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Dadone da Pombia (... – 998) fu conte di Pombia tra il 973 ed il 998.

BiografiaModifica

L'ascendenza di Dadone è incerta. È possibile che fosse il figlio secondogenito del primo Conte di Pombia Amedeo I d'Ivrea (...-†962), a sua volta figlio di Adalberto I (890-930), Marchese d'Ivrea (900-930) a sua volta figlio di Anscario I (...-†901), primo Marchese d'Ivrea e capostipite della stirpe degli Anscarici.

Dadone successe nella Contea di Pombia ad Adalberto (...-†973), che era succeduto nel 962 al padre Amedeo I d'Ivrea. Fu quindi Conte di Pombia dal 973 al 998.

È possibile che, anziché figlio di Amedeo I d'Ivrea, fosse suo fratello (succedendo, quindi, nella Contea di Pombia non al fratello, ma al nipote). La ragione di questa ipotesi dipende dal fatto che la sua primogenita Perinzia dette alla luce con certezza un figlio, Guglielmo da Volpiano, nel 962, anno in cui - se fosse stato figlio di Amedeo I d'Ivrea - Dadone sarebbe stato troppo giovane per essere già nonno, anche all'epoca.

Dadone si sposò con Ichilda (o Desiderata), figlia di Arduino il Glabro (o il Glarione), primo Marchese di Torino, capostipite degli Arduinici.

Ichilda gli diede cinque figli: Perinzia, Amedeo II, Gualperto, Arduino d'Ivrea e Guiberto.

Perinzia fu sposa di Roberto da Volpiano. Nel 962 i due ospitarono sull'Isola di San Giulio nel Lago d'Orta la regina Willa III, moglie del Re d'Italia Berengario II d'Ivrea (zio o fratellastro di Dadone e quindi prozio o zio di Perinzia) e furono assediati dall'imperatore Ottone I. Poiché gli assediati decisero di arrendersi, l'imperatore si mostrò magnanimo e concesse a Willa di raggiungere il marito Berengario assediato a San Leo, e fu addirittura padrino di battesimo di Guglielmo, figlio di Perinzia e Roberto, nato proprio durante l'assedio. Guglielmo da Volpiano sarebbe stato uno dei maggiori sostenitori dello zio Arduino d'Ivrea contro i nipoti del suo padrino Ottone: l'imperatore Ottone III e l'imperatore Enrico II.

Arduino d'Ivrea sarà creato Marchese d'Ivrea nel 989 (o nel 990) e, in seguito agli eventi precipitati a partire dal 999 con l'assassinio del Vescovo di Vercelli e con la sua abdicazione forzata in favore del figlio Arduino II d'Ivrea, detto Ardicino (o Ardicione), fu l'ultimo Re d'Italia dissociato dalla corona imperiale tedesca fino al 1861.

Dadone, morto nel 998, non potrà assistere all'ascesa del figlio.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica