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Dan Simmons

scrittore e autore di fantascienza statunitense

Dan Simmons (Peoria, 4 aprile 1948) è uno scrittore e autore di fantascienza statunitense.

Noto soprattutto per la saga di fantascienza conosciuta come i Canti di Hyperion, Simmons ha sconfinato in diversi altri generi quali l'horror, il giallo e il fantasy, a volte nello stesso romanzo.

Indice

BiografiaModifica

Dan Simmons è nato nella cittadina di Peoria nel 1948 e cresciuto poi in varie città e paesi del Midwest, inclusa Brimfield che sarà poi ripresa a modello per la città immaginaria "Elm Haven" che appare nei romanzi L'estate della paura e L'inverno della paura.

Dan ha conseguito un Bachelor of Arts in lettere presso il Wabash College nel 1970, vincendo tra l'altro anche un premio nazionale di giornalismo (il Phi Beta Kappa Award). I suoi studi sono poi proseguiti alla Washington University di St. Louis dove ha ottenuto un Master of Education nel 1971. Ha quindi lavorato nel settore dell'educazione elementare per molto tempo: due anni in Missouri, due a Buffalo e quattordici anni in Colorado, dove è stato anche insegnante in una scuola destinata a ragazzi dotati di quoziente intellettivo superiore alla media.

La sua prima opera è stata pubblicata il 15 febbraio 1982, incidentalmente proprio il giorno in cui è nata sua figlia (Jane Kathryn). È però solamente nel 1987 che diventa uno scrittore a tempo pieno abbandonando quindi l'attività di insegnamento.

Attualmente vive con la moglie, Karen, nella zona del Colorado Front Range. Per scrivere solitamente si rifugia nella sua casa di montagna alla base del Continental Divide a 8.400 piedi (2500 metri) di altitudine, appena più a sud del parco nazionale delle Montagne Rocciose. A guardia della casa c'è una scultura dello Shrike - una sorta di mostro meccanico che appare nei Canti di Hyperion - alta oltre 2 metri.

Nel 1995 il Wabash College gli ha attribuito un dottorato ad honorem per il suo contributo all'educazione e alla scrittura.

Produzione letterariaModifica

Nei molti generi letterari in cui ha saputo cimentarsi, ma soprattutto nel campo dell'horror, Simmons ha saputo allontanarsi dagli schemi narrativi dominanti nei romanzi dei suoi contemporanei (in particolar modo a non rimanere influenzato dai temi e dall'approccio narrativo caratteristico di Stephen King). Esemplare, in questo senso, la visione iperealistica e sociologica con cui viene rivisitato il tema dei vampiri in I figli della paura, oppure l'accostamento colto, intriso di citazioni letterarie e di allegorie, con cui si racconta di sovrumani poteri mentali in Gli uomini vuoti o in Danza macabra.

Il ponderoso L'estate della paura invece sembra affrontare, in modo inconsueto, un tema non lontano da quello sviluppato in uno dei più celebri romanzi di King, It, mentre traggono spunto da folclore e religioni esotiche sia Vulcano, ambientato alle isole Hawaii, sia Il canto di Kali, che si svolge in una torbida e infernale, ma proprio per questo indimenticabile, Calcutta.

Non sono mancati omaggi alla poesia ed alla letteratura, come nei casi di Il grande amante, dedicato alle trincee della prima guerra mondiale ed ai molti giovani artisti che vi hanno trovato una morte prematura, e The Crook Factory, ispirato alla figura di Ernest Hemingway, inedito in Italia.

Simmons ha inoltre costruito una serie di romanzi di genere thriller e hard boiled intorno ad un personaggio spregiudicato e molto violento, Joe Kurtz, protagonista della trilogia composta da Hardcase - Un caso difficile, Hard Freeze - Un caso glaciale e Hard as Nails - Un caso d'acciaio.

Sebbene le storie di Simmons abbiano interessato, con lo stile colto e accurato che contraddistingue questo narratore, quasi tutti i generi narrativi popolari, nessuno dei suoi romanzi è stato finora utilizzato come soggetto per opere cinematografiche. Nel 2018 l'emittente americana AMC ha trasmesso l'adattamento televisivo de "La scomparsa dell'Erebus", The Terror.

Collegamenti tra le opereModifica

Molti dei personaggi creati dall'autore, risultano comparire in più di un'opera. Da L'estate della paura, ben quattro personaggi ritornano in opere successive, a cominciare dal protagonista Dale Stewart, che ritroviamo in L'inverno della paura, e suo fratello Lawrence Stewart, personaggio minore in Lungo una strada pericolosa; anche il loro amico Mike O'Rourke è presente in qualità di prete cattolico ne I figli della paura, e, per finire, in Vulcano compare la ragazzina Cordie Cooke. Ne Gli uomini vuoti appare per la prima volta Soul Dad, barbone colto di Detroit, che ritroviamo in tutti i libri del ciclo di Joe Curtz (è stato tradotto in uno dei volumi anche come Superanima) e in Flashback.

PremiModifica

OpereModifica

Ciclo dei Canti di HyperionModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Canti di Hyperion.

Ciclo di Ilium/OlymposModifica

  • Ilium (2003) (in Italia Arnoldo Mondadori Editore l'ha diviso in due volumi intitolati L'assedio e La rivolta)
  • Olympos (2005) (in Italia Arnoldo Mondadori Editore l'ha diviso in due volumi intitolati La guerra degli immortali e L'attacco dei Voynix)
  • Il 9 del mese di AV, racconto contenuto in Destinazione: 31° secolo, a cura di Robert Silverberg e Jacques Chambon, Urania, supplemento al numero 1490. Ambientato circa 1400 anni prima della saga e tra i protagonisti c'è Savi.

Ciclo di Joe KurtzModifica

Ciclo di Elm HeavenModifica

Altri romanziModifica

RaccontiModifica

Questi tre racconti, tratti dalla raccolta Prayers to Broken Stones, si trovano nella raccolta Visioni della notte a cura di Douglas E. Winter, edita da Salani Editore, contenente anche racconti di Stephen King e George R.R. Martin:

Opere non tradotte in italianoModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Isfdb - Locus Award 1990, su isfdb.org. URL consultato il 20 aprile 2017.
  2. ^ a b (EN) Sfadb - Locus Awards 1990, su sfadb.com. URL consultato il 20 aprile 2017.
  3. ^ a b (ES) Premios y lista - Locus 1990, su premiosylistas.com. URL consultato il 26 aprile 2017.
  4. ^ a b (EN) Isfdb - Locus Award 1991, su isfdb.org. URL consultato il 20 marzo 2019.
  5. ^ a b (EN) Sfadb - Locus Awards 1991, su sfadb.com. URL consultato il 20 marzo 2019.
  6. ^ a b (ES) Premios y lista - Locus 1991, su premiosylistas.com. URL consultato il 20 marzo 2019.
  7. ^ (EN) Isfdb - Best Novel Science Fiction Locus Award 1998, su isfdb.org. URL consultato il 20 aprile 2017.
  8. ^ (EN) Sfadb - Locus Awards 1998, su sfadb.com. URL consultato il 20 aprile 2017.
  9. ^ (ES) Premios y lista - Locus 1998, su premiosylistas.com. URL consultato il 26 aprile 2017.
  10. ^ (EN) Isfdb - Best Novel Science Fiction Locus Award 2004, su isfdb.org. URL consultato il 20 aprile 2017.
  11. ^ (EN) Sfadb - Locus Awards 2004, su sfadb.com. URL consultato il 20 aprile 2017.
  12. ^ (ES) Premios y lista - Locus 2004, su premiosylistas.com. URL consultato il 26 aprile 2017.
  13. ^ a b (EN) Isfdb - Locus Award 1992, su isfdb.org. URL consultato il 20 aprile 2017.
  14. ^ a b (EN) Sfadb - Locus Awards 1992, su sfadb.com. URL consultato il 20 aprile 2017.
  15. ^ a b (ES) Premios y lista - Locus 1992, su premiosylistas.com. URL consultato il 26 aprile 2017.
  16. ^ (EN) Isfdb - Locus Award 1993, su isfdb.org. URL consultato il 20 aprile 2017.
  17. ^ (EN) Sfadb - Locus Awards 1993, su sfadb.com. URL consultato il 20 aprile 2017.
  18. ^ (ES) Premios y lista - Locus 1993, su premiosylistas.com. URL consultato il 26 aprile 2017.
  19. ^ (EN) Isfdb - Locus Award 1995, su isfdb.org. URL consultato il 20 aprile 2017.
  20. ^ (EN) Sfadb - Locus Awards 1995, su sfadb.com. URL consultato il 20 aprile 2017.
  21. ^ (ES) Premios y lista - Locus 1995, su premiosylistas.com. URL consultato il 26 aprile 2017.
  22. ^ (EN) Isfdb - Locus Award 2000, su isfdb.org. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  23. ^ (EN) Sfadb - Locus Awards 2000, su sfadb.com. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  24. ^ (ES) Premios y lista - Locus 2000, su premiosylistas.com. URL consultato il 9 ottobre 2017.
  25. ^ (EN) Isfdb - Locus Award 1994, su isfdb.org. URL consultato il 20 marzo 2019.
  26. ^ (EN) Sfadb - Locus Awards 1994, su sfadb.com. URL consultato il 20 marzo 2019.
  27. ^ (ES) Premios y lista - Locus 1994, su premiosylistas.com. URL consultato il 20 marzo 2019.

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