DŠK

mitragliatrice pesante
DŠK 1938
12,7-мм станковый пулемёт ДШК образца 1938 года (3-1).jpg
Una DŠK su base ruotata con scudo
Tipomitragliatrice pesante (HMG)
OrigineUnione Sovietica Unione Sovietica
Impiego
ConflittiSeconda guerra mondiale
Guerra di Corea
Guerra civile cinese
Guerra del Vietnam
Guerra civile cambogiana
Guerra cambogiana-vietnamita
Guerra dei sei giorni
Guerra del Kippur
Guerra del Golfo
Guerra d'Iraq
Guerra in Afghanistan
conflitto di frontiera Thai-cambogiana
Prima guerra civile in Libia
Produzione
ProgettistaVasilij Degtjarëv, Georgij Špagin
Data progettazione1938
Date di produzione1938 - oggi
Entrata in servizio1938
Ritiro dal servizioancora in uso
VariantiDK, DŠKM , DŠKS, Type 54 HMG
Descrizione
Peso34 kg (solo mitragliatrice)
157 kg (con base ruotata)
Lunghezza1625 mm
Lunghezza canna1070 mm
Calibro.50 (12,7 mm)
Munizioni12,7 × 108 mm
Azionamentoa gas
Cadenza di tiro600 colpi/min
Velocità alla volata850 m/s
Gittata massima2000 m
Alimentazionecaricatore a nastro da 50 colpi
Organi di mirametallici/ottici
World Guns.ru
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La DŠK 1938 (ДШК, per Дегтярёва-Шпагина Крупнокалиберный, Degtjarëva-Špagina Krupnokalibernyj, "Grande Calibro di Degtjarëv-Špagin") è una mitragliatrice pesante antiaerea dell'URSS, che spara cartucce da 12,7 mm.

L'arma è usata anche come mitragliatrice da fanteria, nel quale ruolo è spesso posta su una base a due ruote e scudo protettivo metallico in piastra unica. Il nome dell'arma viene dai due inventori: Vasilij Degtjarëv, progettatore dell'arma originale, e Georgij Špagin, il quale ha migliorato il sistema d'alimentazione. È spesso soprannominata Duška (lett. tesoro, dolcezza), dalla sua abbreviazione

StoriaModifica

La richiesta per una mitragliatrice pesante fu sentita nel 1929. La prima arma russa di questo tipo, la Degtjarëv, Krupnokalibernyj (DK, Degtjarëv, Grande Calibro), fu costruita nel 1930, e prodotta in piccole quantità dal 1933 al 1935.

L'arma era alimentata da un caricatore a tamburo da 30 colpi, troppo pochi per permetterle un tiro prolungato, ed aveva un basso rateo di fuoco. Špagin sviluppò un sistema d'alimentazione a nastro che diede vita, nel 1938, all'arma DŠK 1938. Questa divenne la mitragliatrice pesante sovietica d'ordinanza della Seconda guerra mondiale.

La DŠK fu usata in vari ruoli. Come mitragliatrice antiaerea, era montata su veicoli o con treppiede, o attaccata tripla sul camion GAZ-AA. Più tardi nella guerra fu montata sulle torrette dei carri armati pesanti IS-2 e sui semoventi d'artiglieria (SPG) ISU-152. In ruolo di mitragliatrice da fanteria era montata su un affusto a due ruote simile a quello sviluppato da Sokolov per la mitragliatrice PM M1910, variante russa della mitragliatrice Maksim. Fu anche montata su torrette di altri veicoli, quali il carro anfibio leggero T-40.

Nel 1946, fu introdotta la versione DŠK 1938/46 o DŠKM (M per modernizzato).

Oltre che nell'Unione sovietica e in Russia, la DŠK fu prodotta con licenza anche in svariati altri stati, per esempio in Cina, Pakistan e Romania. Oggi è stato ampiamente sostituito dai più moderni NSV e Kord.

Le DŠK furono anche usate nel 2004 contro l'esercito britannico ad al-ʿAmāra, in Iraq.[1] Le DŠK sono state usate nel 2011 nella guerra civile libica da Gheddafi e dai ribelli.

UtilizzatoriModifica

 
DŠKM su un carro TR-85 rumeno
 
DŠKM in modalità antiaerea sulla botola del caricatore di un T-55
 
Mujahideen Jamiat-e Islami in Afghanistan nel 1987 con una DŠK

Utilizzatori non statualiModifica

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Dan Mills, 16, in Sniper One, Penguin Group, 2007, p. 192, ISBN 978-0-7181-4994-9.
    «Erano DShK, una bestia russa che spara proiettili da mezzo pollice e che era progettato per abbattere elicotteri.».
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi Richard D. Jones e Leland S. Ness (a cura di), Jane's Infantry Weapons 2009/2010, 35th, Coulsdon, Jane's Information Group, 27 gennaio 2009, ISBN 978-0-7106-2869-5.
  3. ^ Gander, Terry J.; Hogg, Ian V. Jane's Infantry Weapons 1995/1996. Jane's Information Group; 21 edition (May 1995). ISBN 978-0710612410.
  4. ^ a b c d e David Miller, The Illustrated Directory of 20th Century Guns, London, Salamander Books Ltd., 2001, ISBN 978-1-84065-245-1.
  5. ^ a b c G3 Defence Magazine August 2010, su en.calameo.com. URL consultato il 30 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2012).
  6. ^ uncovering the irish republican army pbs.org

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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