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Daffy Duck
Duffy Duck.png
Un primo piano di Daffy Duck
UniversoLooney Tunes
Nome orig.Duck
Lingua orig.Inglese
Alter egoDuck Dodgers
AutoreTex Avery
1ª app.1937
1ª app. inCaccia alle anatre
Voci orig.
Voci italiane
SpecieAnatra Nera Americana
SessoMaschio
EtniaAmericana

Daffy Duck è un personaggio immaginario dei cartoni animati e dei fumetti della Warner Bros.. Esordì nel cortometraggio Caccia alle anatre (Porky's Duck Hunt) del 1937 insieme a Porky Pig per poi comparire quasi sempre perlopiù nella parte di antagonista in cortometraggi anche con altri personaggi come Taddeo, Bugs Bunny e Speedy Gonzales. Esordì nei fumetti nel 1941 nel primo numero della serie Looney Tunes and Merrie Melodies Comics edita negli USA dalla Dell Publishing.

Caratterizzazione del personaggioModifica

Il nome "Daffy" deriva da una malattia mentale ("daffy" in inglese significa pazzo), caratteristica che verrà esaltata nelle sue apparizioni come una sorta di sdoppiamento della personalità: se in un primo momento è "maniacalmente folle", nel secondo è "spregevolmente depresso".

Viene raffigurato come una anatra nera con una striscia bianca sul collo e il becco e le zampe arancioni. È vanitoso, egocentrico, disonesto, mattacchione, egoista, insensibile e avido di soldi, ma, nonostante i fallimenti e i maltrattamenti che subisce, non si arrende mai.

In un episodio del 1950 diretto da Chuck Jones, La maschera scarlatta, quando Daffy legge il copione da lui scritto si legge il suo nome completo «Daffy Dumas Duck», mentre nei Baby Looney Tunes, nell'episodio Non si fa la spia, la Nonna lo chiama Daffy Orazio Tiberius Duck, dopo averlo avvisato di non prendere le forbici della cucina (perché avrebbe fatto del male agli altri o a se stesso). Nella serie The Looney Tunes Show, invece, si afferma che il suo secondo nome è Sheldon. Da notare che il nome Daffy è in realtà un aggettivo che sta a significare «pazzo/folle» (questo perché nei suoi primi cartoni era molto burlone e iperattivo), e Duck significa «anatra», quindi la giusta traduzione del suo nome originale in italiano sarebbe «Anatra pazza».

In qualche episodio gli viene affiancato una fidanzata, Melissa Duck.

FilmografiaModifica

Cortometraggi e serie animateModifica

Tex Avery e Bob Clampett crearono la versione originale del personaggio nel 1937. Daffy in acqua, saltellava e urlava: "Woo-hoo! Woo-hoo! Woo-hoo! Woo-hoo! Woo-hoo !". L'animatore Bob Clampett utilizzò presto il personaggio in una serie di cartoni animati negli anni trenta e quaranta; nei primi corti era selvaggio e demenziale e rimbalzava intorno allo schermo gridando "Hoo-hoo! Hoo-hoo!". Nella sua autobiografia, Mel Blanc ha dichiarato che il comportamento demenziale è stato ispirato da una battuta di Hugh Herbert, che è stata portata all'estremo per Daffy. Clampett ha ridisegnato fisicamente il personaggio, rendendolo più alto e arrotondando i piedi. Egli era stato spesso associato con Porky Pig già dalla sua prima apparizione in Caccia alle anatre.

Nel cortometraggio del 1953 Duck Dodgers nel XXIV secolo e mezzo, diretto da Chuck Jones, il papero appare nei panni di Duck Dodgers, una parodia di Capitan Rogers nel XXV secolo.

Negli anni ottanta il personaggio viene ripreso in uno spin-off: ritorna l'eroe futuristico del XXIV secolo e 1/2, e il suo assistente Porky Pig, cadetto spaziale ingenuo e combinaguai. Nel 2003 il personaggio ottiene una sua serie vera e propria. Duck Dodgers è uno speciale "successore" di Daffy Duck che rappresenta il sogno che Daffy si porta fin da bambino.

Negli anni novanta ci fu Daffy Scerlock, sorta di sceriffo del far west, e Duck Twacy, parodia di Dick Tracy, poi fu giullare di corte e cantante country.

Nella serie Tiny Toon Adventures, nella Acme Looneyversity è il miglior mentore e idolo di Duca Duck (che ha come amico-nemico Buster Bunny). La serie Loonatics Unleashed del 2005 presenta un altro discendente di Daffy, Danger Duck che conserva comunque molte delle caratteristiche di Daffy. Una versione bambina di Daffy appare in Baby Looney Tunes. Fa la sua attuale ultima apparizione cinematografica nel corto Daffy's Rhapsody, in cui è visto per la prima volta con una grafica 3D. In seguito riappare nella serie Bugs! A Looney Tunes Prod.

Nel 2011 Daffy torna su Cartoon Network in The Looney Tunes Show, doppiato da Jeff Bergman. La sua caratterizzazione qui sembra incorporare alcuni elementi dei disegni di Chuck Jones, dandogli un aspetto allegro anche se con una stupida personalità. Nello show, si è trasferito in città ed abita con Bugs. A differenza di Bugs e dei loro vicini, Daffy non ha modo di guadagnare denaro e per questo vive e mangia a casa di Bugs. Ha provato in numerose occasioni per arricchirsi rapidamente, ma non ha mai raggiunto il suo intento. Daffy possiede un carro allegorico di cartapesta, che è il suo principale mezzo di trasporto. È stato distrutto da un incidente autolavaggio, ma è stato riparato poco dopo. Il suo artista preferito è il cantante Elton John. Anche se l'avidità e la gelosia nei confronti di Bugs permangono, sembra essere meno antagonista in questa versione, e in un episodio, Bugs dice che Daffy, nonostante i suoi difetti, è il suo migliore amico.

Nel 2019 è presente nella serie New Looney Tunes, doppiato da Dee Bradley Baker, che lo aveva già doppiato in Space Jam. In questa nuova serie Daffy torna ad essere come era rappresentato nei primi cartoni dedicati a lui: svitato ma intelligente, furbo e dispettoso. Ha un rapporto amico-nemico con Porky Pig poiché mentre in altri episodi torna ad essere la sua vittima preferita come nei cartoni originali in altri lavorano insieme come una squadra, oltre a lui ha come nemico Elmer Fudd.

LungometraggiModifica

Serie televisiveModifica

DoppiaggioModifica

Italia

Daffy Duck ha avuto diversi doppiatori italiani. Voci principali:

Altre voci:

BibliografiaModifica

  • Warner Bros. Entertainment Inc., Animation Art, la storia, i personaggi, i disegni originali…, EdiCart, Legnano, ISBN 88-474-2650-2.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN2148631069230410191 · LCCN (ENnb2017002500 · WorldCat Identities (ENnb2017-002500
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