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Brocca della cultura di Luco-Meluno rinvenuta a Feldkirch, Austria (I millennio a.C. circa)

La cultura di Luco-Meluno (dal tedesco Laugen-Melaun-Kultur) si sviluppò tra l'età del bronzo e la prima età del ferro nell'area alpina del Trentino, Tirolo del sud ed orientale, e nell'Engadina.[1]

Il termine venne coniato nel 1927 da Gero von Merhart, inizialmente comprendeva solo Meluno (Melaun), una località presso Bressanone.[1]

La brocca di Luco di Villandro, conservata all'Museo archeologico dell'Alto Adige di Bolzano, rappresenta un tipico esempio di questa cultura: essa possiede un beccuccio triangolare, una decorazione esterna a scanalature, ed un'altezza di 18,3 cm; accanto al manico sono presenti due appendici a forma di corno.[2]

Sempre presso Villandro è stato ritrovato un luogo utilizzato per roghi votivi (Brandopferplatz) rimasto in uso per secoli sino all'età del ferro.[2]

Indice

NoteModifica

  1. ^ a b "Meluno, cultura di" su "Dizionario storico della Svizzera", su hls-dhs-dss.ch. URL consultato il 2009-10-2.
  2. ^ a b "La brocca di Villandro-Seeberg" su "Ötzi-Museum", su iceman.it. URL consultato il 2009-10-2 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2010).

BibliografiaModifica

  • (DE) Walter Leitner, Eppan - St. Pauls, eine Siedlung der späten Bronzezeit - ein Beitrag zur inneralpinen Laugen/Melaun-Kultur, 2 voll., Innsbruck, 1987.
  • (DE) Günther Niederwanger, Ein Laugener Brandopferplatz am Schwarzsee auf dem Seeberg im Sarntal, in «Der Schlern», 64, 1990, pp. 371-397.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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