Daniel Ricciardo

pilota automobilistico australiano
Daniel Ricciardo
F12019 Schloss Gabelhofen (18).jpg
Daniel Ricciardo nel 2019
Nazionalità Australia Australia
Altezza 180 cm
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Formula 1
Ruolo Pilota
Squadra McLaren
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 10 luglio 2011
Stagioni 2011-
Scuderie HRT 2011
Toro Rosso 2012-2013
Red Bull 2014-2018
Renault 2019-2020
McLaren 2021-
Miglior risultato finale 3º (2014, 2016)
GP disputati 209
GP vinti 8
Podi 32
Punti ottenuti 1274
Pole position 3
Giri veloci 16
Statistiche aggiornate al Gran Premio d'Arabia Saudita 2021

Daniel Joseph Ricciardo[1] (Perth, 1º luglio 1989) è un pilota automobilistico australiano, attivo in Formula 1 con la McLaren.

Cresciuto sportivamente nel vivaio del Red Bull Junior Team, è stato campione della Formula Renault WEC nel 2008 e della F3 britannica con la Carlin nel 2009; primo pilota dell'Australia Occidentale a gareggiare in Formula 1[2], è attivo nella massima serie automobilistica dal 2011. Dal 2021 corre per la McLaren.

BiografiaModifica

I suoi genitori hanno entrambi origini italiane: il padre, Joe Ricciardo, è nato a Ficarra, nella città metropolitana di Messina, ed è arrivato in Australia all'età di sette anni dopo il trasferimento della famiglia, mentre la famiglia della madre, Grace Pulitanò, ha origini calabresi[3][4], più precisamente di Casignana, comune da dove i suoi nonni, Antonio Pulitanò e Paola Tallariti, sono emigrati negli anni cinquanta[5].

È soprannominato "The Honey Badger"[6], il tasso del miele, perché, secondo lui, "è l'animale più impavido al mondo. Quando lo guardi sembra molto carino, ma se provi ad entrare nel suo territorio diventa molto feroce, non si spaventa di fronte a nulla, tigri o pitoni. Cambia molto rapidamente, ma è un bravo animale". L'animale è raffigurato nella parte posteriore del suo casco.[7]

Il suo numero di gara è il 3.

CarrieraModifica

Gli esordiModifica

Ricciardo iniziò col karting all'età di nove anni supportato dal padre, anch'egli ex pilota; passò alle monoposto nel 2005, quando partecipò al campionato dell'Australia occidentale di Formula Ford con una vettura Van Diemen, terminando ottavo in classifica.[8] Al termine della stagione Ricciardo prese parte a un weekend di gare del campionato nazionale di Formula Ford al Sandown Raceway senza ottenere piazzamenti a punti.[9]

L'anno seguente risultò tra i vincitori della Formula BMW Asia Scholarship, sussidio che gli permise di partecipare alla serie asiatica della Formula BMW[10] con l'Eurasia Motorsport. Nella stagione ottenne due vittorie, entrambe sul circuito Bira, e fece marcare la pole position a Zhuhai finendo terzo nella classifica finale con 231 punti, 59 in meno del campione, Earl Bamber.[9] Nell'agosto dello stesso anno prese parte anche a una gara del campionato britannico di Formula BMW con il team Motaworld Racing, ritirandosi in gara 1 e giungendo ottavo in gara 2.[9] Al termine della stagione disputò le finali mondiali della Formula BMW con la Fortec Motorsport, terminando quinto.[9]

Formula Renault 2.0Modifica

Nel 2007 Ricciardo passò alla Formula Renault con la RP Motorsport, partecipando principalmente al campionato italiano, terminato al sesto posto con 196 punti e un podio nella gara di Valencia. Nelle quattro gare disputate nel campionato europeo non fece invece segnare punti.[9] A fine stagione, dopo aver sostenuto un test a Estoril, entrò a far parte del programma di giovani piloti del Red Bull Junior Team.[11]

Fu attivo in Formula Renault 2.0 anche nel 2008, gareggiando con il team SG Formula sia nella serie europea che in quella dell'Europa occidentale. Vinse quest'ultima e giunse secondo nella serie continentale, dietro al finlandese Valtteri Bottas.[9]

Formula 3Modifica

A metà 2008 Ricciardo debuttò su vetture di Formula 3 in una gara di F3 Euro Series disputatasi al Nürburgring, sempre con il team SG Formula, ottenendo l'ottavo posto in qualifica, il sesto in gara 1 e il quindicesimo in gara 2.[9]

Nel 2009 passò al campionato britannico di F3 con la Carlin Motorsport. Vinse il campionato alla guida una vettura motorizzata Volkswagen con 87 punti di margine su Walter Grubmüller.[9] Nello stesso anno, sempre col team Carlin, partecipò al Gran Premio di Macao: giunse rispettivamente secondo dietro a Marcus Ericsson e quinto nei turni di prove che stabilivano la griglia per la gara di qualificazione, nella quale arrivò sesto. Nella gara finale nel corso del primo giro andò a sbattere alle Solitude Esses, causando così un incidente che eliminò dalla corsa altri sette concorrenti.[12][13]

Formula Renault 3.5 SeriesModifica

Nella stagione 2009 fece il suo debutto nella World Series by Renault con il team Tech 1 Racing nel fine settimana di Portimão, ritirandosi in gara 1 e giungendo 15º in gara 2.[9]

Ricciardo firmò con lo stesso team per competere nel campionato 2010; il suo compagno di scuderia fu Brendon Hartley, poi rimpiazzato (vista la sua uscita dal Red Bull Junior Team) dal francese Jean-Éric Vergne per le ultime tre gare del campionato. Ricciardo finì la stagione in seconda posizione dietro al russo Michail Alëšin che riuscì a strappargli il titolo in occasione dell'ultima gara a Barcellona dopo un duello sotto la pioggia.[14]

L'anno seguente, con il team ISR Racing, non riuscì a partecipare a tutti gli eventi stagionali dato il contemporaneo impegno prima da collaudatore per la Toro Rosso e poi da pilota titolare alla HRT. La classifica finale lo vide al quinto posto con sei podi ottenuti (una vittoria a Monte Carlo e cinque secondi posti).[9]

Formula 1Modifica

Collaudatore Red Bull e Toro RossoModifica

 
Ricciardo al Gran Premio della Malesia 2011 con la Toro Rosso

Ricciardo fece il suo esordio con una vettura di Formula 1 quando partecipò con la Red Bull Racing al test per giovani piloti tenutosi sul circuito di Jerez dal 1º al 3 dicembre 2009. Il giorno finale fece segnare il tempo migliore, l'unico sotto l'1'18".[15]

Successivamente Ricciardo venne indicato insieme a Brendon Hartley come pilota collaudatore per il team austriaco e per il suo team satellite, la Scuderia Toro Rosso, per l'annata 2010.[16] Al termine di questa stagione prese parte al test per giovani piloti svoltosi sul circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi. Al volante della Red Bull RB6 risultò il più veloce in tutte e quattro le sessioni di test e nell'ultima ottenne un tempo di un secondo e due decimi più basso di quello della pole, fatta segnare da Sebastian Vettel sullo stesso circuito nel Gran Premio della settimana precedente, grazie alla migliore gommatura della pista e alla mancanza dei piloncini di gomma che, posti all'interno di talune curve, non consentivano ai piloti del Gran Premio di affrontare le stesse con più decisione.[17]

Venne nominato nuovamente pilota di riserva per Toro Rosso e Red Bull per la stagione 2011, partecipò ai test di pre-campionato a Jerez e Barcellona e alla prima sessione di prove libere del venerdì negli otto Gran Premi precedenti il suo esordio in gara con l'HRT nel GP di Silverstone.

Nella stagione 2013, a luglio, partecipò ai test per giovani piloti di Silverstone, aperti anche ai titolari per testare le nuove gomme Pirelli, a bordo della sua Toro Rosso e anche della Red Bull RB9, facendo segnare rispettivamente il primo e terzo tempo con le due vetture durante la seconda delle tre giornate.[18]

HRT (2011)Modifica

2011Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2011.
 
Ricciardo al Gran Premio d'Italia 2011 con l'HRT

A partire dal Gran Premio di Gran Bretagna 2011 lasciò il ruolo di terzo pilota della Scuderia Toro Rosso per quello di titolare alla HRT, sostituendo Narain Karthikeyan nelle rimanenti gare della stagione eccetto che in India, dove Ricciardo corse con la vettura di Vitantonio Liuzzi dato il rientro di Karthikeyan per quella sola corsa.[19] I migliori risultati in qualifica furono due ventunesimi posti in India e ad Abu Dhabi, la posizione in griglia più avanzata fu la 20ª di Abu Dhabi mentre in gara i migliori piazzamenti furono due diciottesimi posti, ottenuti nei Gran Premi d'Ungheria e d'India; nella classifica finale si piazzò 27º, senza far segnare alcun punto.

Toro Rosso (2011-2012)Modifica

2012Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2012.
 
Ricciardo al Gran Premio della Malesia 2012 con la Toro Rosso

Per il 2012 fu promosso da collaudatore a pilota titolare della Toro Rosso al posto di Sébastien Buemi; il suo compagno di squadra fu il francese Jean-Éric Vergne. Nella prima gara in Australia conquistò subito i suoi primi due punti iridati, classificandosi nono. Dopo questo risultato, in Bahrein colse il miglior posizionamento in griglia della stagione, il sesto; tuttavia non riuscì più a guadagnare punti fino al Gran Premio del Belgio, dove giunse nuovamente nono. Dal Gran Premio di Singapore a quello di Corea Ricciardo fece registrare una serie di tre piazzamenti a punti consecutivi, terminando in nona posizione a Singapore, in decima in Giappone e ancora in nona in Corea. Tornò per l'ultima volta in stagione in zona punti in occasione del Gran Premio di Abu Dhabi, nel quale riuscì a terminare in decima piazza. Totalizzò 10 punti che gli valsero il 18º posto della classifica finale.

2013Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2013.
 
Ricciardo al Gran Premio della Malesia 2013 con la Toro Rosso

Confermato per il 2013 dalla Toro Rosso insieme a Vergne, Ricciardo ottenne i primi punti dell'anno alla terza gara stagionale, in Cina, con un settimo posto che in quel momento rappresentava anche il suo miglior risultato in Formula 1. Successivamente fece segnare altri piazzamenti a punti in Spagna (10º), in Gran Bretagna (8º) e in Belgio (10º); per quanto riguarda le qualifiche, i due sesti posti di Gran Bretagna (dove partì quinto) e Germania furono i migliori dell'annata. Il 2 settembre Helmut Marko annunciò su Servus TV l'ingaggio di Ricciardo da parte della Red Bull Racing a partire dal 2014 al fianco del confermato Sebastian Vettel e in sostituzione del connazionale Mark Webber.[20] Nel successivo Gran Premio d'Italia Ricciardo riuscì a ripetere il settimo posto della Cina, dopodiché tornò in zona punti in India e nell'ultima corsa stagionale in Brasile (10º in entrambi i casi). Con questi risultati si piazzò al 14º in classifica con 20 punti.

Red Bull (2014-2018)Modifica

2014Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2014.
 
Ricciardo durante le prove libere del Gran Premio di Singapore

Nel primo Gran Premio con la scuderia austriaca, in Australia, dopo aver concluso la gara al secondo posto venne squalificato per irregolarità riscontrate nel flusso del carburante. Ottenne i suoi primi punti con la Red Bull in Bahrein, giungendo quarto, dopo un'intensa lotta per il podio con Sergio Pérez. Nel Gran Premio di Spagna salì per la prima volta sul podio in Formula 1, terminando terzo davanti al compagno di squadra Sebastian Vettel. Dopo un altro terzo posto a Monaco, nel successivo Gran Premio del Canada Ricciardo ottenne la sua prima vittoria iridata, precedendo al traguardo Nico Rosberg e Vettel[21]. In Gran Bretagna terminò nuovamente terzo. Raggiunse nuovamente il successo nel Gran Premio d'Ungheria, dove ottenne la sua seconda vittoria nel Mondiale, precedendo al traguardo Fernando Alonso e Lewis Hamilton.[22] La terza affermazione in carriera arrivò nel successivo Gran Premio del Belgio approfittando del contatto tra le Mercedes di Rosberg e Hamilton[23]. In seguito tornò sul terzo gradino del podio a Singapore e negli Stati Uniti, mentre nell'ultima gara ad Abu Dhabi giunse quarto dopo essere partito dai box a causa di una penalizzazione per irregolarità tecnica, facendo segnare per la prima volta nella sua carriera in Formula 1 il giro più veloce della gara. Concluse la stagione al terzo posto in classifica con 238 punti, dietro ai due piloti della Mercedes.

2015Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2015.
 
Ricciardo in Malesia

La stagione 2015 parte in maniera meno positiva: nel Gran Premio di casa, il primo del campionato, Ricciardo non va oltre il sesto posto, doppiato dal vincitore Lewis Hamilton. Anche nei successivi appuntamenti in Malesia e in Cina il pilota italo-australiano si deve accontentare di piazzamenti nella parte bassa della zona punti, rispettivamente 10º e 9º. Il Bahrein lo vede protagonista di un episodio singolare: all'ultima curva il motore si rompe, lasciando dietro a sé molto fumo. Ricciardo riesce comunque a tagliare il traguardo per pochi metri, al 6º posto. Riesce a giungere a punti nei primi sei gran premi della stagione, coronati dal 5º posto al Gran Premio di Monaco. Infatti nel Gran Premio del Canada giunge al traguardo 13º e interrompe la striscia di sei risultati a punti consecutivi.

Nel Gran Premio d'Ungheria, conquista un podio in una gara rocambolesca: penalizzato con un drive through per un contatto con Nico Rosberg, conclude terzo dietro al compagno di squadra Daniil Kvjat e al ferrarista Vettel. Al Gran Premio di Singapore ottiene un secondo posto, il miglior risultato stagionale. Conclude l'annata con un sesto posto nel Gran Premio di Abu Dhabi, finendo il campionato a 92 punti e occupando l'ottava piazza nella classifica generale.

2016Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2016.
 
Ricciardo a Monaco. In questo weekend l'australiano mette a segno la sua prima pole in carriera

Ricciardo apre il 2016 con il quarto posto nel Gran Premio di casa in Australia, risultato che ripeterà in Bahrain e in Cina (dove partiva dalla prima fila). In Russia è fuori dalla zona punti, undicesimo. In Spagna, dopo l'autoeliminazione dei due alfieri Mercedes nel primo giro, l'australiano si trova in testa, ma una strategia errata e una foratura mentre era in lotta con Sebastian Vettel per la terza posizione lo fa retrocedere al quarto posto; vince il compagno di squadra Max Verstappen, appena neopromosso in Red Bull, al posto di Daniil Kvjat. A Monte Carlo segna la sua prima pole position in carriera. In gara ha subito un ampio margine sulle Mercedes, ma Hamilton, grazie ad una strategia con una sosta in meno e ad un errore dei meccanici Red Bull durante il secondo pit stop di Ricciardo, passa in testa, e il pilota australiano deve accontentarsi del secondo posto. Dopo una buona qualifica in Canada, chiusa in quarta posizione, Ricciardo è solo settimo in gara.

In Azerbaigian, dopo una grande qualifica, chiusa in prima fila, complice il degrado delle gomme, chiude settimo, molto lontano dalla zona podio. Arriva quinto in Austria, e quarto in Gran Bretagna, oscurato dal compagno di squadra Verstappen. Dopo due gare incolori, ritorna sul podio in Ungheria, alle spalle delle due Mercedes di Hamilton e Rosberg. In Germania ottiene un ottimo secondo posto, salendo sul podio insieme al suo compagno di squadra Max Verstappen (terzo). In tale occasione, introdusse in Formula 1 il curioso gesto di celebrare un successo sul podio con uno shoey, ovvero bevendo lo champagne da una delle proprie scarpe. L'australiano consolida così il suo terzo posto in classifica piloti. In Belgio, dopo essere scattato dalla quinta casella, approfitta del caos innescato alla prima curva dal compagno di squadra Verstappen e le due Ferrari, per concludere al secondo posto, preceduto da Nico Rosberg.

In Malesia ottiene la prima vittoria stagionale, davanti al compagno di squadra Max Verstappen; dopo l'incidente al via tra Vettel e Rosberg, si era insediato al 2º posto, riprendendolo dopo il valzer dei pit stop, ma la rottura della power unit da parte di Lewis Hamilton lo porta in prima posizione, che terrà fino al traguardo. Giunge sesto in Giappone, terzo ad Austin e a Città del Messico, dove ottiene il podio solo a tavolino. Termina ottavo in Brasile, dopo una gara pazza, e quinto ad Abu Dhabi, chiudendo al terzo posto in classifica generale con 256 punti.

2017Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2017.

Ricciardo apre il 2017 con un ritiro in Australia, seguito da un quarto posto in Cina e un quinto in Bahrein. Nelle cinque gare successive giunge sempre sul podio (terzo in Spagna, a Monaco, Canada e Austria e vincitore in Azerbaigian). Nella seconda parte della stagione ottiene altri quattro podi, di cui un secondo posto a Singapore, e altri piazzamenti a punti, ma nella parte finale del campionato è vittima di diversi ritiri causati dalla scarsa affidabilità della sua monoposto, che lo portano a perdere il 4º posto in classifica generale a scapito di Raikkonen. Termina dunque quinto con 200 punti conquistati.

2018Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2018.
 
Ricciardo durante le qualifiche del Gran Premio di Cina. In gara l'australiano otterrà il primo successo stagionale.

Il pilota australiano apre il mondiale con un quarto posto nel Gran Premio d'Australia. Dopo un ritiro in Bahrein, Daniel conquista in Cina la sua sesta vittoria in carriera, dopo aver fatto diversi sorpassi grazie anche ad una strategia risultata vincente. In Azerbaigian è costretto al ritiro per un incidente col compagno di squadra Max Verstappen. A Monaco conquista la pole position, la sua seconda in carriera dopo quella di Monaco 2016, e in gara nonostante alcuni problemi al motore vince il suo settimo GP in F1. Sia in Canada che in Francia arriva in quarta posizione. Nel Gran Premio di casa per la Red Bull, Ricciardo è costretto al ritiro al 54º giro per un problema alla Power Unit. Dopo un quinto posto a Silverstone, ad Hockenheim è costretto al ritiro per problemi tecnici. Una settimana dopo agguanta il quarto posto al Gran Premio d'Ungheria, facendo segnare anche il giro veloce.

Durante la pausa estiva, viene annunciato l'addio di Ricciardo alla scuderia austriaca, e contestualmente il suo ingaggio alla Renault a partire dalla stagione successiva.[24]

Nel Gran Premio del Belgio è costretto al ritiro per via dei danni causati dall'incidente innescato dal futuro compagno di squadra Nico Hülkenberg. Anche nel Gran Premio d'Italia si ritira, stavolta per guasti tecnici. Al Gran Premio di Singapore, pista teoricamente favorevole alla Red Bull, giunge al sesto posto, risultato confermato al Gran Premio di Russia. In Messico conquista la sua terza pole position in carriera (la prima in un circuito diverso da quello di Monaco) davanti al suo compagno di squadra Max Verstappen, ma in gara si ritira nuovamente per problemi tecnici. Nel Gran Premio del Brasile conduce una buona rimonta partendo dall'undicesima posizione (a causa della sostituzione di alcuni componenti della power unit) e terminando la gara in quarta posizione.

Renault (2019-2020)Modifica

2019Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2019.
 
Ricciardo alla Renault in Austria

Fresco dell'inaspettato addio alla Red Bull, motivato dallo stesso Ricciardo come un tentativo di ricominciare altrove[25], la prima stagione in Renault del pilota si apre con un disastroso debutto al Gran Premio d'Australia, nel corso del quale il pilota è costretto al ritiro, a causa di diversi problemi tecnici scaturiti dalla rottura dell'ala anteriore già alla partenza. Fanno seguito risultati deludenti e sofferti, spesso fuori dalla zona punti, complici i limiti della nuova scuderia. Nel Gran Premio d'Italia Ricciardo ottiene il suo miglio risultato stagionale, grazie al quarto posto. Nelle ultime gare la monoposto ritrova competitività, con l'australiano che ottiene due sesti posti nelle ultime tre gare. Termina la stagione con 54 punti, facendo segnare 17 punti in più del compagno di squadra Nicolas Hülkenberg, pur non riuscendo per la prima volta dal 2013 a conquistare alcun podio.

2020Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2020.

Prima dell'inizio della stagione, il cui avvio è stato posticipato a causa della pandemia di COVID-19, Ricciardo sigla un accordo con la scuderia McLaren valevole a partire dal 2021.[26]

Nella stagione 2020 Ricciardo ottiene risultati nettamente migliori rispetto all'anno precedente. Ritiratosi per problemi tecnici nell'inaugurale Gran Premio d'Austria, nelle gare seguenti Ricciardo conquista tre piazzamenti utili di fila, chiudendo in ottava posizione i Gran Premi di Stiria e Ungheria e in quarta il Gran Premio di Gran Bretagna. Dopo due gare chiuse fuori dai punti, il Gran Premio del Belgio, nel quale giunge quarto siglando anche il giro veloce in gara, apre una serie di risultati utili per il pilota australiano, che ottiene un ulteriore quarto posto al Gran Premio della Toscana. Al Gran Premio dell'Eifel Ricciardo termina sul podio dopo 2 anni di astinenza e riportando la Renault a distanza di 9 anni dal suo ultimo podio ottenuto al Gran Premio della Malesia 2011 da Heidfeld. Dopo questa serie di risultati, il pilota australiano si trova al quarto posto nella classifica piloti. Nel Gran Premio del Portogallo giunge nono, mentre al successivo Gran Premio dell'Emilia-Romagna regala il secondo podio stagionale alla scuderia raggiungendo nuovamente il terzo posto. Nel finale di stagione Ricciardo conferma il suo ottimo stato di forma, raggiungendo senza difficoltà la zona punti con il quinto posto al Gran Premio di Sakhir e chiudendo la propria stagione con il Gran Premio di Abu Dhabi nel quale giunge al settimo posto cogliendo anche il giro veloce all'ultima tornata. Chiude la stagione al quinto posto della classifica piloti con 119 punti conquistati, il miglior risultato raccolto da un pilota Renault dalla stagione 2009.

McLaren (2021-presente)Modifica

2021Modifica
 Lo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 2021.

A giugno 2020, prima che la stagione abbia inizio, viene annunciato l'ingaggio del pilota australiano da parte della McLaren. Così l'esperienza di Ricciardo nella scuderia francese termina dopo solo due anni.[27]. Dopo un inizio di stagione discreto, con un settimo e un sesto posto ottenuti nelle prime due gare, Ricciardo inizia a soffrire il confronto con il compagno di squadra Lando Norris, come nel Gran Premio di Monaco, in cui l'australiano viene doppiato dal compagno concludendo la corsa in dodicesima posizione mentre Norris va a podio. Dopo aver raccolto piazzamenti in zona punti ai Gran Premio d'Azerbaigian giungendo nono, al Paul Ricard durante il Gran Premio di Francia raccogliendo il sesto posto e al Gran Premio d'Austria arrivando settimo, ottiene un buon quinto posto a Silverstone. Al rientro dalla pausa estiva le cose iniziano a migliorare significativamente per il nativo di Perth che infatti nel Gran Premio del Belgio a Spa raggiunge la quarta posizione in qualifica, e in una gara surreale di due giri dietro alla Safety Car conferma la medesima posizione. A Monza Ricciardo dopo aver conquistato nella sprint race il terzo posto ed essere partito dalla seconda casella in griglia per la penalità dovuta scontare dal finlandese Valtteri Bottas, vince dominando il Gran Premio dall'inizio alle fine conquistando anche il giro veloce all'ultima tornata, davanti al compagno di squadra Lando Norris, centrando la doppietta e tornando al successo dopo tre anni. La vittoria alla McLaren mancava invece dal Gran Premio del Brasile 2012.[28] Con questa vittoria il pilota australiano arriva ad 8 successi personali in carriera. Al successivo Gran Premio di Russia l'australiano è autore un'altra buona prestazione conquistando il quarto posto, ancora davanti al proprio compagno di squadra.Dopo un difficile Gran Premio di Turchia dove termina fuori dalla zona punti raccoglie un buon quinto posto al successivo Gran Premio degli Stati Uniti.

Risultati in Formula 1Modifica

2011 Scuderia Vettura                                       Punti Pos.
Toro Rosso[29]
HRT
STR6
F111
SP SP SP SP SP SP SP SP 19 19 18 Rit NC 19 22 19 18 Rit 20 0 27º
2012 Scuderia Vettura                                         Punti Pos.
Toro Rosso STR7 9 12 17 15 13 Rit 14 11 13 13 15 9 12 9 10 9 13 10 12 13 10 18º
2013 Scuderia Vettura                                       Punti Pos.
Toro Rosso STR8 Rit 18 7 16 10 Rit 15 8 12 13 10 7 Rit 19 13 10 16 11 10 20 14º
2014 Scuderia Vettura                                       Punti Pos.
Red Bull RB10 SQ Rit 4 4 3 3 1 8 3 6 1 1 5 3 4 7 3 Rit 4 238
2015 Scuderia Vettura                                       Punti Pos.
Red Bull RB11 6 10 9 6 7 5 13 10 Rit 3 Rit 8 2 15 15 10 5 12 6 92
2016 Scuderia Vettura                                           Punti Pos.
Red Bull RB12 4 4 4 11 4 2 7 7 5 4 3 2 2 5 2 1 6 3 3 8 5 256
2017 Scuderia Vettura                                         Punti Pos.
Red Bull RB13 Rit 4 5 Rit 3 3 3 1 3 5 Rit 3 4 2 3 3 Rit Rit 6 Rit 200
2018 Scuderia Vettura                                           Punti Pos.
Red Bull RB14 4 Rit 1 Rit 5 1 4 4 Rit 5 Rit 4 Rit Rit 6 6 4 Rit Rit 4 4 170
2019 Scuderia Vettura                                           Punti Pos.
Renault R.S.19 Rit 18 7 Rit 12 9 6 11 12 7 Rit 14 14 4 14 Rit SQ 8 6 6 11 54
2020 Scuderia Vettura                                   Punti Pos.
Renault R.S.20 Rit 8 8 4 14 11 4 6 4 5 3 9 3 10 7 5 7 119
2021 Scuderia Vettura                                             Punti Pos.
McLaren MCL35M 7 6 9 6 12 9 6 13 7 5 11 4 11 13 4 13 5 12 Rit 12 5 115
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti/Non class. Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Apice – Risultato Qualifica Sprint
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato Solo prove/Terzo pilota

NoteModifica

  1. ^ (EN) Daniel Ricciardo, in helenaracing.com. URL consultato il 16 febbraio 2014.
  2. ^ Ricciardo, l'ultimo biologicamente italiano in Formula 1, Il Sole 24 ORE, 20 luglio 2012. URL consultato il 9 giugno 2014.
  3. ^ Il ragazzino Ricciardo straccia Vettel, La Gazzetta dello Sport, 18 novembre 2010. URL consultato il 9 giugno 2014.
  4. ^ (EN) Italian background, Australian through and through, su grandprix.com.au, 9 marzo 2012. URL consultato il 9 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 1º settembre 2014).
  5. ^ Editoriale: F.1: Daniel Ricciardo: un “toro rosso d’origine calabrese” davanti alle Ferrari, in Eco della Locride.
  6. ^ (EN) From 'The Iceman' to 'The Monza Gorilla' - the best nicknames in F1 history, su formula1.com. URL consultato il 16 febbraio 2019.
  7. ^ Wayback Machine (JPG), su images.canberratimes.com.au, 4 ottobre 2015. URL consultato il 16 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2015).
  8. ^ (EN) 2005 Western Australian Formula Ford Championship - Final pointscore, in formulaford1600.com.au. URL consultato il 16 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2006).
  9. ^ a b c d e f g h i j (EN) Daniel Ricciardo career statistics at Driver Database, in driverdb.com. URL consultato il 16 febbraio 2014.
  10. ^ (EN) Formula BMW Asia 2006 Scholarship winners announced, in afos.com. URL consultato il 30 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2006).
  11. ^ Red Bull lascia Epsilon per SG che avrà Daniel Ricciardo, in italiaracing.net, 4 novembre 2007. URL consultato il 30 giugno 2014.
  12. ^ Formula 3 Macau Grand Prix 2009 - PDF Booklet (PDF), in mstworld.com, 22 novembre 2009. URL consultato il 16 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2012).
  13. ^ GP Macao, finale: Mortara completa il trionfo italiano, in 422race.com, 22 novembre 2009. URL consultato il 16 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2014).
  14. ^ Barcellona, Gara 2: Guerrieri domina incontrastato. Aleshin vince il titolo 2010 dopo un duello mozzafiato con Ricciardo, in stopandgo.tv, 10 ottobre 2010. URL consultato il 16 febbraio 2014.
  15. ^ Jerez, 5º turno-Ricciardo batte il record, in italiaracing.net, 3 dicembre 2009. URL consultato il 16 febbraio 2014.
  16. ^ Hartley e Ricciardo riserve Red Bull 2010, in italiaracing.net, 26 gennaio 2010. URL consultato il 30 giugno 2014.
  17. ^ I test giovani di F1 premiano Valsecchi e Ricciardo, in 422race.com, 18 novembre 2010. URL consultato il 30 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 2 dicembre 2010).
  18. ^ Silverstone, Day 2: dominano le Toro Rosso, in omnicorse.it, 18 luglio 2013. URL consultato il 30 giugno 2014.
  19. ^ Ufficiale: Daniel Ricciardo correrà con la HRT da Silverstone, su f1grandprix.motorionline.com. URL consultato il 1º luglio 2011.
  20. ^ Ufficiale: la Red Bull ha ingaggiato Daniel Ricciardo, su omnicorse.it. URL consultato il 30 giugno 2014.
  21. ^ Ricciardo che impresa! Rosberg 2º, Alonso 6º, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 8 giugno 2014. URL consultato il 9 giugno 2014.
  22. ^ F1, Gp d'Ungheria: Alonso secondo, vince Ricciardo, su corrieredellosport.it, Il Corriere dello Sport, 27 luglio 2014. URL consultato il 27 luglio 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  23. ^ Spa, nuovo trionfo di Ricciardo, Rosberg (2º) allunga nel Mondiale, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 7 settembre 2017.
  24. ^ (EN) Daniel Ricciardo joins Renault Sport Formula One Team from 2019, su Renault Sport. URL consultato il 18 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2018).
  25. ^ (EN) Daniel Ricciardo explains decision to quit Red Bull for Renault, su Sky Sports. URL consultato il 18 maggio 2020.
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  27. ^ Ricciardo: "La McLaren ha un enorme potenziale", su FormulaPassion.it, 23 novembre 2020. URL consultato il 17 gennaio 2021.
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  29. ^ Fino al GP d'Europa.

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