Darkman

film del 1990 diretto da Sam Raimi
Darkman
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Darkman in una scena del film
Titolo originaleDarkman
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1990
Durata96 min
RapportoWidescreen
Generefantascienza, thriller, azione
RegiaSam Raimi
SoggettoSam Raimi
SceneggiaturaSam Raimi, Ivan Raimi, Chuck Pfarrer, Daniel Goldin, Joshua Goldin
ProduttoreRobert Tapert
Casa di produzioneUniversal Pictures, Renaissance Pictures
Distribuzione in italianoUnited International Pictures
FotografiaBill Pope
MontaggioDavid Stiven, Bud S. Smith, Scott Smith,
Effetti specialiTony Gardner, Larry Hamlin, Ray Massara, Craig Barron, Tim Donahue, William Mesa, Kendall Nishimine, Robert Skotak
MusicheDanny Elfman
ScenografiaRandy Ser, Phil Dagort, Julie Kaye Fanton
CostumiGrania Preston
TruccoTony Gardner, Larry Hamlin, Deborah K. Larsen
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Darkman è un film del 1990 diretto da Sam Raimi ed interpretato da Liam Neeson e Frances McDormand. Raimi, al suo quarto film da regista, inventa una specie di supereroe protagonista di un fanta-horror vagamente ispirato a Il fantasma dell’opera e all’Uomo Ombra e che riflette sulla dimensione della sofferenza: Peyton Westlake, un brillante scienziato che ha creato una pelle sintetica, viene dato per morto dopo un’esplosione e completamente sfigurato torna a reclamare vendetta nei confronti di coloro che hanno cercato di ucciderlo. Prodotto da Robert Tapert per la Universal Pictures, è il primo film di Raimi ad essere finanziato e distribuito da una major e anche il suo primo vero successo al Box Office statunitense. Dalla pellicola vennero tratti fumetti, video games e due sequel girati direttamente per i mercati TV e home video.

TramaModifica

A Los Angeles lo scienziato Peyton Westlake sta compiendo esperimenti su un nuovo tipo di pelle artificiale per aiutare persone con la pelle rovinata da ustioni, ma una volta modellata la pelle ha una durata massima di 99 minuti, dopodiché si liquefa. La sua compagna, l'avvocato Julie Hastings, rinviene il memorandum di Bellasarious, un documento che prova che il costruttore Louis Strack ha accordi con la malavita della città. Difatti Strack è in affari con Robert G. Durant, un boss del crimine nonché pericoloso serial killer che dopo aver ucciso le sue vittime taglia loro un dito come firma del suo passaggio. Durant con la sua banda di criminali sta ripulendo i magazzini in riva al fiume affinché Strack rada a suolo il posto per costruirci un moderno complesso di grattacieli.

Peyton e il suo assistente Yakitito scoprono che la pelle artificiale può durare oltre i 99 minuti se rimane al buio, comprendendo quindi che la pelle è fotosensibile. La loro gioia è di poca durata quando Durant e la sua banda assalgono il laboratorio e uccidono Yakatito. Dopo aver trovato il memorandum, la banda di Durant brucia le mani di Peyton e lo sfigura immergendogli il volto in una vasca di acido, dopodiché Durant apre una bombola di gas e fa saltare in aria il laboratorio proprio quando Julie, appena arrivata, si trova dal marciapiede di fronte al laboratorio da cui vede Peyton in fiamme precipitare nel fiume.

In realtà Peyton è sopravvissuto e il suo corpo ustionato viene recuperato per essere sottoposto a esperimenti in un istituto medico. Qui i dottori sottopongono Peyton alla tecnica Renger-Veritz, che consiste nel recidere i nervi del tratto spinotalamico per impedire che egli soffra il dolore che proverebbe con tutte le ustioni del suo corpo. L'effetto collaterale è che il livello di adrenalina aumenta, provocando la crescita della forza fisica e disturbi psicologici. Difatti non appena Peyton si risveglia viene colto da un raptus, fugge dall'istituto medico e ritorna nelle rovine devastate del suo laboratorio, dove inizia a ricostruirsi il volto digitalizzando una sua fotografia.

Dopo aver ucciso brutalmente uno degli scagnozzi di Durant e aver derubato il criminale dei suoi soldi fa ricadere la colpa su uno dei membri della banda dello stesso Durant che in seguito il criminale uccide. Peyton riesce a derubarlo dei soldi in una seconda occasione spacciandosi per Durant grazie all'utilizzo di maschere in pelle sintetica da lui create, Peyton riesce inoltre a creare una maschera identica al suo volto e così si ricongiunge con Julie, che però in breve scopre la verità sul suo aspetto mostruoso. Più avanti Julie dice a Strack che non può più andare a trovarlo e dopo aver trovato il memorandum di Bellasarious apprende che Strack è in affari con Durant. Strack contatta Durant e gli ordina di rapire Julie ed eliminare Peyton. La banda di Durant rapisce la donna e la porta da Strack, ma Peyton reagisce uccidendo i criminali. Dopo aver compiuto la sua vendetta, Peyton va da Strack fingendosi Durant (in realtà morto con i suoi uomini) e ingaggia con lui uno scontro finale al vertice di un palazzo in costruzione. Al termine di una violenta lotta Peyton uccide Strack facendolo precipitare nel vuoto.

Quando scendono dalla struttura, Julie lo supplica di tornare a vivere con lei, fiduciosa che lui riuscirà a completare la formula per la pelle artificiale e ripetendogli che, nonostante tutto, lei lo ama ancora, ma egli rifiuta. Le vicende accadute negli ultimi giorni gli hanno fatto capire il Peyton che lei conosceva non esiste più: l'incidente non lo ha solo sfigurato, ma lo ha reso una persona diversa, capace di non provare rimorso per gli omicidi che compie, e sa che lei non può e non deve vivere accanto a una persona simile.

Peyton quindi, autonominatosi Darkman, assume le sembianze di un uomo sconosciuto e fugge da Julie mischiandosi tra la folla.

ProduzioneModifica

La sceneggiatura ha richiesto diverse scritture e revisioni. Inizialmente Raimi scrisse un primo trattamento nel 1987 che venne opzionato dalla Universal e nei due anni successivi si sono affiancati nella scrittura suo fratello Ivan (di professione medico) e l’ex Navy Seal Chuck Pfarrer. I dirigenti dello studio, non ancora soddisfatti del copione, ingaggiarono i fratelli Daniel e Joshua Goldin, che arricchirono lo script con nuovi dialoghi e diversi elementi secondari. Poco prima delle riprese Raimi si avvalse anche dei fratelli Coen, che non accreditati revisionarono la sceneggiatura.

La Universal concesse alla Renaissance Pictures di Tapert e Raimi un budget di 14.000.000 di dollari, un grosso passo in avanti rispetto al loro film precedente (La casa 2) che ne era costati 3.600.000 ma allo stesso tempo dette a Sam Raimi meno libertà creativa già durante le fasi iniziali di casting e pre-produzione. Per il ruolo principale il regista avrebbe voluto il suo amico ed attore preferito Bruce Campbell e in seguito contattò anche Bill Paxton e Gary Oldman ma lo studio gli impose un ancora poco conosciuto Liam Neeson.

Inizialmente, il ruolo di Julie, la fidanzata del protagonista interpretata da Frances McDormand, sarebbe dovuto andare a Julia Roberts (all’epoca compagna di Neeson) ma l’attrice si smarcò dal progetto poco prima dell’inizio delle riprese per interpretare Pretty Woman.

Il film fu girato tra Los Angeles e Toronto.

Durante le riprese Liam Neeson ha lavorato anche per 18 ore al giorno con i trucchi speciali applicati al volto. L’attore Irlandese era entusiasta di esprimere in questo modo la sua recitazione per il film, tutta costruita sugli sguardi, la gestualità e il tono della voce.

Le riprese si complicarono per il rapporto negativo sviluppatosi tra Sam Raimi e la protagonista femminile Frances McDormand, nonostante l’amicizia che li legava da lunga data. La McDormand è moglie di Joel Coen, amico e collaboratore del regista fin dai tempi di La casa, e tutti e tre avevano condiviso insieme ad altri colleghi un appartamento a Los Angeles intorno alla metà degli anni 80’. L’attrice, entrata di corsa nel film per sostituire Julia Roberts, non condivideva con Raimi lo sviluppo emotivo del suo personaggio e riscrisse quasi completamente un paio di scene sentimentali insieme a Liam Neeson.

L’attrice Inglese Jenny Agutter, che non accreditata nei titoli interpreta la dottoressa nella scena dell’ospedale, ha sostituito all’ultimo momento Kathy Bates, impossibilitata a partecipare al progetto.

Bruce Campbell, secondo le intenzioni di Raimi avrebbe dovuto interpretare il protagonista ma venne rifiutato dai dirigenti della Universal perché non ritenevano che il giovane attore fosse all’altezza di un progetto così importante. Campbell apparve comunque in un breve cameo nella scena finale del film proprio nel ruolo di Darkman e in seguito lavorò anche alla post-produzione (senza essere accreditato nei titoli) sia come doppiatore di scene d’azione, grazie al suo talento di urlatore, sia come supervisore del suono, avendolo già fatto in precedenza nei primi film della serie La casa. Curiosamente, quando quattro anni dopo vennero prodotti i due sequel, gli venne offerto di interpretare Darkman ma ormai famoso ed impegnato in produzioni più importanti rifiutò.

Molti i camei presenti nel film: gli attori Jenny Agutter (la dottoressa), Julius Harris (il becchino), e Bruce Campbell (è il nuovo volto di Darkman/Peyton Westlake che emerge tra la folla nella scena finale); i registi William Dear (l’autista della Limousine), John Landis e John Cameron (i medici dell’ospedale), Scott Spiegel e William Lustig (compaiono nella scena del porto), Joel e Ethan Coen (sono i passeggeri della Oldsmobile durante l’inseguimento), e Josh Becker (si intravede alla fiera); mentre il co-sceneggiatore e fratello del regista Ivan Raimi è un altro medico nella scena dell’ospedale.

Durante la post-produzione i rapporti tra Raimi e la Universal si fecero sempre più tesi. Lo studio impose al regista un montatore che in breve tempo entrò in contrasto con lui e che si licenziò dopo le prime proiezioni campione rivelatesi disastrose nell’indice di gradimento (si racconta che gli spettatori diedero al film il punteggio più basso nella storia dello studio). Assunto un nuovo montatore e accantonato Raimi dal processo creativo, il film non migliorò nonostante l’inserimento della splendida colonna sonora di Danny Elfman, e le proiezioni di prova successive ebbero ancora esito negativo. La Universal, su insistenza di Elfman rimise Raimi a capo del progetto continuando comunque a tormentarlo con altre imposizioni. 48 ore prima della consegna finale per le proiezioni stampa, Raimi, Tapert e l’assistente al montaggio Bob Murawski (futuro premio Oscar e montatore dei successivi film del regista), lavorarono in segreto al taglio finale portando la pellicola alla versione conosciuta oggi e più vicina alla visione originaria del suo autore. Quando i dirigenti se ne accorsero era ormai troppo tardi perché il film era già andato in stampa, le review furono comunque tutte positive e la Universal, nonostante tutto, fece uscire nelle sale la versione di Raimi. Il film fu un successo ma il regista non rimase contento del risultato artistico, affermando in seguito che l’esito positivo della pellicola era dovuto più che altro al furbo battage pubblicitario messo in piedi dallo studio, e che per colpa delle manomissioni e imposizioni subite Darkman è solo un clone mal riuscito del film che aveva in mente di fare.

DistribuzioneModifica

Darkman fu un grande successo in patria. Uscì nelle sale cinematografiche americane il 24 agosto 1990, piazzandosi al primo posto nel box office del weekend con un incasso di 8.054.860 dollari. Nei due weekend successivi scese in seconda posizione e alla fine della sua corsa il film di Sam Raimi raggiunse, con un massimo di 1.833 schermi, un incasso di $33.878.502 dollari. Per il mercato estero il risultato fu invece più fiacco arrivando ad incassare circa 15.000.000 di dollari, l’esatto contrario dei precedenti film del regista La casa e La casa 2, che avevano avuto molto più successo al di fuori degli Stati Uniti che in patria. In Italia il film venne distribuito nei cinema il 16 gennaio 1991 con un risultato piuttosto modesto (probabilmente fu il paese dove incassò meno). A livello mondiale Darkman arrivò a incassare in meno di due anni circa 49.000.000 di dollari a fronte di un budget di soli 14.000.000, e nel tempo ebbe successo anche per il mercato dell’home video con le varie edizioni che si sono succedute tra VHS, DVD e Blu ray disc.

RiconoscimentiModifica

SequelModifica

Il film ha avuto due sequel prodotti per la televisione e girati quasi in contemporanea: Darkman II - Il ritorno di Durant del 1994, e Darkman III - Darkman morirai, uscito nel 1996. Liam Neeson è stato sostituito dall’attore Sudafricano Arnold Vosloo, e Larry Drake è l’unico membro del cast originale rimasto (ma solo in Darkman II). La regia dei due TVmovie è stata affidata a Bradford May mentre Sam Raimi e Robert Tapert sono rimasti coinvolti come produttori esecutivi.

Collegamenti ad altre opereModifica

Darkman ha molti parallelismi con il film giapponese del 1966 The Face of Another. In entrambe le pellicole il protagonista ha il viso sfigurato a seguito di un incidente e deciderà prima di fasciarsi completamente il volto e poi di ricorrere all'uso di una faccia artificiale per iniziare una nuova vita. Anche l'abbigliamento dei due personaggi è molto simile, entrambi indossano un cappello di feltro e un trench scuro.

Collegamenti esterniModifica

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