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Dangerous (album Michael Jackson)

album di Michael Jackson del 1991
Dangerous
ArtistaMichael Jackson
Tipo albumStudio
Pubblicazione26 novembre 1991
Durata76:53
Dischi1
Tracce14
GenereContemporary R&B[1][2]
Pop[1][2]
New jack swing[2]
Dance[3]
EtichettaEpic Records
ProduttoreMichael Jackson, Teddy Riley, Bill Bottrell, Bruce Swedien
Registrazione1990-1991, Ocean Way Studios e ai Record One Studios a Hollywood, Los Angeles (California)
NoteGrammy Award icon.svg Best Engineered Album, Non-Classical 1993
Certificazioni
Dischi d'oroBrasile Brasile[4]
(vendite: 125 000+)
Dischi di platinoAustralia Australia (10)[5]
(vendite: 700 000+)
Austria Austria (4)[6]
(vendite: 200 000+)
Canada Canada (6)[7]
(vendite: 600 000+)
Cile Cile (5)[8]
(vendite: 125 000+)
Finlandia Finlandia[9]
(vendite: 60 000+)
Germania Germania (4)[10]
(vendite: 2 000 000+)
Giappone Giappone (2)[11]
(vendite: 500 000+)
Indonesia Indonesia (5)[12]
(vendite: 500 000+)
Malaysia Malaysia (7)[13]
(vendite: 175 000+)
Messico Messico (2)[14]
(vendite: 600 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (6)[15]
(vendite: 90 000+)
Paesi Bassi Paesi Bassi (3)[16]
(vendite: 300 000+)
Regno Unito Regno Unito (6)[17]
(vendite: 2 010 069+)
Spagna Spagna (6)[18]
(vendite: 600 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (8)[19]
(vendite: 8 000 000+)
Svezia Svezia (3)[20]
(vendite: 300 000+)
Svizzera Svizzera (5)[21]
(vendite: 250 000+)
Thailandia Thailandia (6)[22]
(vendite: 300 000+)
Dischi di diamanteFrancia Francia[23]
(vendite: 2 000 000+)
Italia Italia[24]
(vendite: 650 000+)
Michael Jackson - cronologia
Album in studio di Michael Jackson - cronologia
Album precedente
(1987)
Singoli
  1. Black or White
    Pubblicato: 14 novembre 1991
  2. Remember the Time
    Pubblicato: 14 gennaio 1992
  3. In the Closet
    Pubblicato: 9 aprile 1992
  4. Jam
    Pubblicato: 13 luglio 1992
  5. Who Is It
    Pubblicato: 31 agosto 1992
  6. Heal the World
    Pubblicato: 23 novembre 1992
  7. Give In to Me
    Pubblicato: 15 febbraio 1993
  8. Will You Be There
    Pubblicato: 28 giugno 1993
  9. Gone Too Soon
    Pubblicato: 1º dicembre 1993

Dangerous è l'ottavo album in studio del cantante statunitense Michael Jackson, pubblicato il 26 novembre 1991 dalla Epic Records.[25]

L'album segna un profondo cambiamento artistico per Jackson che, con questo disco, abbandona il suo storico collaboratore Quincy Jones,[26] che fino a quel momento aveva svolto il ruolo di produttore all'interno degli album Off the Wall, Thriller e Bad, e si affida ai produttori Bill Bottrell e Teddy Riley, quest'ultimo conosciuto come uno degli ideatori del new jack swing.[25] Grazie a questo genere musicale, che rappresentava una completa novità nel repertorio di Jackson, l'artista riuscirà a modernizzare i suoni e le melodie dei suoi futuri album.[27]

Il disco ha riscosso un grande successo commerciale in tutto il mondo e si certificano a livello mondiale oltre 45 milioni di copie, di cui 8 milioni nei soli Stati Uniti[28], divenendo il terzo album più venduto di sempre da un artista solista maschile[29][30][31] ed è considerato l'album di new jack swing più venduto di tutti i tempi.

Oltre ad aver ricevuto il consenso della critica e del pubblico, Dangerous è stato premiato con numerosi riconoscimenti,[32] tra cui il titolo di "Miglior album pop rock dell'anno" agli American Music Awards del 1993, "Miglior album R&B dell'anno" ai Soul Train Music Awards del 1992 e vinse un Grammy Award a fronte di quattro nomination (tra cui una per il brano Black or White e due per Jam)[33] come Best Engineered Album (Non Classical), assegnato ai produttori Bruce Swedien e Teddy Riley.[34]

È accreditato da molti come l'album più sperimentale e completo nella carriera di Michael Jackson nonché uno dei più importanti nella storia del pop.[29]

Nel 2001, in occasione dei 30 anni di carriera solista di Michael Jackson, il disco è stato ripubblicato in Special Edition e rimasterizzato in qualità digitale con aggiunto un booklet revisionato e con foto inedite; per via della lunga durata dell'album non sono state aggiunte nuove tracce, anche se un CD 2 con vari inediti era stato realizzato e venne infine leakato on line negli anni seguenti.[35][36]

Nel 2003 Dangerous è stato inserito al 115º posto all'interno della "Definitive 200" stilata dalla Rock and Roll Hall of Fame, che presenta i 200 migliori album di tutti i tempi,[37] insieme a due precedenti album di Jackson, Off the Wall e Thriller, collocati rispettivamente all'80º e al 3º posto.

Indice

AntefattiModifica

Nel gennaio 1988 la CBS Records, che controllava la Columbia Records, la Portrait Records e la Epic Records, quest'ultima l'etichetta discografica di Jackson, venne acquisita per 2 miliardi di dollari dalla Sony Corporation creando la Sony Music.[38][39]

Nel gennaio del 1989, una volta ultimato il Bad World Tour in supporto al suo settimo album in studio Bad, Jackson decise di prendersi un periodo di pausa dalle scene musicali e di dedicarsi ad altri progetti. Il periodo sabbatico si sarebbe dovuto concludere con la pubblicazione di due Greatest Hits che si sarebbero dovuti intitolare Decade 1979-1989 e Decade 1980-1990 e che avrebbero dovuto contenere al loro interno i più grandi successi del cantante fino ad allora, derivati dagli album Off the Wall, Thriller e Bad oltre che alcuni successi coi Jacksons come Heartbreak Hotel, demo e inediti, tra cui le cover dei brani Strawberry Fields Forever e Come Together dei Beatles. Il progetto venne però abbandonato perché la Sony Music preferì che Jackson si dedicasse alla realizzazione di un nuovo album di solo materiale inedito.[40]

Nel frattempo Jackson si era trasferito nel suo Neverland Ranch per cercare maggiore indipendenza dalla numerosa famiglia con la quale, prima del 1988, abitava nella villa di Hayvenhurst a Encino.[41]

Il 5 aprile del 1990, Michael Jackson venne invitato per la seconda volta alla Casa Bianca, questa volta dal 41º Presidente degli Stati Uniti d'America, George Bush senior, per ritirare il premio Entertainer of the Decade, che ogni 10 anni viene assegnato al miglior intrattenitore del decennio.[42]

Nel marzo del 1991 la sorella Janet Jackson firmò un contratto da 32 milioni di dollari con la Virgin Records facendola diventare in quel momento l'artista col contratto di maggior successo, record infranto una settimana dopo da suo fratello Michael, che strinse un accordo con l'allora capo della Sony Music, Tommy Mottola per 890 milioni di dollari, che si confermò come il più redditizio nella storia della musica e all'epoca fu pubblicizzato come "il contratto da un miliardo di dollari".[43]

Registrazione, composizione e collaboratoriModifica

Le registrazioni per Dangerous ebbero inizio a partire il 25 giugno 1990 presso gli Ocean Way Studios e i Record One Studios a Hollywood, Los Angeles.[44] Le sessioni si sono rivelate le più lunghe nella carriera del cantante con circa sedici mesi di produzione, mentre per Bad furono sufficienti sei mesi.
Michael Jackson lavorarò sull'album con Bill Bottrell per alcune canzoni, tra cui una prima versione del brano Dangerous con la collaborazione di Bruce Swedien, già produttore e scrittore in pezzi inclusi negli ultimi album del cantante.[45] Nel mezzo delle sessioni Jackson decise di rivolgersi a Teddy Riley, all'epoca uno dei massimi esponenti nell'ambito del new jack swing e del rap che a quel tempo stava iniziando a diffondersi tra i quartieri delle grandi città. Fu il primo disco solista non prodotto da Quincy Jones, con il quale Jackson aveva ampiamente collaborato dal 1979.[46]

Il cantante spiegò che per la scrittura e la composizione dell'album si ispirò all'album della sorella Janet Jackson's Rhythm Nation 1814,[47] uscito nel 1989; prima di assumere Bottrell e Riley, invece, Michael aveva sempre desiderato lavorare con Babyface e Antonio L.A. Reid.[48] Nello stesso periodo Jermaine Jackson, che aveva di recente stretto un accordo con La Face Records, tentò più volte di partecipare al progetto ma fu respinto dal fratello. Jermaine sfogò il suo disappunto dedicando in seguito la canzone Word to the Badd al fratello Michael, nella quale si parla in termini negativi di quest'ultimo.[49]

Per Dangerous Jackson collaborò per la prima volta col chitarrista Slash, salito all'epoca alla ribalta con la band Guns N' Roses, che suonò un assolo di chitarra su Black or White e poi per tutto il brano Give in to Me.

Per la prima volta Jackson inserì degli intermezzi rap in alcuni brani, come il rap di Heavy D in Jam o quello di Wreckx-n-Effect in She Drives Me Wild, mentre per il rap su Black or White si affidò al suo collaboratore Bill Bottrell sotto lo pseudonimo L.T.B..[50]

Per le canzoni in stile gospel come Will You Be There e Keep The Faith, tornò ad affidarsi per i cori al Andraé Crouch Singers Choir e per la scrittura della seconda al duo Glenn Ballard-Siedah Garrett, che avevano già scritto per lui Man in the Mirror.

Tra marzo e aprile del 1991, Jackson invitò la cantante Madonna in studio, con la quale voleva duettare nel pezzo In the Closet. La cantante però, dopo aver ascoltato una versione demo del brano, rifiutò la collaborazione dichiarando in seguito[51]:

«Credo che tutto quello che voleva fosse un titolo provocatorio e, in ultima analisi, non voleva che il contenuto della canzone fosse all'altezza del titolo. Ho detto: "Senti, Michael, se vuoi fare qualcosa con me, devi essere disposto ad andare fino in fondo o io non ho intenzione di farlo".»

(Madonna)

Alla fine, dato il rifiuto di quest'ultima, Jackson chiese di registrare i cori femminili alla Principessa Stéphanie di Monaco, allora lanciata verso una carriera musicale, che accettò alla sola condizione di rimanere anonima e, pertanto, venne accreditata nel libretto dell'album come "Mystery Girl".[41]

L'album doveva essere originariamente composto da 18 canzoni, ma vennero in seguito ridotte a 14. I brani scartati, inclusi in album successivi di Jackson, comprendono Blood on the Dance Floor, Superfly Sister, Earth Song e Slave to the Rhythm, mentre un'altra canzone composta da Riley, Joy, venne in seguito pubblicata dai Blackstreet come secondo singolo dal loro album di debutto, Blackstreet, uscito nel 1994.
La rifinitura del progetto si concluse ad Hollywood ai Larrabee North Studios il 29 ottobre del 1991.

TitoloModifica

Il disco in origine si doveva chiamare Black or White come l'omonimo singolo di lancio pubblicato l'11 novembre del 1991. La scelta del titolo iniziale nacque dal fatto che Michael Jackson desiderava rendere il suo nuovo lavoro il più personale tra quelli finora realizzati, trattando gli argomenti che gli stavano più a cuore, come il problema della fame nel mondo, della povertà, delle guerre e soprattutto del razzismo, con il quale Jackson ebbe a che fare personalmente durante la carriera.[52] Successivamente l'idea fu scartata e si decise di proseguire sulla falsariga dei precedenti album, che avevano titoli di una sola parola (Thriller e Bad) e, visto che in inglese esiste un'espressione di uso comune che è "bad and dangerous" (cattivo e pericoloso) e che già l'album precedente si intitolava Bad, si optò nel disco che lo stava per seguire per il titolo "Dangerous". Entrambi gli aggettivi intendevano ironizzare sull'immagine che, secondo Jackson, i media davano di lui.[53][54] Stessa ironia fu applicata nella scelta dell'immagine di copertina.[41]

CopertinaModifica

ConceptModifica

La copertina di Dangerous è un'opera surrealistica realizzata dall'illustratore Mark Ryden, all'epoca esploratore di un nuovo movimento artistico che lui stesso definiva surrealismo pop. Jackson diede a Ryden alcune indicazioni di base contando sulla creatività dell'artista e sulla sua passione per i manifesti del circo degli Anni Trenta del XX secolo. Gli chiese di utilizzare tutto ciò che aveva sentito dire su di lui per riempire il disegno di particolari, immagini e simboli che si rifacessero alla vita della star, costruendo una sorta di luna park visionario. Gli disse che voleva apparire misterioso e il risultato, un dipinto a smalto acrilico, non fu pronto prima di 6 mesi.[41]

DescrizioneModifica

L'illustrazione è il frutto di una sovrapposizione di situazioni e ambienti diversi tra cui spiccano un teatro, un altare, un luna park, un circo e un quadro sacro. L'immagine d'insieme ricorda la facciata di un edificio in stile barocco o una casa dell'orrore, classica attrazione da luna park. Un tunnel diabolico va da sinistra a destra percorrendo un ambiente tetro, cupo e oscuro simile a una fabbrica degli orrori (forse ispirato ai suoni in apertura alla titletrack),[41] alla quale si accede da una porta che reca un cartello rievocante le entrate dei lager nazisti, ma riportante la scritta "Dangerous" (pericoloso). Degli animali entrano da un lato del tunnel infernale e ne escono morti dall'altro, tranne un piccolo Michael che indossa gli abiti degli anni di Thriller e un ragazzo identificabile come l'attore Macaulay Culkin. Un tapis roulant trasporta i prodotti nocivi delle fabbriche - missili nucleari, siringhe, armi, molecole ed atomi (forse ad indicare la bomba atomica o il progresso scientifico in generale), teschi e ossa - terminando dentro a un mondo rovesciato che sembra prigioniero della fabbrica.[41]

Tra i personaggi in primo piano si riconosce il volto di un Phineas Taylor Barnum vestito da maggiordomo, nella realtà pioniere degli spettacoli circensi statunitensi e qui ritratto come uno dei presidenti degli Stati Uniti sulle banconote americane. Sulla sua testa è identificabile invece l'immagine di Mihaly Meszaros, circense simbolo del circo ungherese alto poco più di 83 centimetri, qui vestito dei colori primari rosso, giallo e blu, che indossa il guanto bianco di Jackson nelle esibizioni di Billie Jean.

Al centro dell'immagine, sotto una gigantesca insegna luminosa che reca il nome dell'artista, spiccano gli occhi del cantante, l'unica parte del viso dell'artista visibile in copertina, che qui sembra volersi nascondere e che si rifarebbe al cartellone con gli occhi del Dott.T.J.Eckleburg descritto nel romanzo Il grande Gatsby di Fitzgerald. Al di sotto si trova una serie di animali fuori proporzioni reali con al centro un pavone, animale preferito di Jackson, che era stato anche il simbolo degli ultimi album dei Jacksons. Jackson spiegò il motivo per cui il pavone lo affascinava:[55]

«Il pavone è l'unico uccello che integra tutti i colori in uno, e mostra questo splendore di fuoco solo quando è in amore. Noi, come il pavone, cerchiamo di integrare tutte le razze in una sola attraverso l'amore per la musica.»

(Michael Jackson, 1978)

Ai lati della cornice sorgono due figure: a sinistra sta il cosiddetto "Re-cane", a destra una regina dalla testa di martin pescatore. Il "Re-cane" ricalca parzialmente il ritratto di Napoleone Bonaparte del 1806 Napoleone I sul trono imperiale del pittore Jean-Auguste-Dominique Ingres (sarebbe un riferimento alla data di nascita del cantante, che nell'oroscopo cinese si colloca nell'anno del cane),[56] indossa alla mano sinistra un guanto che sprigiona luce, riconoscibile come uno di quelli portati da Jackson in scena, e impugna uno scettro con la testa della "Regina-Martin Pescatore". Più in alto si trova una delle scimmie alate dal film Il mago di Oz, mentre più in basso è collocato un piccolo Cupido che guarda quattro pesci, che rappresentano le quattro stelle principali della costellazione dei Pesci, che trasportano altrettanti putti. Nella diagonale opposta a Cupido è presente la statua della Venere di Botticelli, sotto la quale si trova l'altra figura importante tra quelle ai bordi, cioè la regina con la testa di martin pescatore nella postura e adorna dei simboli di potere con i quali nell'iconografia reale tradizionale vennero ritratte le regine d'Inghilterra Elisabetta I, Elisabetta II e Vittoria. La regina impugna uno scettro con la mano destra e nella sinistra sorregge il globo del sovrano, simboleggiante la sovranità del re sulla Terra. Due uccelli, forse una coppia di Ibis, sollevano il mantello della regina scoprendo gli ingranaggi di un meccanismo complicato che termina con due amanti in una bolla, particolare ripreso dal Trittico del Giardino delle delizie di Hieronymus Bosch, artista simbolo del lavoro di Mark Ryden. Sopra gli occhi di Michael Jackson è situata una scimmia incoronata, la scimmia sacra simbolo primitivo africano, che rappresenta le origini dell'artista ma che è anche un personaggio dell'Induismo chiamato Hanumat, un vānara personificazione di saggezza, devozione, fede, giustizia, onestà e forza. La scimmia ha le sembianze di Bubbles, lo scimpanzé che visse con Jackson al Neverland Ranch dopo che la star lo salvò da un centro per la ricerca sul cancro che faceva test sugli animali.[57] Sullo sfondo, dietro la testa di un P.T.Barnum, si intravede una piccola immagine del cantante così come appariva nel 1984, e poco più sopra la testa di un bambino metà nero e metà bianco, riferimento ai due colori avuti dalla pelle dell'artista nel tempo.[58] A sinistra della porta la mano di una statua sorregge una bambina con un teschio tra le braccia. La mano ricorda quella del cantante per i tre cerotti applicati ai polpastrelli e per le macchie presenti nel palmo (vitiligine), ciascuna a forma di un continente a formare un atlante, e un numero "7", che l'artista ha dichiarato essere il suo preferito,[59] impresso sul polso. Quando l'album fu pubblicato nel 1991, Jackson non aveva ancora parlato pubblicamente della sua malattia della pelle (lo avrebbe fatto in un'intervista con Oprah Winfrey solo nel 1993).[60] Il teschio nelle mani della bambina potrebbe invece rappresentare la nascita della civiltà (secondo la teoria afrocentristica l'Africa sarebbe infatti la "culla" dell'umanità).

Nel libro Man in the Music: The Creative Life and Work of Michael Jackson l'autore Joseph Vogel descrive la copertina di "Dangerous" con queste parole[41]:

«Era dai tempi della copertina dei The Beatles per l'album Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band che un album non conteneva una confezione così misteriosa e intricata. A prima vista, la copertina sembra un manifesto per un circo con Michael Jackson promosso come "il più grande spettacolo al mondo" ("the greatest show on earth"). I circhi, ovviamente, sono spettacoli pubblici, e Jackson sembra riconoscere, nel bene o nel male, che questo è ciò che "Michael Jackson", il personaggio, è diventato. Jackson è consapevole del modo in cui viene percepito e, a volte, recita deliberatamente la parte. È responsabile della progettazione e dell'erezione della maschera che attira così tanta attenzione. Tuttavia, nonostante tutta l'attenzione, tenta anche di nascondere una parte di sé dietro la facciata. Gli occhi penetranti di Jackson guardano fuori dalla casa di divertimenti post moderna della società proprio come questa guarda a lui.»

(Joseph Vogel, Man in the Music)

Stili e tematicheModifica

Lato AModifica

L'album si apre con un forte suono di vetri infranti che introduce l'inizio della traccia d'apertura, Jam. Il pezzo, caratterizzato da uno stile new jack swing, fonde le sonorità della urban music e il ritmo della cultura hip-hop, a cui si aggiunge la performance rap di Heavy D verso il finale. Il testo del brano tratta dei problemi legati ad una società in progressivo degrado e Jackson fa riferimento a vicende di natura personale, come il suo rapporto con il fratello Jermaine.[61] Il brano che segue, Why You Wanna Trip on Me, di genere rock, è introdotto da un assolo di chitarra piuttosto lungo, eseguito da Slash dei Guns N' Roses (che compare più volte all'interno del disco, in particolare in Black or White e Give In to Me). La canzone evoca problematiche risalenti ai tempi di Bad, quando Michael Jackson ebbe a che fare per la prima volta con i tabloid e il gossip sulla sua immagine; si scaglia contro i mass media, troppo attenti, secondo lui, a seguire e scandagliare la vita delle star piuttosto che a sensibilizzare la gente verso i disagi del mondo.[62] Si passa quindi dai forti suoni rock del finale di questo brano ad un dolce suono di pianoforte, che introduce le atmosfere sensuali e misteriose di In the Closet.[63] Il brano si caratterizza per la voce di donna che accompagna il cantante (che nella versione singolo appartiene alla Principessa Stefania di Monaco,[64] mentre nel video è quella di Naomi Campbell),[65] per i rumori di portiere sbattute e di metallo spaccato e, soprattutto, per il testo, ritenuto uno dei più sessualmente allusivi di Dangerous. La canzone parla di una relazione tra due persone che va mantenuta segreta, come intuibile dal ritornello «A vow to just keep it in the closet» (un giuramento di tenerlo segreto). Il ritmo di In the closet viene interrotto da suoni di clacson e allarmi di macchine che aprono la up-tempo She Drives Me Wild, anch'essa a carattere sessuale, per arrivare a Remember the Time, una canzone d'amore simile alle ballate romantiche degli album precedenti come The Way You Make Me Feel tanto per il ritmo, in stile new jack swing contaminato dal funky e dall'R&B, che per il testo, nel quale Jackson interpreta un uomo che cerca di far ricordare ad una donna il loro vecchio amore, come recitano le prime frasi «Do you remember when we fell in love...» (ti ricordi, quando ci siamo innamorati...).[66] Andando avanti l'album passa a un beat convulso ed elettronico con Can't Let Her Get Away, che a partire dal secondo ritornello è esaltato dal beatbox del cantante. La settima traccia dell'album è Heal the World. Scritta e composta da Michael Jackson, è la canzone di cui l'artista si dichiara più orgoglioso, come spiegato in una chat via Internet nel 2001[67], ed è principalmente a sfondo sociale, molto simile a Man in the Mirror del 1988, incentrata sui temi della povertà, della fame nel mondo e della fratellanza fra i popoli.[68] Per la melodia dolce e il messaggio di pace che esprime, è divenuta una delle canzoni più famose ed apprezzate di Michael Jackson.

Lato BModifica

Il brano che segue e che apre il Lato B è la hit Black or White, caratterizzata da un amalgama di dance pop, rap e hard rock e sostenuto nell'intro dalla chitarra di Slash. L'album continua con Who Is It, una malinconica ballata noir il cui tema è una storia d'amore finita male nella quale un uomo scopre l'infedeltà della propria donna ed è costantemente angosciato e desideroso di capire a tutti i costi con quale persona è stato tradito: «Who is it? Is it a friend of mine? Who is it? Is it my brother? Who is it? Somebody hurts my soul» (Chi è? È un mio amico? Chi è? È mio fratello? Chi è? Qualcuno ferisce la mia anima).[69] È l'assolo di Slash a sorreggere anche la base di Give In to Me, una potente power ballad, mentre avviene un cambio di stile con le due ballate Will You Be There e Keep the Faith, introdotte da un segmento della Sinfonia nº9 di Beethoven eseguito dalla Cleveland Orchestra.[70] La seconda delle due, in particolare, sullo sfondo di melodie gospel e soul, è un'esortazione all'ascoltatore ad avere sempre fiducia nelle proprie capacità personali nonostante le difficoltà poste dalla della vita.[71] La tredicesima traccia, Gone Too Soon, è una poesia dedicata a Ryan White, un giovane stroncato dall'AIDS che aveva conosciuto Jackson prima di morire, e si presenta come una struggente riflessione sulla brevità della vita.[72] L'album si chiude con la title track Dangerous, introdotta da rumori che sembrano provenire da una fabbrica: particolare è la voce di Jackson, che sussurra per quasi tutta la durata della canzone, e solo nel ritornello raggiunge i suoi tipici acuti con alcuni scat vocali. Nel brano Jackson immagina di affrontare un amore "maledetto", una relazione pericolosa da cui il cantante tormentato vorrebbe fuggire, riuscendoci però difficilmente perché troppo affascinato dalla donna in questione.[73]

AccoglienzaModifica

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic[74]      
Rolling Stone[3]      
Robert Christgau[75] A-
Entertainment Weekly[1] B-
Q[76]      
Virgin Encyclopedia[77]      

Dangerous è stato ben accolto dalla critica musicale. Il critico Robert Christgau ha identificato l'album come uno dei migliori e più sperimentali di Michael Jackson, assegnandogli una "A-" aggiungendo che, per certi versi, «rimane fedele e coerente ai lavori dell'artista dai tempi di Off the Wall».[78] Alan Light del Rolling Stone sostiene che, grazie a Dangerous, «Jackson non è più un bambino, è un vero e proprio artista che riesce a raggiungere la trascendenza attraverso la sua prestazione vocale.» Light ha inoltre notato come Dangerous sia riuscito «a compiere l'impossibile sfida di eguagliare Thriller».[78] Stephen Thomas Erlewine di AllMusic ha descritto l'album come «una scelta più audace e nitida di Bad».[79]

Il critico Joseph Vogel arguì come per Michael Jackson Dangerous soddisfacesse al meglio le aspettative dei fans, che attendevano il ritorno di Jackson sulle scene musicali da ben cinque anni, elogiandone soprattutto le qualità sonore e apprezzando le influenze urban, hip-hop e rap. Nella sua recensione Vogel ha così scritto: «Dangerous è sicuramente un meritevole ricordo di Jackson. Non c'è dubbio. Di volta in volta, la sua voce diventa sempre più grintosa, ossessionante. Non è solo diventato l'album più personale del cantante fino ad oggi, ma è un'Odissea musicale abbagliante: il lavoro di un artista impegnatosi con il mondo che lo circonda, e quello dentro di lui, come mai prima d'ora».[80] Vogel ha inoltre confrontato l'album con Nevermind dei Nirvana sottolineando che «Se Nevermind è un'opera psichedelica incentrata sul punk rock e sul grunge, Dangerous affonda le sue radici nel R&B e nel new jack swing.[2] Eppure entrambi presentano un sorprendente senso di alienazione, con molti brani che fungono come una sorta di poesia confessionale. Contengono una vasta gamma di ganci pop orecchiabili e ritornelli, mentre le tracce d'apertura si mescolano con suoni metropolitani.»[81] Vogel ha poi spiegato come gli elementi sonori di Dangerous fossero tra i più innovativi di qualsiasi altro album dell'epoca e abbiano contribuito a ridefinire il modo di concepire la musica pop.[2]

L'album ha ricevuto un'ottima accoglienza anche da parte di altri siti di recensioni e riviste musicali. Il settimanale Q, la Virgin Encyclopedia e Rolling Stone hanno assegnato al disco un voto di 4 stelle su 5, lodando e sostenendo la svolta artistica compiuta da Jackson.

Accuse di plagioModifica

Nel maggio del 1992 il cantautore italiano Al Bano fece causa a Michael Jackson avanzando accuse di plagio contro la popstar: il cantante pugliese infatti, ritenendo che il brano del cantante Will You Be There del 1991 fosse un plagio di I Cigni di Balaka, canzone di Carrisi e Romina Power del 1987, denunciò Jackson.[82]

A seguito di ciò, l'album Dangerous (in cui era contenuto il brano in questione) venne sequestrato in tutta Italia dalla pretura civile di Roma con un'ordinanza del 21 dicembre del 1994, revocata in seguito dalla prima sezione del Tribunale.[83] Nel gennaio 1995 la Sony, titolare con Mijac e Fortissimo dei diritti del brano di Jackson, conveniva dinanzi al Tribunale di Milano Al Bano, Michael Jackson, la Fortissimo, la Mijac e la SIAE chiedendo, previo accertamento dell'insussistenza del plagio, la revoca del provvedimento cautelare. Tutti i convenuti si costituivano in giudizio all'udienza dell'11 aprile 1995. Respinta dal giudice istruttore la richiesta di sospensione del procedimento, da un lato Al Bano proponeva la causa di merito innanzi al Tribunale di Roma, dall'altro Michael Jackson veniva raggiunto da un decreto di citazione a giudizio per il reato di plagio, il cui dibattimento iniziava dinanzi al Pretore Penale di Roma il 25 settembre 1995. Dopo aver espresso la sua disponibilità ad essere interrogato in merito in Italia,[84] Jackson nel 1997 Jackson si presentò al processo in corso a Roma,[85] nell'aula numero cinque della Pretura di piazzale Clodio, rispondendo alle domande delle due parti.
Nel marzo 1997 la prima sezione del Tribunale di Roma revocava l'ordinanza cautelare di tre anni prima: nella motivazione del provvedimento, i giudici scrissero: «Manca, allo stato degli atti, una prova attendibile e convincente che Jackson abbia avuto conoscenza del brano musicale realizzato da Al Bano. Enti statunitensi deputati al deposito delle opere musicali, conformi sostanzialmente alla SIAE, hanno escluso che il brano di Al Bano Carrisi sia mai stato pubblicato e diffuso negli Stati Uniti d'America». I periti stabilirono successivamente che le due canzoni avevano 37 note di seguito identiche nel ritornello, e quindi il plagio sussisteva. L'11 maggio 1997 il Pretore Penale di Roma Mario Frigenti condannò Michael Jackson a pagare una somma di 4 milioni di lire per il delitto di plagio ma gli furono concesse le attenuanti, la sospensione della pena e la non menzione; inoltre non venne esaudita la richiesta di Carrisi di ricevere come indennizzo per i danni subiti 5 miliardi di lire.
Il 20 novembre 1997 la prima sezione del Tribunale civile di Milano stabilì che non c'era stato un plagio vero e proprio da parte di Jackson, ma che il suo pezzo e quello di Al Bano erano entrambi «privi di originalità», in quanto entrambi vagamente ispirati da vecchi pezzi blues americani, tra cui Bless You for Being an Angel, una musica molto popolare tipica degli indiani d'America, all'epoca sprovvisto di diritti di copyright.[86] Al Bano fu tenuto a risarcire le spese legali sostenute dalla Sony Music.[87] Alla popstar furono addebitate invece le spese processuali. In una biografia di Jackson si riporta che i due si promisero di realizzare in seguito un concerto insieme a favore dei bambini maltrattati nel mondo. Il concerto però non ebbe mai luogo in quanto poco dopo Jackson fu colpito dalle accuse di pedofilia.[88][89] Il 14 marzo 2001 si concluse anche il procedimento penale di Roma: i giudici della III sezione della Corte d'Appello di Roma ribaltarono la sentenza di primo grado del maggio 1999, assolvendo Michael Jackson dal reato di plagio «perché il fatto non sussiste». La Sony Music, per non registrare un calo delle vendite, rimise l'album subito in commercio in Italia, ma senza la canzone incriminata e con la pagina del libretto dove si trovava il testo di Will You Be There completamente bianca[90]. Questa versione diventò presto un pezzo da collezione per i fans di Jackson di tutto il mondo. In seguito, a processo ultimato, la Sony Music rimise in vendita l'album nella sua versione originale anche in Italia.

Dangerous World TourModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dangerous World Tour.

Il Dangerous World Tour è stato il secondo tour mondiale da solista di Michael Jackson, realizzato per promuovere l'album Dangerous. Il tour è iniziato il 27 giugno 1992 a Monaco di Baviera, in Germania, di fronte ad un pubblico di 75.000 persone, e si è concluso l'11 novembre del 1993 a Città del Messico con cinque concerti sold out da 100.000 persone a serata per un totale di 500.000 spettatori. La serie di concerti ha fatto tappa anche in Italia: prima a Roma il 4 luglio 1992 e poi a Monza il 6 e 7 luglio 1992. Il totale dei ricavati di Jackson fu donato in beneficenza alla "Heal the World Foundation" in favore dei bambini bisognosi. Nel 1993 il tour fu sospeso a metà per le false accuse di pedofilia a carico di Jackson ma ebbe comunque un ottimo successo registrando 4 milioni di spettatori. Nel 2005 è stato pubblicato il DVD (unico DVD live di Jackson in commercio fino all'uscita di Michael Jackson Live at Wembley July 16, 1988 nel 2012) con la registrazione del concerto del 1º ottobre 1992 svoltosi a Bucarest in Romania, e chiamato Live in Bucharest: The Dangerous Tour.

TracceModifica

  1. Jam – 5:39 (Michael Jackson, René Moore, Bruce Swedien, Teddy Riley)
  2. Why You Wanna Trip on Me – 5:24 (Teddy Riley, Bernard Belle)
  3. In the Closet – 6:31 (Michael Jackson, Teddy Riley)
  4. She Drives Me Wild – 3:41 (Michael Jackson, Teddy Riley, Aqil Davidson)
  5. Remember the Time – 4:00 (Michael Jackson, Teddy Riley, Bernard Belle)
  6. Can't Let Her Get Away – 4:58 (Michael Jackson, Teddy Riley)
  7. Heal the World – 6:25 (Michael Jackson)
  8. Black or White – 4:15 (Michael Jackson, Bill Bottrell)contiene un breve segmento rap di Bill Bottrell
  9. Who Is It – 6:34 (Michael Jackson)
  10. Give In to Me – 5:29 (Michael Jackson, Bill Bottrell)
  11. Will You Be There – 7:40 (Michael Jackson)
  12. Keep the Faith – 5:57 (Michael Jackson, Glen Ballard, Siedah Garrett)
  13. Gone Too Soon – 3:23 (Larry Grossman, Buz Kohan)
  14. Dangerous – 6:57 (Michael Jackson, Bill Bottrell, Teddy Riley)

Out-takesModifica

Le canzoni scartate sono più di 50. Qui di seguito sono elencate in ordine alfabetico alcune di quelle conosciute e, tra parentesi, sono indicati l'anno, l'album originato dalle stesse sessioni e se sono state pubblicate in un album postumo o leakate on line[41][91]:

  • Do You Know Where Your Children Are (pubblicata nel 2014 nell'album postumo Xscape)
  • For All Time (scritta per l'album Thriller, venne registrata durante le sessioni di Dangerous, pubblicata nel 2008 nell'album Thriller 25)
  • Get Up[92]
  • Ghost of Another Love
  • Happy Birthday Lisa (scritta per un episodio dei I Simpson nel 1991, doveva far parte della Special Edition dell'album del 2001 nel CD 2 poi cancellato, è stata leakata on line)
  • If You Don't Love Me (doveva far parte della Special Edition dell'album del 2001 nel CD 2 poi cancellato, è stata leakata on line)
  • Joy (Incisa infine dai Blackstreet nel 1992)
  • Lying to Myself[92]
  • Man In Black[92]
  • Mind Is the Magic (scritta e registrata nel 1989 come regalo per i maghi Sigfried & Roy, venne realizzata in uno speciale CD nel 2010)
  • Monkey Business (pubblicata nel 2004 nella raccolta The Ultimate Collection)
  • Serious Effect (doveva far parte della Special Edition dell'album del 2001 nel CD 2 poi cancellato, è stata leakata on line)
  • She Got It (doveva far parte della Special Edition dell'album del 2001 nel CD 2 poi cancellato, è stata leakata on line)
  • Slave to the Rhythm (pubblicata nel 2014 nell'album postumo Xscape)
  • Someone Put Your Hand Out (pubblicata in un CD speciale in regalo con un concorso Pepsi nel 1992, venne pubblicata in seguito nel 2004 nella raccolta The Ultimate Collection)
  • What About Us (demo di una prima versione di Earth Song, è stata leakata on line)
  • Work That Body (doveva far parte della Special Edition dell'album del 2001 nel CD 2 poi cancellato, è stata leakata on line)
  • You Were There (scritta da Jackson e Buz Kohan, venne cantata live da Jackson in onore di Sammy Davis Jr. nel 1989 ad una serata di gala)

Successo commercialeModifica

Dangerous venne pubblicato il 26 novembre del 1991 e debuttò direttamente in vetta alla Billboard 200 con 326.500 copie vendute nel corso della prima settimana, rimanendo per 4 settimane al primo posto e per 117 settimane all'interno della classifica. L'album si confermò in poco tempo come il disco più venduto del 1992[93][94] e vendette oltre 40 milioni di copie in breve tempo, di cui 8 milioni vendute nei soli Stati Uniti d'America, dove è stato certificato otto volte disco di platino dalla Recording Industry Association of America.[28]

Nel resto del mondo, l'album è riuscito a raggiungere la vetta delle classifiche in Australia, Francia, Paesi Bassi, Giappone, Spagna e Svizzera. In Italia si fermò alla 2ª posizione, ma ebbe comunque un buon riscontro di vendite, rivelandosi il 6º album più venduto dell'anno e ricevendo il disco di diamante dalla FIMI.[95][96][24] Nel Regno Unito, Dangerous rimase al primo posto della Official Albums Chart per soli sette giorni, ma in compenso rimase in classifica per 96 settimane, totalizzando una vendita di 2.100.000 copie, e a seguito di ciò, la Official Charts Company gli attribuì 7 dischi di platino.[17]

Dopo la morte di Michael Jackson, avvenuta il 25 giugno 2009, tutti i suoi album, singoli e raccolte aumentarono esponenzialmente le vendite e anche Dangerous rientrò ai primi posti delle classifiche mondiali.[97]

Con più di 45 milioni di copie vendute nel mondo è ancora oggi uno degli album più venduti di tutti i tempi per un artista solista.[94]

ClassificheModifica

Classifiche di fine annoModifica

Classifica (1992) Posizione
Austria[107] 5
Germania[108] 3
Italia[96] 6
Nuova Zelanda[109] 13
Regno Unito[110] 6
Spagna[104] 15
Stati Uniti[111] 2
Svizzera[112] 4
Classifica (1993) Posizione
Austria[113] 20
Germania[114] 6
Nuova Zelanda[115] 2
Stati Uniti[116] 38

Classifiche di fine decennioModifica

Classifica (1990–1999) Posizione
Austria[117] 8
Stati Uniti[118] 44

Classifiche 2009Modifica

Classifica (2009) Posizione raggiunta
Stati Uniti[97] 7
Italia[119] 4

NoteModifica

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  8. ^ (ES) Récord de Ana Gabriel, El Tiempo. URL consultato il 27 marzo 2013.
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    «For its $2 billion, Sony Corp. gets the world's largest and most successful record company. [...] The company's three labels--Columbia, Portrait and Epic--boast an artist roster that is the envy of competitors, both for its size and the wealth of talent. Bruce Springsteen, Michael Jackson, Billy Joel, Bob Dylan, Barbra Streisand, Willie Nelson and Placido Domingo are just a few of the more than 200 performers under contract.».
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  87. ^ Sì, Michael Jackson ha copiato da la Repubblica
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