Apri il menu principale
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Cuculo
Cuculus canorus vogelartinfo chris romeiks CHR0791 cropped.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Cuculiformes
Famiglia Cuculidae
Sottofamiglia Cuculinae
Genere Cuculus
Specie C. canorus
Nomenclatura binomiale
Cuculus canorus
Linnaeus, 1758

Il cuculo (Cuculus canorus Linnaeus, 1758) è un uccello della famiglia Cuculidae[1]. È voce onomatopeica che deriva dal verso caratteristico "cu-cu, cucù" di questo uccello che in alcune regioni italiane è chiamato cucco, cucù, cuccù oppure cucu. La pronuncia tradizionalmente preferita della parola è [kuˈkuːlo],[2][3] ma oggi prevale la variante sdrucciola [ˈkuːkulo].[4]

Indice

DescrizioneModifica

Il cuculo è lungo circa 30–35 cm, ha un'apertura alare di 55–60 cm e pesa 70-160 g. Il piumaggio è sull'azzurro nella parte superiore, mentre nella femmina talvolta può essere rossiccio. Nella parte inferiore è più chiaro con strisce trasversali scure. Possiede zampe corte, ali lunghe e sottili alla fine, coda lunga, più grossa alla radice.

Distribuzione e habitatModifica

Il cuculo è diffuso in Eurasia e in Africa. Sverna in Africa meridionale mentre nidifica in Europa e in Africa settentrionale.

Vive praticamente in ogni ecosistema, preferisce comunque i boschi, specialmente luminosi e con un ricco sottobosco, di collina e pianura.

BiologiaModifica

RiproduzioneModifica

 
Nidiaceo di cuculo imbeccato da una cannaiola, sua "madre adottiva"

Il cuculo è noto per la sua peculiare caratteristica del parassitismo di cova. Esso consiste nel deporre il proprio uovo all'interno del nido di altri uccelli (una cinquantina di specie di Passeriformi, maggiormente cannaiole, capinere, forapaglie, ballerine e averle e anche drongo africano[5]); questo perché il cuculo adulto si nutre di un'alimentazione diversa da quella dei piccoli, mentre altri uccelli, per esempio le cannaiole, hanno la stessa alimentazione. La femmina depone un solo uovo in ogni nido da aprile in poi, per un totale di circa 15-20 giorni. Le uova somigliano molto a quelle della specie "ospite" ma il tipo di uova varia in base alla specie.

Alla schiusa, che di norma avviene dopo circa 12 giorni, il piccolo del cuculo, con l'aiuto del dorso, si sbarazza delle altre uova non ancora schiuse presenti nel nido rimanendo quindi come unico ospite del nido. I genitori adottivi vengono ingannati da questo comportamento e nutrono il cuculo come se fosse un proprio nidiaceo per 2-3 settimane.

Recentemente[quando?] si è scoperto che i cuculi, dato che non devono occuparsi dei piccoli, migrano nei quartieri di svernamento subito dopo aver deposto le uova.

AlimentazioneModifica

Il cuculo si nutre di insetti vari, bruchi (come la processionaria), molluschi e ragni.

TassonomiaModifica

Cuculus canorus ha quattro sottospecie[1]:

  • Cuculus canorus canorus
  • Cuculus canorus bangsi
  • Cuculus canorus subtelephonus
  • Cuculus canorus bakeri

MusicaModifica

Georg Friedrich Händel compose un famoso concerto per organo e orchestra chiamato Il cuculo e l'usignolo (HWV 295) a causa dell'imitazione del canto di questi due uccelli da parte dell'organo all'interno del secondo movimento.

Un altro celebre brano è la Toccata con lo scherzo del cucco di Bernardo Pasquini, ripreso e orchestrato da Ottorino Respighi nella sua suite orchestrale Gli uccelli.

Antonio Vivaldi, ne Le quattro stagioni, alla battuta 31 dello spartito del suo concerto Estate ha inserito la dicitura "IL CUCCO", mentre nel sonetto che accompagna il concerto c'è il verso che dice "Scioglie il cucco la voce", da cui si deduce che dalla battuta 31 del suo concerto Estate riproduce in musica il canto del cuculo.

Anonimo (info file)
Al canto del cucù suonato al sintetizzatore

"Cucù" è il verso che appare nella canzone popolare Al canto del cucù, interpretata anche da Orietta Berti.

CinemaModifica

Qualcuno volò sul nido del cuculo, film di Miloš Forman, è uno dei soli tre film nella storia del cinema ad aver vinto tutti e cinque gli Oscar principali (miglior film, miglior regista, miglior attore, miglior attrice, migliore sceneggiatura non originale). Il film è una denuncia dei metodi disumani utilizzati negli ospedali psichiatrici statunitensi; difatti, l'espressione "nido del cuculo" è una delle forme gergali che indica un "manicomio".

OrologeriaModifica

Alcuni orologi svizzeri sono chiamati orologi a cucù in quanto includono una suoneria che imita il verso del cuculo allo scandire delle ore.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Cuculiformes, International Ornithologists’ Union, 2019, IOC World Bird Names (ver 9.2). URL consultato il 28 maggio 2012.
  2. ^ Cuculo, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011, Treccani.it – Vocabolario Treccani on line. URL consultato il 2 giugno 2014.
  3. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "cuculo", Rai Eri, 2007, Dizionario d'ortografia e di pronunzia, ISBN 978-88-397-1478-7.
  4. ^ cuculo, DIPI - Dizionario di pronuncia italiana. URL consultato il 22 giugno 2019.
  5. ^ Episodio "Parenthood" documentario "Life Story" (2014) BBC https://www.bbc.co.uk/programmes/p026vhrd

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Cuculus canorus, Bird Studies Canada, Avibase - il database degli uccelli nel mondo.
Controllo di autoritàGND (DE4165858-9 · NDL (ENJA00564730
  Portale Uccelli: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di uccelli