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Daniel Albrecht

sciatore alpino svizzero

BiografiaModifica

Stagioni 1999-2005Modifica

Sciatore polivalente attivo in gare FIS dal dicembre del 1998, Albrecht esordì in Coppa Europa il 13 gennaio 2001 a Saas-Fee in slalom gigante e in Coppa del Mondo il 28 gennaio 2003 nello slalom speciale di Schladming, in entrambi i casi senza completare la prova. Sempre nel 2003 debuttò ai Campionati mondiali, piazzandosi 30º nello slalom speciale della rassegna iridata di Sankt Mortiz, e vinse quattro medaglie ai Mondiali juniores del Briançonnais: l'oro nella discesa libera, nello slalom gigante e nella combinata e l'argento nello slalom speciale.

L'11 dicembre 2003 a San Vigilio di Marebbe colse in slalom gigante il suo primo podio in Coppa Europa (3º), mentre nel 2005 ai Mondiali di Bormio/Santa Caterina Valfurva fu 30º nello slalom speciale, 7º nella combinata e non concluse lo slalom gigante. In seguito, il 18 febbraio a Oberjoch, salì per la seconda e ultima volta in carriera sul podio in Coppa Europa, classificandosi 2º in slalom gigante.

Stagioni 2006-2009Modifica

Ai XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, sua unica presenza olimpica, si piazzò 4º nella combinata e non concluse lo slalom gigante e lo slalom speciale. L'anno dopo si laureò campione del mondo nella supercombinata ai Mondiali di Åre; nel corso della stessa edizione iridata vinse anche la medaglia d'argento nello slalom gigante, la medaglia di bronzo nella gara a squadre e non concluse lo slalom speciale. Poco dopo conquistò il primo podio in Coppa del Mondo, il 14 marzo nella discesa libera di Lenzerheide, classificandosi al 2º posto.

Il 29 novembre 2007 conquistò la prima vittoria in Coppa del Mondo, nella supercombinata di Beaver Creek; nella stagione successiva colse il suo ultimo successo, nonché ultimo podio nel circuito, nel classico slalom gigante disputato sulla Gran Risa dell'Alta Badia il 21 dicembre. Il 22 gennaio 2009 restò vittima di una grave caduta a circa 140 km/h[1] durante la seconda prova cronometrata della discesa libera di Kitzbühel, un anno dopo che Scott Macartney, sullo stesso tratto di pista (lo Schuss finale della Streif), aveva subito un incidente simile, a causa del quale era entrato in coma. Albrecht, viste le conseguenze dell'impatto, venne posto in stato di coma artificiale dai sanitari della clinica universitaria di Innsbruck[2], coma dal quale fu fatto risvegliare solo tre settimane dopo, il 12 febbraio[3].

Stagioni 2011-2013Modifica

Albrecht tornò alle gare poco meno di due anni dopo l'incidente, nello slalom gigante disputato il 5 dicembre 2010 a Beaver Creek che chiuse con il 21º tempo. Continuò a prendere parte a gare di Coppa del Mondo senza aver più ottenuto risultati di rilievo. Il 10 marzo 2012 si congedò dal circuito con il 30º posto ottenuto nello slalom gigante di Kranjska Gora.

In seguito prese ancora parte ad alcune prove minori (Campionati nazionali, gare FIS) fino al definitivo ritiro, avvenuto in occasione di un supergigante FIS disputato a Copper Mountain il 16 novembre 2012.

PalmarèsModifica

MondialiModifica

Mondiali junioresModifica

Coppa del MondoModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 7º nel 2008
  • 8 podi:
    • 4 vittorie
    • 4 secondi posti

Coppa del Mondo - vittorieModifica

Data Località Paese Specialità
29 novembre 2007 Beaver Creek   Stati Uniti SC
2 dicembre 2007 Beaver Creek   Stati Uniti GS
26 ottobre 2008 Sölden   Austria GS
21 dicembre 2008 Alta Badia   Italia GS

Legenda:
GS = slalom gigante

SC = supercombinata

Coppa EuropaModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 14º nel 2004
  • 2 podi:
    • 1 secondo posto
    • 1 terzo posto

Nor-Am CupModifica

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 45º nel 2006
  • 2 podi:
    • 2 secondi posti

Campionati svizzeriModifica

  • 6 medaglie[4]:
    • 3 ori (slalom gigante nel 2003; slalom gigante, slalom speciale nel 2008)
    • 1 argento (slalom gigante nel 2004)
    • 2 bronzi (discesa libera, slalom speciale nel 2005)

NoteModifica

  1. ^ Kitzbühel, Albrecht cade, in La Gazzetta dello Sport, 22 gennaio 2009. URL consultato il 16 maggio 2015.
  2. ^ Sci, paurosa caduta per Albrecht. "Sarà tenuto in coma artificiale", in Corriere della Sera, 22 gennaio 2009. URL consultato il 16 maggio 2015.
  3. ^ Luca Perenzoni, Daniel Albrecht: respirazione autonoma e risveglio, in fantaski.it, 12 febbraio 2009. URL consultato il 16 maggio 2015.
  4. ^ (EN) Profilo FIS, su data.fis-ski.com. URL consultato il 16 maggio 2015.

Collegamenti esterniModifica

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