Cuordipietra Famedoro

personaggio immaginario dell'universo Disney
Cuordipietra Famedoro
Cuordipietra Famedoro (Uack! 6).jpg
Paperone contro Cuordipietra disegnati da Barks nel 1956, riproposti sulla copertina di Uack! n. 6 (2014)
Nome orig.Flintheart Glomgold
Lingua orig.Inglese
AutoreCarl Barks
EditoreThe Walt Disney Company
1ª app.settembre 1956
1ª app. inUncle Scrooge n. 15, Paperino e il torneo monetario
Voci orig.
Voci italiane
SessoMaschio
Luogo di nascitaJohannesburg, Sudafrica
Data di nascitacirca 1870 (secondo la cronologia di Don Rosa)

Cuordipietra Famedoro (Flintheart Glomgold) è un personaggio immaginario dei fumetti e cartoni animati Disney, ideato da Carl Barks nel 1956, anno in cui esordisce nella storia Zio Paperone e il torneo monetario[1][2].

Magnate del Sudafrica, è uno dei peggiori nemici di Paperon de' Paperoni nel campo degli affari, ossessionato dal desiderio di essere il papero più ricco del mondo[2] o comunque di surclassarlo; risulta essere spietato, subdolo, disonesto e presuntuoso, impegnato anima e corpo per distruggere (anche uccidere) Paperone, anche se, in fin dei conti, è per molti aspetti simile a lui[2]. Mentre in America diventerà l'antagonista principale di Paperone, in Italia troverà pochissimo spazio in confronto a John D. Rockerduck (creato sempre da Barks ma da lui usato un'unica volta), più giovane e meno crudele di Famedoro.[2]

Storia editoriale e caratteristicheModifica

Sin dal suo esordio, avvenuto su Paperino e il torneo monetario (prima pubblicazione italiana: Topolino n. 152 del 1956)[3], si dimostra un individuo privo di scrupoli, non troppo diverso da come era lo stesso Paperone degli esordi.

Fa la sua seconda apparizione (sempre con Barks) tre anni dopo, su Uncle Scrooge del settembre 1959 nella storia Zio Paperone e il campionato di quattrini[4]. Sette anni dopo, nel gennaio 1966, Carl Barks lo userà per la terza e ultima volta nella storia Zio Paperone - Tutto per la concessione[5], per poi recuperarlo nei suoi oli. Mentre viene utilizzato da alcuni epigoni statunitensi di Barks, in Italia, come in molti altri paesi del mondo, ha maggiore fortuna il personaggio di John Rockerduck, non più fortunato di Cuordipietra nelle sue sfide con Paperone. In Italia, comunque, le sue sporadiche apparizioni sono caratterizzate da frequenti cambi di nome: Polidoro Orifiamma, Rupedor e Mac Gold in una storia di produzione italiana realizzata da Martina e Carpi (Paperino e i candidati al CIAO)[6][7]. Vanno citate poi Zio Paperone e il bisbilione (in cui compare anche Rockerduck)[8] e la saga I paperi di Paperopoli alla conquista del mitico ticket, scritta e disegnata da Romano Scarpa nel 1992: in questa avventura al soldo di Cuordipietra c'è la Banda Bassotti.

Don Rosa lo utilizza già nella sua prima storia Zio Paperone e il figlio del sole (1987), finendo per consacrarlo ad antagonista principale di Zio Paperone. In una storia di Vicar, che pure condivide la versione che lo vuole residente in Sudafrica, viene rivelata una sua lontana parentela con Paperon de Paperoni, e quindi una sua lontana origine scozzese, nel tentativo forse di conciliare le due versioni del personaggio. Il paese che produce più storie in cui è protagonista Cuordipietra è la Danimarca, grazie anche al grande successo delle opere di Don Rosa[9]. Queste storie sono state ristampate in numerosi stati e anche in Italia, come la storia intitolata Cuordipietra Famedoro e i rischi del business, scritta da Byron Erickson e disegnata da Flemming Andersen.

In Italia ritorna nel 2013, su Topolino n. 2985 in Zio Paperone e l'ultima avventura scritta da Francesco Artibani e disegnata da Alessandro Perina. Nel numero 3141 di Topolino, del 2016, riappare nella storia Zio Paperone e la monetona nella terra dei talpuri, scritta da Sio e disegnata da Stefano Intini, poi riappare ancora nel sequel di Zio Paperone e l'Ultima Avventura, Zio Paperone e il segreto di Cuordipietra nel 2017, su Topolino n. 3230, scritta da Francesco Artibani e disegnata da Alessandro Perina.

Cuordipietra è un papero con barba e dei capelli bianchi molto folti. Nella maggior parte delle storie veste con una giacca nera (o alle volte blu) e un foulard (di vari colori). Il cappello è un tam o' shanter e può essere nero oppure verde. Anche Famedoro come Paperone porta le ghette ed un bastone (solo di forma diversa). Alle volte Famedoro sfoggia un look scozzese, poi abbandonato, salvo qualche rara eccezione, con l'avvento di Don Rosa. Vive in un deposito in Sudafrica nella valle del Limpopo, praticamente identico a quello di Zio Paperone tranne per il fatto che sulla facciata principale dell'edificio non campeggia il simbolo del dollaro bensì quello della sterlina. Anche lui possiede il cannone davanti all'ufficio e il suo primo diamante in una teca (mentre Zio Paperone custodisce al sicuro la numero uno)[1]. A differenza di Paperone, che ha costruito la sua fortuna sull'onestà e il duro lavoro, Famedoro presumibilmente si è fatto strada con metodi poco leciti, arrivando ad essere uno dei paperi più ricchi del mondo. Nella storia Zio Paperone e l'ultima avventura si evidenzia la differenza tra Rockerduck e Famedoro: mentre Rockerduck vuole solo sconfiggere Paperone nel campo degli affari, Famedoro vuole vederlo in ginocchio (o eliminarlo fisicamente), risultando così malvagio che persino Rockerduck arriva ad averne paura.

Le sfide tra Paperone e CuordipietraModifica

 
Cuordipietra e Paperone disegnati da Alessandro Perina sulla copertina di Topolino n. 3230

Saga di Paperon de PaperoniModifica

A differenza di Paperone non è stata creata una biografia su Famedoro, di lui si sa soltanto che presumibilmente ha fatto fortuna grazie al ritrovamento di diamanti in Sudafrica e con attività al limite della legalità; originariamente, come raccontato in Il terrore del Transvaal è un boero sudafricano di modeste origini. Nel 1886, quando incontra per la prima volta Paperone che si era recato nel Transvaal per la corsa all'oro, è un povero cercatore che si barcamena tra furtarelli di diamanti verso i colleghi minatori, ma viene scoperto e legato sul dorso di un bufalo; sarà proprio il giovane Paperone a salvare il suo futuro rivale, e va ricordato che i due paperi non si presentano, per questo quando si rincontreranno anni dopo da miliardari non si riconosceranno. Inizialmente amici, Paperone coglie la vera natura del boero quando questi lo abbandona in mezzo alla savana portandosi via il suo carro; quindi, giunto a Johannesburg in groppa a un leone, lo rintraccia e lo fa rinchiudere in prigione. Questa esperienza sembra aver segnato profondamente Famedoro, inizialmente semplice truffatore e ladruncolo da poco, visto che Paperone lo umiliò dinanzi a tutti cospargendolo di piume e melassa per poi costringerlo a danzare sotto una pioggia di proiettili: invece di trarne insegnamento per migliorare la sua condotta, egli giurò a Paperone che avrebbe proseguito le sue ruberie fino a diventare "qualcuno in grado di mangiare i piccoli nessuno come lui", in una spirale di odio e vendetta mai sopita. Per quanto riguarda Paperone, l'esperienza in Sudafrica contribuì, tra le altre, a "indurirlo" e a fargli perdere la fiducia verso il prossimo; successivamente, Paperone cederà anch'egli almeno una volta alla tentazione di sconfinare nell'illegalità, quando, ne Il cuore dell'impero, si approprierà di un terreno in Africa dopo aver ingannato lo stregone di un villaggio e terrorizzato gli indigeni, semplicemente perché, attraversando un periodo di particolare disillusione, si lamentava del fatto che tutti sembrassero arricchirsi facilmente con l'inganno e non avesse senso che solo a lui questa via rimanesse preclusa; la sua coscienza però gli "chiederà il conto".

Nelle storie di BarksModifica

Nella sua prima apparizione (Zio Paperone e il torneo monetario del 1956) Cuordipietra Famedoro è un ricco magnate che possiede la stessa quantità di monete d'oro, di diamanti e di terreni di Paperone, e si è autoproclamato "il papero più ricco del mondo" su tutti i giornali dopo aver superato la vetta dell'obsquatumatilione; Paperone decide di fargli visita in Sudafrica per verificare che possegga effettivamente tutte le ricchezze di cui parla, e dopo che i due hanno confrontato i propri patrimoni sotto ogni aspetto, trovandosi sempre beffardamente "alla pari", dirimeranno la questione srotolando nella savana africana i grossi gomitoli che entrambi hanno formato risparmiando lo spago. Cuordipietra, ancorché sleale e misantropo, viene qui descritto come una sorta di alter-ego di Paperone: essi hanno le stesse abitudini, gli stessi possedimenti, persino lo stesso vestiario, come condannati ad assomigliarsi in tutto; Barks fa arridere la vittoria a Paperone per "premiarlo" di non aver giocato sporco, ma anch'egli viene complessivamente ritratto come un "avido accumulatore di denaro" senza distinzione con il suo rivale. Nella sua seconda apparizione (Zio Paperone e il campionato di quattrini del 1959), è Famedoro a recarsi a Paperopoli per sfidare nuovamente Paperone (che non si ricordava nemmeno la sua faccia). Poco a poco si viene a scoprire che Cuordipì (Flinty) ha pianificato lo scontro da molto tempo, facendo in modo di danneggiare economicamente Paperone nei mesi precedenti imbrogliandolo con affari fallimentari. I due comunque si cimentano nel "folle" proposito di vendere tutte le loro proprietà e ricavarne monete d'argento, in modo poi da ammucchiarle per vedere chi forma la pila più alta. Anche durante il confronto finale, Cuordipietra continua a giocare sporco, fino a tentare di miniaturizzare il denaro di Paperone grazie a un liquido magico fornitogli da uno stregone. Da questa vicenda Paperone emerge nuovamente come vincitore morale, e i due fantastiliardari sono ora contrapposti da un'attitudine radicalmente diversa: mentre Paperone conduce una vita abbastanza tranquilla ed è relativamente felice di ciò che ha, Famedoro non ha mai dimenticato la precedente sconfitta e, come dice lui stesso, ha persino "deluso tutte le aspettative della madre diventando un furfante" pur di raggiungere lo status di più ricco del mondo.

Zio Paperone e l'ultima avventuraModifica

Torna in grande stile come antagonista nel 2013 su Topolino n.2985, nella storia di quattro puntate Zio Paperone e l'ultima avventura; elabora un astuto piano per rovinare Paperon de' Paperoni, alleandosi con Rockerduck, Amelia e la Banda Bassotti. Similmente a Rockerduck, Famedoro usa mezzi scorretti per raggiungere i propri scopi, ma a differenza di questi si dimostra persino capace di uccidere (come ha provato a fare con gli stessi Bassotti quando questi minacciavano lui e Rockerduck di confessare alla polizia il loro accordo). Rockerduck col tempo comincia a provare rimorso verso Paperone per l'efficienza della loro comune vendetta, e proprio questo lo porterà a tradire Famedoro.

Apparizioni nei cartoni animatiModifica

DuckTales - Avventure di paperiModifica

 
Cuordipietra nella serie animata DuckTales - Avventure di paperi.

Cuordipietra (talvolta chiamato anche Cuoredipetra) appare come uno degli antagonisti principali della serie animata DuckTales - Avventure di paperi, insieme ad Amelia e Mamma Bass della Banda Bassotti. In questa serie animata il papero viene considerato a tutti gli effetti scozzese e non boero (questo cambiamento, adottato pure in passato, fu reso necessario molto probabilmente a causa del delicato assetto politico del Sudafrica ai tempi della realizzazione della serie, con lo scopo di evitare controversie riguardo l'apartheid). Quindi viene annullata tutta la biografia che autori come Carl Barks (la saga di Don Rosa non era ancora stata pubblicata, essendo uscita la prima storia nel 1992, mentre il primo episodio di Duck Tales è del 1987) avevano costruito su questo personaggio.

Darkwing DuckModifica

Dopo DuckTales, appare in cameo nell'episodio Dalla missione alla pensione dello spin-off Darkwing Duck, insieme ad Amelia e la Banda Bassotti.

DuckTalesModifica

Il personaggio riappare come uno degli antagonisti principali nella serie DuckTales, reboot dell'omonima serie (insieme ad Amelia, Mamma Bass della Banda Bassotti, il Generale Lunaris e Bradford Buzzard della F.O.W.L.), è doppiato in originale da Keith Ferguson[10] e in italiano da Stefano Brusa. In questa versione il personaggio unisce alla perfidia anche una vena comica, dovuta alla passione per piani articolati e complessi, mentre fisicamente appare più corpulento rispetto ad altre versioni e la sua barba si rivela essere finta. In questa versione il personaggio è sudafricano ed il suo vero nome è Duke Salame (Duke Baloney in originale, omaggio al personaggio del Duca di Baloney apparso nella storia Paperino e il cenone di Natale del 1953[11]), mentre "Famedoro" è solo una falsa identità da lui creata per poter surclassare Paperone in tutto, compreso nell'essere scozzese. Le origini del suo odio per il vecchio cilindro risalgono al loro primo incontro: il giovane Duke era allora un lustrascarpe di Johannesburg, che pulì le ghette di Paperone. Rivedendosi in lui, il miliardario decise di donargli un decino americano per insegnarli il valore del credere in se stessi, ma il piccolo Duke percepì però tale gesto come una truffa, e - non visto - derubò Paperone di alcuni dollari che usò poi per costruire la sua fortuna e il personaggio di Famedoro[12].

NoteModifica

  1. ^ a b Cuordipietra Famedoro: il ritorno di una nemesi Archiviato il 16 marzo 2015 in Internet Archive. orgoglionerd.it
  2. ^ a b c d Topolino - Cuordipietra Famedoro topolino.it
  3. ^ The second-richest Duck, su inducks.org. URL consultato il 12 aprile 2014.
  4. ^ Zio Paperone e il campionato di Quattrini inducks.org
  5. ^ Zio Paperone - Tutto per la concessione inducks
  6. ^ Cuordipietra Famedoro inducks.org
  7. ^ Paperino e i candidati al CIAO inducks.org
  8. ^ Storie italiane di Cuordipietra Famedoro inducks.org
  9. ^ Storie danesi di Cuordipietra Famedoro inducks.org
  10. ^ DuckTales Reboot Teaser Confirms Summer 2017 Premiere Date, su Screen Rants, 7 dicembre 2016.
  11. ^ (EN) Where did you guys get the name Duke Baloney from?, su Frank Aragones and suspenders of disbelief, Tumblr.
  12. ^ DuckTales (2017): episodio 2x3, La ballata di Duke Salame [The Ballad of Duke Baloney].

BibliografiaModifica

  • Carl Barks. L'Uomo dei Paperi, Walt Disney Company Italia, 2001, ISBN 88-7309-870-3.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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