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Daniele Del Giudice

scrittore italiano

BiografiaModifica

Dopo un periodo come critico e giornalista per Paese Sera[1], Del Giudice ha esordito nel 1983 con il romanzo Lo stadio di Wimbledon, scoperto da Italo Calvino[2], edito, come i successivi, da Einaudi, ed incentrato sulla figura di Bobi Bazlen.[3] Il suo secondo libro è stato Atlante occidentale (1985), che racconta il rapporto tra il fisico Pietro Brahe e lo scrittore Ira Epstein[4].

Nel 1988, Del Giudice ha pubblicato Nel museo di Reims, storia di Barnaba e del suo volersi fissare nella memoria le immagini di un museo, prima di diventare cieco. Nel 1994 esce Staccando l'ombra da terra, libro che contiene sei racconti dedicati al volo, che vinse il Premio Bagutta. Dal racconto Unreported inbound Palermo, contenuto nella raccolta, sono tratti l'omonimo spettacolo teatrale di Marco Paolini con musiche di Giovanna Marini[4] e il dramma musicale di Alessandro Melchiorre[5]. Nel 1997 ha pubblicato la raccolta di racconti Mania; nel 2001, riprendendo la tematica di Unreported inbound Palermo ha scritto insieme a Marco Paolini I-TIGI, Canto per Ustica, testo di uno spettacolo teatrale sulla tragedia del DC9 Itavia precipitato nel 1980[6]. Lo spettacolo, prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri, è andato in scena a Bologna e a Palermo nel 2000 (ventennale della strage) e quindi è stato pubblicato in una confezione libro+DVD. Il filmato dello spettacolo è stato trasmesso dalla RAI nel 2017[7]

Ha ottenuto numerosi riconoscimenti fra i quali il Premio Viareggio Opera Prima nel 1983,[8] il Premio Bergamo nel 1986, il Premio Bagutta nel 1995 e, nel 2002, il Premio Feltrinelli Accademia dei Lincei per l'opera narrativa. I suoi lavori sono stati pubblicati in varie lingue.

All'uscita di Orizzonte mobile (Premio letterario dell'Unione europea nel 2009[9]), è stato indicato come vincitore del premio Strega, notizia che l'autore ha smentito, affermando di non voler partecipare alla corsa per quel premio[10].

A decorrere dal 6 giugno 2014, gli è stato attribuito un assegno straordinario vitalizio dell'importo annuo di euro 24.000/00 in base alla Legge Bacchelli[11].

OpereModifica

RomanziModifica

Raccolte di raccontiModifica

TeatroModifica

NoteModifica

  1. ^ Biografia di Daniele Del Giudice. URL consultato il 17 marzo 2018.
  2. ^ C. V. Nicodemi, Il secondo Novecento dal 1956 ad oggi: la poesia e la narrativa: atti del Seminario di studi diretto da Romano Luperini, Forte dei Marmi, 16-17-18 aprile 1999, G.B. Palumbo, 2002, p. 64, ISBN 9788880204732. URL consultato il 17 marzo 2018.
  3. ^ Andrea Fiamma, Il fantasma Del Giudice, in Rivista Studio, 5 maggio 2016. URL consultato il 9 maggio 2016.
  4. ^ a b Ezio Raimondi e Gabriella Fenocchio, La letteratura italiana: Dal neorealismo alla globalizzazione, B. Mondadori, 2004, p. 218, ISBN 9788842491941. URL consultato il 17 marzo 2018.
  5. ^ "Unreported inbound Palermo" 27 giugno 1998 - Performance (1 video), su www.cittadegliarchivi.it. URL consultato il 17 marzo 2018.
  6. ^ Marco Paolini I-TIGI racconto per Ustica | culturaspettacolovenezia, su www.culturaspettacolovenezia.it. URL consultato il 17 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2018).
  7. ^ Rai storia ricorda la strage di Ustica, su www.ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 17 marzo 2018.
  8. ^ Premio letterario Viareggio-Rèpaci, su premioletterarioviareggiorepaci.it. URL consultato il 9 agosto 2019.
  9. ^ (EN) Vincitori dell'edizione 2009, su euprizeliterature.eu. URL consultato il 16 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2018). Testo "17 aprile 2019" ignorato (aiuto)
  10. ^ Daniele Del Giudice «Del Giudice: non corro per lo Strega». la Repubblica, pag 1, 15-04-2009 (consultato in data 22-04-2009)
  11. ^ Legge Bacchelli, il Governo assegna tre vitalizi per meriti artistici su www.ilsole24ore.com
  12. ^ Archivio Premio Giovanni Comisso, su premiocomisso.it. URL consultato il 3 ottobre 2019.
  13. ^ a b Premio Campiello, opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 24 febbraio 2019.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN90662180 · ISNI (EN0000 0001 1030 9341 · SBN IT\ICCU\CFIV\066412 · LCCN (ENn86130072 · GND (DE119067056 · BNF (FRcb120380945 (data) · WorldCat Identities (ENn86-130072