Dante Notaristefano

avvocato, politico e funzionario italiano
Dante Notaristefano
Dante Notaristefano.jpg

Presidente dell'A.I.VI.TER.
Durata mandato 2008 - 2015
Predecessore Giovanni Berardi
Successore Roberto Della Rocca

Consigliere comunale
del Comune di Torino
Durata mandato 23 giugno 1975
23 aprile 1980

Durata mandato 16 giugno 1970
30 aprile 1975

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università di Torino
Professione Avvocato

Dante Notaristefano (San Mauro Marchesato, 6 novembre 1928Torino, 18 febbraio 2015[1]) è stato un avvocato, politico e funzionario italiano del Ministero di Grazia e Giustizia, ferito in un attentato terroristico dalle Brigate Rosse negli anni settanta. Era il presidente, nonché uno dei principali soci fondatori insieme a Maurizio Puddu, dell'Associazione italiana vittime del terrorismo.

BiografiaModifica

Nato il 6 novembre 1928 a San Mauro Marchesato (KR) da padre carabiniere e madre casalinga, entrambi di origini pugliesi[2], dopo gli studi superiori si trasferisce a Torino per intraprendere la carriera universitaria iscrivendosi alla Facoltà di Giurisprudenza, conseguendo la laurea e avviandosi alla professione di avvocato. Terminato il periodo universitario si stabilisce nel capoluogo piemontese, dove viene eletto consigliere comunale nelle file della DC - rispettivamente con i quattro sindaci torinesi Giovanni Porcellana, Guido Secreto, Giovanni Picco e Diego Novelli - per due legislature, dal 1970 al 1975[3] e dal 1975 al 1980[4].

L'attentatoModifica

Il pomeriggio del 20 aprile 1977 in lungo Dora Voghera, mentre stava ritornando a casa dall'ufficio, vide tre persone dall'altro lato della strada, tra cui la terrorista delle Brigate Rosse Nadia Ponti, che gli si avvicinò contro sparandogli addosso, colpendo però solo la borsa di Notaristefano, da lui stesso alzata istintivamente con le braccia per proteggersi dal proiettile: in quel momento Notaristefano cominciò a darsi alla fuga, in quanto i tre brigatisti continuavano ad inseguirlo e a sparargli addosso. Qualche anno dopo, grazie alle rivelazioni del primo brigatista pentito Patrizio Peci, Notaristefano venne a sapere che i tre che gli avevano sparato furono Cristoforo Piancone, Nadia Ponti e Dante Di Blasi[5].

L'elezione a presidente dell'A.I.VI.TER.Modifica

Nel 2007, in seguito alla morte di Maurizio Puddu avvenuta il 21 maggio di quell'anno, viene eletto presidente dell'Associazione italiana vittime del terrorismo. Gli succede alla carica Roberto Della Rocca.

OnorificenzeModifica

  Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 26 marzo 2013[6]

NoteModifica

Voci correlateModifica