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Una replica del cryptex.

Il cryptex è un dispositivo immaginario usato da Dan Brown nel suo libro Il codice da Vinci, dove viene descritto come una sorta di cassetta di sicurezza utilizzata per nascondere un messaggio cifrato. Il termine cryptex è un neologismo coniato da Brown dalla fusione (sincrasi) di cryptology (crittologia) e codex (manoscritto).

Nel racconto di Brown i personaggi cercano di accedere al segreto del Sacro Graal aprendo vari cryptex, contenuti uno nell'altro allo scopo di aumentarne la sicurezza.

Nonostante nel romanzo si sostenga che la descrizione di tale oggetto sia stata trovata nei diari segreti dello stesso Leonardo da Vinci, non esiste alcuna prova di tale affermazione, e anche l'edizione illustrata del romanzo (2004) non contiene alcun disegno di Leonardo che si riferisca a un tale dispositivo.

Descrizione e funzionamentoModifica

Il (primo) cryptex che compare nel racconto è descritto come un cilindro cavo formato da cinque dischi di marmo sovrapposti l'uno all'altro e tenuti insieme da un'intelaiatura di ottone. I cilindri recano incise le lettere dell'alfabeto di modo che, ruotandoli, si possono formare parole di cinque lettere.

Il cryptex funziona come un lucchetto a combinazione: se i dischi formano la parola corretta, delle tacche interne ai dischi si allineano, permettendo al cilindro di aprirsi. All'interno del cilindro possono essere contenute informazioni segrete, scritte su un papiro avvolto attorno ad una fiala di aceto: se si tenta di aprire il cryptex con la forza, la fiala si rompe e l'aceto corrode il papiro prima che possa essere letta.

Un simile oggetto funzionerebbe realmente? Ci sono alcune considerazioni da fare:

  1. Non è chiaro in che modo l'aceto possa dissolvere il messaggio, a meno che non si usino carte o inchiostri speciali.
  2. Il cryptex potrebbe essere aperto con quello che in crittanalisi è chiamato metodo forza bruta: dedicando 8 ore al giorno per provare tutte le possibili combinazioni in modo meccanico, si riuscirebbe ad aprire il cilindro in meno di un anno (assumendo un alfabeto di 21 lettere e un tempo di un paio di secondi per ogni combinazione), ma si potrebbe essere fortunati e riuscire ad aprirlo molto prima. Comunque, dal racconto di Dan Brown, tale eventualità è allontanata dal fatto che si ha la conoscenza della riuscita della combinazione solo aprendo il Cryptex, ovvero tirandolo dalle estremità, se la forza esercitata è troppo forte si avrebbe comunque la rottura della fialetta.
  3. Moderni metodi quali i raggi X permetterebbero di esaminare la struttura interna del cilindro, e di ricavare la combinazione.
  4. Molto più semplicemente, si potrebbe mettere il cryptex nel frigorifero (od esporlo a rigide temperature invernali) per congelare l'aceto (che solidifica a -2 °C) ed aprirlo così con la forza bruta, senza bisogno di conoscerne la combinazione e senza pericolo di rovinare il papiro ivi contenuto.

Nel romanzo sopra citato però tutte queste ipotesi (tranne forse l'ultima) non sono applicabili poiché i protagonisti sono in fuga continua, hanno a disposizione poco tempo per trovare la combinazione (tutto il libro copre un arco di tempo di due giorni) e non hanno a disposizione mezzi come le radiografie. La possibilità del congelamento appare dunque l'unica praticabile (i protagonisti avrebbero il tempo per congelare l'aceto nell'aereo di Leigh Teabing) ma nel romanzo non viene trattata, forse perché i protagonisti "non ci pensano", o forse perché altrimenti il libro avrebbe perso un elemento fondamentale della trama (a tal proposito si veda la sospensione del dubbio).

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