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Estensione geografica della Cultura di Przeworsk evidenziata in verde oliva

La cultura di Przeworsk è un complesso archeologico databile tra il II secolo a.C. ed il IV secolo. Si trova nell'attuale Polonia centrale e meridionale, e parzialmente in Slovacchia e Rutenia subcarpatica. Per la precisione occupa la zona tra l'Oder e la parte centrale dell'alta Vistola, tra gli affluenti del Nistro e del Tibisco. Prende il nome dal villaggio vicino alla città di Przeworsk, dove per la prima volta vennero ritrovati dei loro manufatti.

Indice

Origine e influenzeModifica

 
L'area verde rappresenta la cultura di Przeworsk durante la prima metà del III secolo. L'area rossa rappresenta l'estensione della cultura di Wielbark, quella gialla è una cultura baltica (Jatvingi?), e quella rosa la cultura di Dębczyn. L'area blu è l'Impero romano

Si osserva una certà continuità con la cultura pomeranica che occupò in precedenza questa stessa area ma anche delle influenze proveniente dalla cultura di La Tène e di Jastorf. Ad est, in quello che ora è la parte settentrionale dell'Ucraina e quella meridionale della Bielorussia, si trovava la cultura di Zarubintsy, a cui si collega formando un grande complesso archeologico. Ad est e a nord della cultura di Zarubintsy si trovava la cultura di Chernoles, solitamente identificata come la prima comunità slava, un livello simile ai protoslavi.

Al confine nord-orientale i Goti svilupparono la cultura di Wielbark lungo il corso medio e quello basso della Vistola. A nord-est dei Goti si trovava una cultura baltica (che probabilmente parlava una lingua baltica) degli Aesti.

Usi funerariModifica

La cremazione dei cadaveri era predominante ma si registrano casi di inumazione. Alcune tombe erano eccezionalmente ricche ed eclissano le sepolture germaniche più a ovest, specialmente dopo il 400 d.C.[1]. Le ceramiche e la produzione metallurgica mostrano una buona fattura e una notevole varietà tipologica[2].

Costumi della cultura di Przeworsk:Celtico (sinistra, III secolo a.C.) e Germanico (destra, II secolo d.C.).

Identificazione etnicaModifica

Gli scrittori romani dell'epoca descrivono questa zona come occupata dai Veneti e dai Lugi, a sud. In passato è stato fatto un notevole sforzo per inserire questi ultimi tra i popoli di lingua slava. Il pensiero moderno, però, propende per un'origine proto-slava, proto-germanica o celtica . I primi Vandali e i Burgundi occuparono parte di questa zona (il Burgundaib) verso la fine del proprio periodo di permanenza nell'Europa centro-orientale[3].

NoteModifica

  1. ^ Vandals, Romans and Berbers. New Perspectives on Late Antique North Africa. A H Merrills. 2004, Ashgate. Page 35
  2. ^ Todd. Pg 26
  3. ^ http://www.blackwellpublishing.com/content/BPL_Images/Content_store/Sample_chapter/1405117141/Todd_sample%20chapter_The%20early%20germans.pdf

BibliografiaModifica

  • JP Mallory, "Przeworsk culture", Encyclopedia of Indo-European Culture, Fitzroy Dearborn, 1997.
  • The Goths in Greater Poland, Tadeusz Makiewicz, su muzarp.poznan.pl. URL consultato il 29 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2001).
  • Malcolm Todd, The Early Germans (Blackwell Publishing), ISBN 0-631-19904-7.
  • Peter Heather, The Fall of the Roman Empire: A New History of Rome and the Barbarians (Oxford University Press), 2006, ISBN 0-19-515954-3.
  • Barry Cunliffe e Malcolm Todd, The Oxford Illustrated History of Prehistoric Europe (Oxford), 2001, ISBN 0-19-285441-0.

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