che se questo avrebbe comportato dimissioni e disordini sarebbe stato pronto ad andarsene.[25] Di fronte a queste parole Baldwin vedeva tre possibili scenari:

  1. Edoardo e Wallis si sarebbero sposati e lei sarebbe diventata regina
  2. Edoardo e Wallis si sarebbero sposati ma lei non sarebbe diventata regina (un matrimonio morganatico)
  3. Abdicazione di Edoardo valida per se stesso e per tutti i propri discendenti avuti con Wallis Simpson.

I capi di governo dei cinque maggiori stati sotto la corona britannica (Australia, Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica, e Stato Libero d'Irlanda) furono consultati dal governo britannico e dal Re. La prima opzione non fu mai considerata e fu scartata a priori da tutti. La seconda opzione inizialmente sembrava quella più probabile, in quanto a livello europeo vi erano dei precedenti (tra cui Alessandro di Württemberg, il bisnonno del Re), ma non aveva nessun parallelo con la storia britannica e soprattutto solo Michael Joseph Savage (primo ministro della Nuova Zelanda) l'aveva definita possibile a certe condizioni,[26] mentre invece William Lyon Mackenzie King (Canada), Joseph Lyons (Australia), Éamon de Valera (Irlanda) e J. B. M. Hertzog (Sudafrica) si opposero fermamente anche a tale soluzione. Baldwin consultò anche i principali leader dell'opposizione, il laburista Clement Attlee ed il liberale Archibald Sinclair, nonché Winston Churchill, i primi due si espressero a favore della terza soluzione mentre Churchill disse che avrebbe supportato il governo. Successivamente tuttavia Churchill cambiò idea ritenendo che fosse una buona soluzione convincere Baldwin ed il Re a prendere tempo rimandando il matrimonio; nella speranza che la sua infatuazione per Wallis Simpson si esaurisse.[27]

Il 5 dicembre il Re richiese di rivolgersi al popolo via radio, e nel messaggio annunciò che avrebbe abdicato e sposato Wallis.[28]

AbdicazioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: His Majesty's Declaration of Abdication Act 1936.
 
Cartolina che commemora "l'anno dei tre Re", 1936

A Fort Belvedere, il 10 dicembre, Edoardo firmò l'atto ufficiale di abdicazione alla presenza dei suoi tre fratelli Albert (futuro Re Giorgio VI), Henry e George. Il giorno seguente il parlamento si riunì per votare l'His Majesty's Declaration of Abdication Act 1936, che ratificò l'abdicazione. Per via della legge britannica ogni stato membro del commonwealth avrebbe dovuto ratificare l'atto tramite il proprio parlamento;[29] questo portò alla preoccupazione che in caso qualche stato non l'avesse ratificato si sarebbe creato uno scisma all'interno del commonwealth. Tuttavia questo non accadde e tutti i parlamenti, in tempi più o meno brevi, ratificarono l'atto.

Il giorno 11 Edoardo parlò nuovamente alla radio, chiarendo ancora una volta i motivi che lo avevano portato alla sua scelta, affermando che non avrebbe potuto svolgere il suo lavoro di Re senza il supporto della donna che amava.[30]

Duca e Duchessa di WindsorModifica

 
Edoardo, Duca di Windsor, nel 1945

Giorgio VI concesse al fratello il trattamento di altezza reale ed il titolo di Duca di Windsor il 12 dicembre del 1936, due giorni dopo la firma ufficiale dell'abdicazione[31], anche se il documento formale fu firmato solo l'8 marzo dell'anno seguente. Al contempo Giorgio dovette acquistare Balmoral Castle e Sandringham House da Edoardo perché queste due tenute erano proprietà esclusiva dell'ex sovrano e non si trasmisero con l'abdicazione.[32] Inizialmente la coppia si spostò in Austria, per poi stabilirsi in Francia.

Il 3 maggio 1937 il divorzio di Wallis Simpson fu finalizzato[33] e il mese successivo la coppia poté finalmente sposarsi. Con il matrimonio Wallis divenne a tutti gli effetti Duchessa di Windsor, tuttavia la settimana prima del matrimonio Re Giorgio emise una lettera patente in cui negava il titolo di altezza reale alla cognata ed escludeva la trasmissione del titolo ai figli della coppia.[34]

Dopo il matrimonio i duchi vissero in Francia per la maggior parte della loro vita. Edoardo poté godere di un vitalizio concessogli dal fratello, che integrava con l'attività di scrittore ed imprenditore (coinvolto anche in attività illegali).[35]

Durante la seconda guerra mondiale il Duca fu inviato nei Caraibi come Governatore delle Bahamas, è diffuso il sospetto che tale incarico sia stato assegnato più per il desiderio di allontanare Edoardo dall'Europa che per reale convinzione delle sue capacità, in quanto le simpatie di Edoardo e di sua moglie per Hitler e per il nazismo erano ben note fin da prima dell'abdicazione.

NoteModifica

  1. ^ Broad, p. 47.
  2. ^ Beaverbrook, pp. 28–33; Windsor, p. 314; Ziegler, pp. 292–295.
  3. ^ Broad, p. 56; Williams, p. 85.
  4. ^ Broad, p. 71.
  5. ^ Williams, p. 101.
  6. ^ R. H. Hubbard, Rideau Hall, Montreal and London, McGill-Queen's University Press, 1977, p. 9, ISBN 978-0-7735-0310-6.
  7. ^ Williams, p. 134.
  8. ^ Williams, pp. 149–151.
  9. ^ Ziegler, p. 236.
  10. ^ Howarth, p. 61.
  11. ^ Quoted in Jones, Chris, Profile: Wallis Simpson, BBC, 29 gennaio 2003. URL consultato il 2 maggio 2010.
  12. ^ Williams, pp. 96–97.
  13. ^ Duchess revelations stolen, BBC News, 9 febbraio 2003. URL consultato il 2 maggio 2010.
  14. ^ Vickers, p. 185.
  15. ^ Ziegler, p. 312.
  16. ^ The Duke of Windsor, p. 338.
  17. ^ Vickers, p. 140; Ziegler, p. 288.
  18. ^ The Duke of Windsor, p. 253.
  19. ^ Beaverbrook, p. 20.
  20. ^ Ziegler, pp. 271–272.
  21. ^ Howarth, p. 62.
  22. ^ James Pope-Hennessy, Queen Mary, London, George Allen and Unwin Ltd, 1959, p. 574.
  23. ^ The Diaries of William Lyon Mackenzie King, Library and Archives Canada, 2007, p. 555 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2013).
  24. ^ Andrew Heard, Canadian Independence, Vancouver, Simon Fraser University, 1990. URL consultato il 6 maggio 2009.
  25. ^ The Duke of Windsor, p. 332.
  26. ^ Williams, p. 130.
  27. ^ Williams, p. 177.
  28. ^ The Duke of Windsor, pp. 386–387.
  29. ^   Anne Twomey, Professor Anne Twomey - Succession to the Crown: foiled by Canada?, University College London, 18 settembre 2014.
  30. ^ The Duke of Windsor, pp. 409–413.
  31. ^ (EN) The London Gazette (PDF), nº 34350, 15 December 1936, p. 8115. URL consultato il 2 May 2010.
  32. ^ Ziegler, pp. 376–378.
  33. ^ "Mrs. Ernest Simpson's Divorce". The Times, Tuesday, 4 May 1937, p. 5, col. C; "The Duke of Windsor: Departure from Austria", The Times, Tuesday, 4 May 1937, p. 5, col. C.
  34. ^ Ziegler, p. 529.
  35. ^ Andrew Roberts, The House of Windsor, a cura di Antonia Fraser, London, Cassell and Co, 2000, p. 53, ISBN 0-304-35406-6.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica