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EtimologiaModifica

Il nome scientifico della specie, sanblasianus, è un riferimento alla città messicana di San Blas, sita nell'area in cui l'animale vive: il nome comune di questi uccelli altro non è che la traduzione di quello scientifico.

DescrizioneModifica

 
Veduta laterale di esemplare impagliato.
 
Veduta ventrale di esemplare impagliato.

DimensioniModifica

Misura 27-35 cm di lunghezza, per 92-122 g di peso[3].

AspettoModifica

Si tratta di uccelli dall'aspetto robusto ma slanciato, con grossa testa ovale e allungata, becco forte e conico dall'estremità lievemente adunca, grandi occhi, lunghe ali digitate, coda allungata e forti zampe artigliate. Le penne della fronte sono erettili come quelle delle ghiandaie eurasiatiche, alle quali l'aspetto di questi uccelli ricchiama non poco. Notevole è anche la somiglianza all'affine (e secondo alcuni conspecifica[3]) ghiandaia cespugliosa, dalla quale questi uccelli si distinguono per il ventre nero anziché blu e la cresta più lunga e liscia anziché arricciata.

Il piumaggio si presenta di colore nero lucido su testa, collo, spalle, petto, ventre, fianchi e coda, mentre dorso, ali e codione sono di colore blu-azzurro iridescente, con presenza di riflessi grigio-cannella proprio sulle ali.
Non è presente alcuna forma di dimorfismo sessuale, né nella taglia, né nella colorazione.

Il becco e le zampe sono di colore nero, mentre gli occhi sono di colore ambrato.

BiologiaModifica

Si tratta di uccelli dalle abitudini di vita diurne e gregarie, che vivono in piccoli stormi composti da un numero di individui che può raggiungere le trenta unità, generalmente strutturato in 6-10 coppie riproduttrici e dai loro figli di una o due covate precedenti. CIascun gruppo occupa un proprio territorio, e l'interazione coi gruppi delle zone confinanti è molto limitata: questi uccelli passano la maggior parte della giornata alla ricerca di cibo al suolo o fra i cespugli, riunendosi verso sera sugli alberi per passare la notte al sicuro da eventuali predatori.

I vari membri di uno stesso stormo si tengono in contatto vocale quasi continuo fra loro, mediante dei richiami piuttosto monotoni, corti, acuti e nasali.

AlimentazioneModifica

La ghiandaia di San Blas è un uccello onnivoro, che si ciba in prevalenza di grossi insetti (in special modo cavallette verdi[3]) ed altri invertebrati e delle loro larve, nonché da bacche e piccoli frutti maturi: questi uccelli, inoltre, si cibano anche di piccoli vertebrati, come gli anolidi[3] e le uova e i nidiacei di piccoli uccelli, come la tortorina rossiccia[4].

RiproduzioneModifica

Si tratta di uccelli monogami, nei quali le coppie rimangono assieme per la vita: la stagione riproduttiva comincia verso la fine di maggio e prosegue fino ai primi di agosto, vedendo due periodi di nidificazione distinti, con le coppie che si riproducono nell'uno che aiutano quelle che si riproducono nell'altro[3].

Le varie coppie riproduttive di uno stesso stormo tendono a nidificare in un raggio ristretto, spesso su uno stesso albero: spesso come sito di nidificazione viene scelta la corona di una palma.
Il nido, a forma di coppa, viene costruito con rametti intrecciati e foderato internamente con fibre vegetali: al suo interno, la femmina depone 3-4 uova bianco-grigiastre con screziature brune, che provvede a covare per circa 18 giorni, alternandosi con altre femmine non riproduttive. I pulli, ciechi ed implumi alla schiusa, vengono accuditi e imbeccati da ambedue i genitori (talvolta coadiuvati dagli altri membri dello stormo) fino a circa tre settimane dalla schiusa, quando s'involano e divengono un "bene" comune dello stormo, venendo accuditi da tutti i suoi membri ed a loro volta partecipando nell'allevamento dei nuovi nidiacei fino a quando non cominciano a riprodursi a loro volta, cosa che avviene in genere a partire dal terzo anno d'età[3].

Distribuzione e habitatModifica

 
Esemplare nel Jalisco.
 
Esemplare in natura.

La ghiandaia di San Blas è endemica del Messico, del quale popola la fascia costiera sud-occidentale, dal Nayarit sud-occidentale al Guerrero centrale, attraverso le fasce costiere di Jalisco e Colima.
Si tratta di uccelli generalmente stanziali, tuttavia esemplari isolati in dispersione sono stati osservati a nord fino all'Arizona[3].

L'habitat di questi uccelli è costituito dai margini delle aree alberate: la ghiandaia di San Blas popola un vasto range di ambienti, che va dalle aree semiaride a quelle costiere semiumide, passando per i mangrovieti, le zone cespugliose e i palmeti delle aree urbane (in questi ultimi casi a condizione però che vi sia presenza di aree alberate nei dintorni, siano pure esse rappresentate da giardini, piantagioni o parchi).

TassonomiaModifica

Se ne riconoscono due sottospecie[2]:

  • Cyanocorax sanblasianus nelsoni (Bangs & Penard, 1919) - diffusa nella porzione centrale e occidentale dell'areale occupato dalla specie;
  • Cyanocorax sanblasianus sanblasianus (Lafresnaye, 1842) - la sottospecie nominale, endemica del Guerrero;

NoteModifica

  1. ^ (EN) BirdLife International 2016, Cyanocorax sanblasianus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019. URL consultato il 14 novembre 2017.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Corvidae, in IOC World Bird Names (ver 9.2), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato il 14 novembre 2017.
  3. ^ a b c d e f g (EN) San Blas Jay (Cyanocorax sanblasianus), su Handbook of the Birds of the World. URL consultato il 17 ottobre 2018.
  4. ^ Gurrola Hidalgo, M. A.; Sanchez-Hernandez, C.; RomeraAlmara, M. de L., Novel food sources for Quiscalus mexicanus and Cyanocorax sanblasianus in Chamela, Jalisco coast, Mexico, in Acta zoológica mexicana, vol. 25, nº 2, 2009, ISSN 0065-1737 (WC · ACNP).

BibliografiaModifica

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