Daniel Bernoulli (geologo)

geologo svizzero

Daniel Bernoulli (Basilea, 11 giugno 1936) è un geologo svizzero.

BiografiaModifica

Discendente da una famiglia che diede i natali a celebri scienziati, nel 1955 intraprese gli studi in geologia alla Università di Basilea. Sotto la direzione di Louis Vonderschmitt, nel 1963 conseguì il dottorato di ricerca con una tesi relativa alla geologia del Monte Generoso (Ticino, Svizzera), pubblicata l'anno seguente.[1]. È stato professore ordinario di geologia all'Università di Basilea (1973-1986) e al Politecnico federale di Zurigo (1986-2000), professore invitato alle Università di Losanna, Parma e Bologna. Applicando il modello della tettonica a placche che iniziava a imporsi negli anni sessanta del XX secolo, svolse una pionieristica attività di ricerca confrontando i profili stratigrafici ottenuti nell'Oceano Atlantico dal Deep Sea Drilling Project e dal successivo Ocean Drilling Program con le successioni sedimentarie delle Alpi e degli Appennini. I suoi studi comparativi tra i margini continentali dell'attuale Oceano Atlantico e i relitti dei margini continentali della Tetide preservati nelle catene montuose circummediterranee hanno avuto, e hanno tuttora, un impatto determinante sull'interpretazione della dinamica della formazione della catena alpina e sulla sedimentologia dei depositi pelagici.[2]

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ Bernoulli D. (1964). Zur Geologie des Monte Generoso (Lombardische Alpen): ein Beitrag zur Kenntnis der südalpinen Sedimente. Beiträge zur Geologischen Karte der Schweiz, Neue Folge, Band 118.
  2. ^ Follmi K.B., Schlunegger F & Weissert H. (2013). Alpine sedimentology: An introduction and tribute to Albert Matter and Daniel Bernoulli. Sedimentology 60, 1-18, doi 10.1111/sed.12014.

Collegamenti esterniModifica

  • Scelta di pubblicazioni (online) dal sito dell'Università di Basilea
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