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I Cruillas (o Cruyllas) furono una nobile famiglia siciliana proveniente dalla Catalogna[1], di origine reale, discendenti dalla dinastia dei Goti[2], estintasi nella famiglia Gravina con un Giovanni figlio di Berengario, ultimo dei Cruyllas[3].

Di essa si sa che venne in Sicilia durante il periodo di dominazione aragonese. I Cruillas ottennero vasti feudi nel Val di Noto, specialmente tra Lentini e Vizzini.

Con Pietro IV di Aragona ebbe un ruolo significativo nella metà del Trecento l'ammiraglio catalano Gilberto Cruillas[4], che oltre ad essere nominato dal re capo dell'esercito[5][6] fu anche un diplomatico[7].

Nel 1402 un Giovanni Cruillas fu governatore di Messina. In tal periodo un ramo della famiglia si trasferì a Palermo ottenendo dei terreni in feudo su cui oggi sorge il quartiere palermitano di Niccolò Amato di Sciacca.

Furono Baroni di Francofonte e nel 1396 ottennero anche la baronia di Calatabiano, concesse ad un Berengario che fu viceré di Sicilia nell'anno 1391, e fu anche regio camerlengo; con Gerardo di Queralt, Berengario fu ambasciatore dei Martini[8] anche nel 1391 presso la corte di Aragona[9][10].

Nel Seicento i Gravina-Cruillas, proprietari di un grande patrimonio territoriale[11], furono riconosciuti col titolo di principi di Palagonia[12]. Nel Settecento venne riedificato a Catania l'attuale Palazzo Gravina Cruyllas[13], sede del Museo Civico Belliniano e del Museo Emilio Greco; nella Cappella del Sacramento del Duomo di Catania, è presente un monumento settecentesco di rilievo della famiglia[14].

NoteModifica

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica