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Croce del VI Corpo d’Armata
Croce Commemorativa del VI Corpo d’Armata – Presa di Gorizia
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Regno d'Italia
coniazione non ufficiale
TipoCroce commemorativa
Statusconiazione non ufficiale
Istituzione1924
Prodotta daditta "Stefano Johnson" di Milano
Diametro35 mm
Gradibronzo (classe unica)
Medaglie, decorazioni e ordini cavallereschi italiani
5Armata1GM.png
Nastro della medaglia

Croce Commemorativa del VI Corpo d'Armata – Presa di Gorizia[1] fu una medaglia non ufficiale, coniata nel 1924 su iniziativa privata dalla ditta Stefano Johnson di Milano, per i militari del VI Corpo d'Armata, vincitori della sesta battaglia dell'Isonzo, che aveva portato alla conquista di Gorizia l'8 agosto 1916, durante la Prima guerra mondiale.

Fu pubblicizzata sulla Domenica del Corriere del 2 marzo 1924, i proventi della sua vendita erano destinati a beneficio del "Comitato Regionale Piemontese dell'Associazione Mutilati di Torino".

InsegneModifica

La medaglia, in bronzo, è costituita da una croce greca a braccia squadrate di 35 x 35 mm con al centro un grande medaglione circolare:

sul recto
al centro è riprodotto il sigillo del Comune di Gorizia, risalente al 1307, che raffigura il castello con le alte torri e le case del borgo cinte da mura, sulla sinistra è visibile l'arma dei conti di Gorizia col leone rampante e le bande orizzontali a simboleggiare i feudi aquileiesi;
sulle braccia orizzontali è presente la scritta "GOR" "IZIA" e su quelle verticali la data della presa della città: "8 VIII" (8 agosto) e "MCMXVI" (1916);
sul verso
nel un medaglione circolare, in rilievo i versi "FU COME L'ALA CHE NON LASCIA IMPRONTE - IL PRIMO GRIDO AVEA GIA' PRESO IL MONTE", scritti da Gabriele D'Annunzio per esaltare la conquista del Monte Sabotino, potente baluardo del campo trincerato di Gorizia che, dopo aver resistito a continui assalti fin dall'inizio del conflitto, era stato espugnato delle armi italiane in soli quaranta minuti, durante la sesta battaglia dell'Isonzo, che aprì la strada verso Gorizia.[2]

Il nastro è bipartito, metà di colore bianco e metà di colore azzurro.

NoteModifica

  1. ^ Spesso viene erroneamente chiamata Croce della V Armata che all'epoca non esisteva.
  2. ^ Immagine della Croce.

Collegamenti esterniModifica

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