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Croce pettorale

croce indossata sul petto da un membro del clero cristiano
Il cardinale Albert Malcolm Ranjith Patabendige Don con la croce pettorale sopra l'abito corale sorretta dal cordone oro e rosso.

La croce pettorale è, insieme al pastorale, alla mitria e all'anello, una delle insegne episcopali; essa viene indossata dal papa, dai cardinali, dagli arcivescovi e vescovi, dagli abati e da alcuni prelati e canonici[1].

La croce pettorale, come spiegato da papa Benedetto XVI, oltre a denotare la dignità di chi la porta, non avrebbe valenza «né di ornamento, né di gioiello, ma di simbolo prezioso della fede e segno visibile e materiale del legame con Cristo»[2].

Indice

UtilizzoModifica

È una croce solitamente in metallo prezioso, a volte anche gemmata, e all'incrocio dei bracci può presentare una cavità nella quale si inseriscono le reliquie dei santi o dei frammenti della Vera Croce.

Essa può essere sorretta sia da una catena in metallo, sia da un cordone; quest'ultimo, in base alla dignità di chi indossa la croce, assume differenti colorazioni:

In virtù delle norme del Caeremoniale Episcoporum promulgato da papa Giovanni Paolo II nel 1984, il cordone deve essere usato sopra l'abito corale e la catena con l'abito talare semplice o piano; inoltre, nel rito romano la croce pettorale va portata, durante le celebrazioni, sopra il camice e sotto la casula o pianeta (e la dalmatica)[4]. Nel rito ambrosiano, invece, la croce pettorale viene indossata sopra il camice, e fatta uscire dallo scollo della casula o della pianeta[5].

La Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, accogliendo vari responsa, nel 1997 ha acconsentito all'uso ambrosiano di indossare la croce sopra i paramenti anche nel rito romano[6] ed all'uso della croce con la catena sull'abito corale[7].

NoteModifica

  1. ^ CE, n° 57.
  2. ^ Saluto ai giovani sul sagrato della cattedrale di Notre-Dame di Parigi - Traduzione in lingua italiana, press.vatican.va, 12 settembre 2008. URL consultato il 24 novembre 2014.
  3. ^ I patriarchi di Venezia e Lisbona, gli arcivescovi di Salisburgo e Vercelli
  4. ^ CE, n° 61.
  5. ^ Croci pettorali, pietrobon.it. URL consultato il 24 novembre 2014.
  6. ^ Notitiae - 1997 (PDF), notitiae.ipsissima-verba.org. URL consultato il 24 novembre 2014.
  7. ^ Luogo dell'annuncio della parola di Dio e croce pettorale del vescovo Archiviato il 19 aprile 2014 in Internet Archive.

BibliografiaModifica

  • (LA) Cæremoniale Episcoporum, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 1984, ISBN non esistente.

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