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Damiano Damiani

regista italiano

BiografiaModifica

Segnalatosi nel 1960-62 con la trilogia psicologica Il rossetto, Il sicario e L'isola di Arturo (tratto dall'omonimo romanzo di Elsa Morante), girò spaghetti western come Quién sabe? (1967) e Un genio, due compari, un pollo (1975), ma fu soprattutto esponente del filone politico-civile con Il giorno della civetta (1968), tratto dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, La moglie più bella sulla vicenda di Franca Viola, Confessione di un commissario di polizia al procuratore della repubblica (1971), forse il suo esito migliore, L'istruttoria è chiusa: dimentichi e Girolimoni, il mostro di Roma (1972), Perché si uccide un magistrato (1974), Io ho paura (1977).

Meno felici i successivi L'avvertimento (1980), Pizza Connection (1985), L'inchiesta (1987), Il sole buio (1989), L'angelo con la pistola (1992). Il punto più basso della sua carriera lo raggiunse comunque con il film poliziesco Alex l'ariete (2000), interpretato da Alberto Tomba e Michelle Hunziker: a causa della scarsa recitazione di Tomba e di alcune scene ritenute senza senso, la pellicola conquistò infatti il titolo di cult del cinema trash. Per la televisione diresse, tra l'altro, gli sceneggiati La piovra (1984) e Il treno di Lenin (1990).

È scomparso nel 2013 all'età di 90 anni per un'insufficienza respiratoria[1].

RiconoscimentiModifica

FilmografiaModifica

RegistaModifica

Lungometraggi
Documentari
  • La banda d'Affori (1947)
  • Le giostre (1954)
Televisione

SceneggiatoreModifica

AttoreModifica

ScenografoModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN84973605 · ISNI (EN0000 0001 1680 8504 · SBN IT\ICCU\PALV\001400 · LCCN (ENno2004067671 · GND (DE129846929 · BNF (FRcb13892942q (data) · WorldCat Identities (ENno2004-067671