Curtis Armstrong

attore statunitense

Curtis Armstrong (Detroit, 27 novembre 1953) è un attore statunitense.

Curtis Armstrong nel 2017

BiografiaModifica

Ottiene la notorietà grazie ai suoi ruoli cinematografici, a cominciare dal suo esordio in Risky Business - Fuori i vecchi... i figli ballano (1983) di Paul Brickman, in cui recita al fianco di Tom Cruise.

Nel 1984 diventa uno dei protagonisti del film La rivincita dei nerds, nella parte di Dudley Dawson, ruolo che ricopre anche nei sequel La rivincita dei nerds II (1987), La rivincita dei nerds III (1992) e La rivincita dei nerds IV (1994).

Dal 1986 al 1989 interpreta il ruolo di Herbert Viola nella popolare serie televisiva Moonlighting.

Nel 2001 è uno dei protagonisti della serie televisiva The Chronicle, interpretando il ruolo di Sal; la serie viene cancellata dopo una sola stagione.

Nel corso della sua carriera prende parte a numerose altre serie televisive quali Ghost Whisperer - Presenze, Reaper - In missione per il Diavolo, I maghi di Waverly, iCarly, Psych, My Name Is Earl, Dr. House - Medical Division, The Riches, CSI - Scena del crimine, Blue Mountain State, Crossing Jordan, The Closer e New Girl.

Nel 2006 recita al fianco di Dwayne Johnson nel film di Richard Kelly Southland Tales - Così finisce il mondo.

A partire dal 2013 prende parte come personaggio ricorrente alla serie televisiva Supernatural, interpretando il ruolo del malvagio angelo Metatron fino al 2016.

Nel 2017 pubblica un'autobiografia dal titolo Revenge of the Nerd: Or... The Singular Adventures of the Man Who Would Be Booger.

È sposato dal 1994 con la sceneggiatrice Elaine Aronson, da cui ha avuto una figlia, Lily (1996).[1]

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Curtis Armstrong è stato doppiato da:

NoteModifica

  1. ^ Curtis Armstrong, Revenge of the Nerd: Or... The Singular Adventures of the Man Who Would Be Booger, New York, St. Martin's Press, 2017, pp. 336.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN46969838 · ISNI (EN0000 0001 1949 4774 · LCCN (ENno97047827 · BNF (FRcb14150714j (data) · BNE (ESXX1360767 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no97047827