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Cristiano Alberto di Holstein-Gottorp

vescovo luterano tedesco
Cristiano Alberto di Holstein-Gottorp
Christian Albrecht.jpg
Cristiano Alberto di Holstein-Gottorp.
Duca di Holstein-Gottorp
In carica 1659-1695
Predecessore Federico III di Holstein-Gottorp
Successore Federico IV di Holstein-Gottorp
Nascita Gottorp, 3 febbraio 1641
Morte Gottorp, 6 gennaio 1695
Casa reale Casa di Holstein-Gottorp
Dinastia Holstein-Gottorp
Padre Federico III di Holstein-Gottorp
Madre Maria Elisabetta di Sassonia
Consorte Federica Amelia di Danimarca

Cristiano Alberto di Holstein-Gottorp (Gottorp, 3 febbraio 1641Gottorp, 6 gennaio 1695) è stato un vescovo luterano tedesco, duca di Holstein-Gottorp e principe vescovo di Lubecca.

Indice

BiografiaModifica

Cristiano Alberto era figlio del duca Federico III di Holstein-Gottorp, e di sua moglie, la principessa Maria Elisabetta di Sassonia. Cristiano Alberto divenne duca quando il padre morì durante una battaglia al Castello di Tönning, assediato dal re danese.

Cristiano Alberto fu costretto all'esilio e ad una vita di guerre con la Danimarca. Solo il matrimonio con la figlia del re danese Federico III, consentì di concludere una pace, non affossando comunque la questione del Ducato. Durante il regno di Cristiano Alberto, infatti, erano state tessute strette alleanze con la Svezia, secolare nemica della Danimarca, alla quale aveva chiesto protezione.

Dal 1675 al 1689 Cristiano Alberto visse in esilio ad Amburgo. Comunque, con l'aiuto dell'Imperatore del Sacro Romano Impero e degli alleati europei, costrinse il Re di Danimarca a firmare il cosiddetto Altonaer Vergleich, il quale lo riabilitava nella sua posizione al trono.

Il 5 ottobre 1665 fondò l'Università di Kiel. Nel 1678 prese parte alla fondazione del Teatro di Amburgo.

Matrimonio e figliModifica

 
Il duca e sua moglie Federica Amelia.

Il 24 ottobre 1667 sposò la principessa Federica Amelia di Danimarca, figlia del Re Federico III di Danimarca e di Sofia Amelia di Brunswick e Lüneburg.

MorteModifica

Morì il 6 gennaio 1695, all'età di 53 anni.

Altri progettiModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN29914016 · ISNI (EN0000 0000 5489 6691 · LCCN (ENn83124597 · GND (DE102125880 · ULAN (EN500257001 · CERL cnp00261450