Découvertes Gallimard

Collezione enciclopedica di libri tascabili illustrati

« La prima biblioteca tascabile illustrata »

(Motto di Universale Electa/Gallimard)
Universale Electa/Gallimard
Titolo originaleDécouvertes Gallimard
Images used on Découvertes Gallimard book covers.jpg
Immagini utilizzate per le copertine dei libri di «Découvertes Gallimard».
AutoreAA.VV.
1ª ed. originale1986
GenereDiscipline umanistiche
Lingua originale francese
Dipinto di Bernardo Bellotto presente sulla copertina di Roma Antica, tra mito e scoperta,[1] volume 9 della collana, scritto da Claude Moatti. Un'immagine diversa è stata utilizzata per la versione francese.[2]

Découvertes Gallimard (letteralmente in italiano «Scoperte Gallimard»; in Italia: Universale Electa/Gallimard) è una collezione enciclopedica di libri tascabili che fu pubblicata nel novembre del 1986 da Éditions Gallimard con il primo volume À la recherche de l’Égypte oubliée (edizione italiana – L’antico Egitto: archeologia di una civiltà[3]) scritto dall'egittologo francese Jean Vercoutter,[4] e contiene attualmente 732 libri.

Indice

Vista generaleModifica

Ogni libro della collana è composto da una monografia e si concentra su un particolare argomento, tutta la serie copre tutte le aree di conoscenza e esperienza umana. Ci sono 502 autori esperti che hanno scritto per la collezione,[5] solitamente usano linea di tempo e prospettiva storica a descrivere un soggetto. Per esempio, il volume 239[6] Modes & vêtements di Nathalie Bailleux e Bruno Remaury (nº 87 della versione italiana – La Moda: usi e costumi del vestire), il quale è stato presentato in ordine cronologico per raccontare la storia della moda dai tempi di Adamo ed Eva ad oggi.[7][8] Il formato A6 (125 × 178 mm) viene utilizzato per questi mini-libri, i quali sono accompagnati da ricche illustrazioni a colori estratte dalle risorse del patrimonio,[5] e stampate su carta patinata. Ogni volume ha circa 200 pagine con circa 200 illustrazioni, e contiene la sezione «Testimonianze e Documenti», che fornisce informazioni documentarie più dettagliate, le fonti di tutte le illustrazioni e i crediti fotografici. L'editore ha detto che essi volevano creare « la più bella collezione tascabile del mondo » (« la plus belle collection de poche du monde »).[9]

RecensioniModifica

La rivista culturale francese Télérama ha elogiato la collezione: « I volumi di Découvertes Gallimard prendono in prestito la suspense dal cinema, hanno l'efficienza del giornalismo, il temperamento letterario è il loro fascino, e l'arte è la loro bellezza. »[5]

Edizione italianaModifica

I libri della collana sono stati parzialmente tradotti in italiano, pubblicati dal 1992 al 1999 da Electa/Gallimard sotto il titolo Universale Electa/Gallimard.[10][11]

Elenco dei volumi tradotti in italianoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Volumi di Universale Electa/Gallimard.

NoteModifica

  1. ^ La copertina di Roma Antica, tra mito e scoperta (JPG), su amazon.it. URL consultato il 21 aprile 2017.
  2. ^ (FR) À la recherche de la Rome antique, Collection Découvertes Gallimard (n° 56), su gallimard.fr. URL consultato il 21 aprile 2017.
  3. ^ L'antico Egitto, archeologia di una civiltà, su libroco.it. URL consultato il 21 aprile 2017.
  4. ^ (FR) À la recherche de l'Égypte oubliée, collection Découvertes Gallimard (n° 1), su gallimard.fr. URL consultato il 21 aprile 2017.
  5. ^ a b c (FR) Collection Découvertes Gallimard, su gallimard.fr. URL consultato il 21 aprile 2017.
  6. ^ (FR) Modes et vêtements, collection Découvertes Gallimard (n° 239), su gallimard.fr. URL consultato il 26 aprile 2017.
  7. ^ Modes et vêtements, su books.google.it. URL consultato il 26 aprile 2017.
  8. ^ La Moda: usi e costumi del vestire, su goodreads.com. URL consultato il 26 aprile 2017.
  9. ^   Découvertes Gallimard fête son n° 200 (1994), su YouTube.
  10. ^ Universale Electa/Gallimard, su arborsapientiae.com. URL consultato il 21 aprile 2017.
  11. ^ Elenco dei volumi dell'editore "UNIVERSALE ELECTA/GALLIMARD" (Mondadori Electa Spa - ), su campedel.it. URL consultato il 22 aprile 2017.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF: (EN175832835 · LCCN: (ENn86713776 · BNF: (FRcb39217529z (data)
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