Darwin Airline
Compagnia aerea regionale
Codice IATAF7
Codice ICAODWT
Identificativo di chiamataDARWIN
Descrizione
HubLugano
Hub secondariGinevra
Flotta10
Destinazioni14
Azienda
Tipo aziendaAzienda privata
Fondazione2003 a Lugano
StatoSvizzera Svizzera
SedeAgno
Persone chiave
  • Heinrich Ollendiek (CEO)
  • Christian Schneider (CCO)
Dipendenti200[1]  (2011)
SloganFlying Evolution
Sito web
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Darwin Airline, che da agosto 2017 opera con il marchio Adria Airways Switzerland, è una compagnia aerea regionale di diritto svizzero con sede ad Agno, presso Lugano. Il suo hub principale è l'aeroporto di Lugano, mentre l'hub secondario è l'Aeroporto di Ginevra-Cointrin.

Indice

StoriaModifica

 
Darwin Airline SAAB 2000
 
Etihad Regional ATR 72-500

La compagnia nacque il 12 agosto 2003 e operò il primo volo il 28 luglio 2004 dall'aeroporto di Lugano[2] in quanto il suo primo aereo, un Saab 2000, arrivò a Lugano il 27 luglio 2004. L'aeromobile venne battezzato "Insubria".[3]. In quel periodo la Darwin Airline venne costituita riunendo piloti e personale di volo che proveniva da Crossair. La nuova Swiss aveva cancellato la maggior parte dei voli su Lugano riformando il network di destinazioni a seguito del fallimento di Swissair, di cui Crossair faceva parte, e mantenne su Lugano soltanto il collegamento con il suo hub di Zurigo.

Il nome Darwin venne originariamente scelto perché la compagnia si propose di essere un'evoluzione delle compagnie aeree low cost, la prima "Economy Business Airline". Da qui anche il nome della rivista della società, denominata appunto Evoluzioni.

Nell'ottobre 2009, Darwin Airline inglobò la linea di manutenzione presente presso l'aeroporto di Lugano, gestendo così in proprio anche parte della manutenzione. Il 25 novembre 2010 la Darwin Airline annunciò di aver raggiunto un accordo con la compagnia regionale svizzera Baboo al fine di rilevarne le rotte e una parte degli asset operativi.[4]. A seguito dell'accordo con Baboo, due Bombardier DHC-8-Q400 si sono aggiunti alla flotta nel 2011. Il 27 marzo 2011, Darwin Airline ha completato l'acquisizione delle rotte e di alcuni aerei e ha iniziato ad operare con il codice vettore IATA di Baboo (F7) al posto del suo originario 0D.

In seguito, verso la fine del 2012, Darwin Airline ha iniziato a risentire della generale crisi ed ha ridotto l'orario di lavoro del personale e a delocalizzare alcuni dipartimenti in Albania[5][6] grazie ad un accordo con Belle Air[7]. Nel 2013 la società ha annunciato di aver aumentato il numero di passeggeri dovuto ad un aumento delle rotte operate, ma il coefficiente di riempimento dei posti (load factor) resta al 47%[8][9]. Inoltre Darwin Airline ha intensificato la sua presenza sulle rotte italiane andando a sostituire alcuni vettori su rotte nazionali come l'Ancona-Roma[10], dal 30 giugno 2013 il Bolzano-Roma[11].

Nell'ottobre 2013 la compagnia aerea di Abu Dhabi, Etihad Airways, ha comprato il 33,3% di Darwin Airline. A via di quest'acquisizione, la compagnia opera da gennaio 2014 sotto il marchio Etihad Regional, tuttavia la compagnia continua ad operare con i suoi tradizionali codici IATA. A partire da marzo 2014 la compagnia bloccherà le operazioni sulle rotte Ancona-Roma Fiumicino e Trapani-Roma Fiumicino a causa del diritto di cabotaggio che non permette a compagnie svizzere di operare voli domestici nell'Unione europea. In passato è stato possibile grazie ad una deroga rilasciata da ENAC che non è stata rinnovata[12][13]. Nel gennaio 2014 Darwin Airline ha avuto un simile blocco per la rotta Aosta-Roma Fiumicino che non è mai partita operativamente a causa dello stesso cabotaggio e all'opposizione dell'Unione Europea a concedere un'eccezione ad una compagnia svizzera[14].

Adria Airways SvizzeraModifica

Nel luglio del 2017 la compagnia aerea Darwin Airline è stata acquistata dalla holding che detiene Adria Airways la più grande compagnia aerea slovena. Darwin resterà comunque una società separata che opera come Adria Airways Svizzera.

DestinazioniModifica

Darwin Airline serve trentadue destinazioni con voli di linea regolari e stagionali.

Destinazioni regolari
Destinazioni stagionali

FlottaModifica

 
Un Saab 2000 della Darwin Airline
Flotta Darwin Airline
Aereo Passeggeri Totale Ordini Note
Saab 2000 50 6 -
ATR 72-500 68 4 - HB-ACA HB-ACB HB-ACC HB-ACD operano per Alitalia SAI
Totale 10 0

NoteModifica

  1. ^ Il team Darwin Airline, su etihadregional.com. URL consultato il 13 aprile 2012.
  2. ^ (EN) Darwin Airline fleet details, planespotters.net. URL consultato il 13 aprile 2012.
  3. ^ (EN) Darwin Darwin Airline fleet details, airfleets.net. URL consultato l'11 maggio 2013.
  4. ^ (EN) Darwin Airline, Darwin Airline announces plans to acquire the activities of Baboo to strengthen its position as a Swiss Regional Airline (PDF), su darwinairline.com, 25 novembre 2010. URL consultato il 12 aprile 2012.
  5. ^ Tio, Call Center di Darwin in Albania?, su tio.ch, 22 ottobre 2012. URL consultato l'11 maggio 2013.
  6. ^ Infoinsubria, Hello e Darwin: la crisi delle compagnie aeree elvetiche, su infoinsubria.com, 22 ottobre 2012. URL consultato l'11 maggio 2013.
  7. ^ md80, Darwin Airline e Belle Air creano la prima alleanza tra compagnie regional, su md80.it, 18 ottobre 2012. URL consultato l'11 maggio 2013.
  8. ^ Travelnostop, Rotte e passeggeri in aumento per Darwin Airline, su travelnostop.com, 18 aprile 2013. URL consultato l'11 maggio 2013.
  9. ^ Travelquotidiano, Darwin Airline, passeggeri e rotte in forte crescita nel primo trimestre 2013, su travelquotidiano.com, 18 aprile 2013. URL consultato l'11 maggio 2013.
  10. ^ MD80, Nuovo collegamento Ancona-Roma per Darwin Airline, su md80.it, 6 maggio 2013. URL consultato l'11 maggio 2013.
  11. ^ FlyBolzano, Darwin Airline sull'aeroporto di Bolzano, su flybolzano.it, 3 maggio 2013. URL consultato l'11 maggio 2013.
  12. ^ RSI.ch, Darwin Airlines perde due collegamenti, su info.rsi.ch, 27 gennaio 2014. URL consultato il 28 gennaio 2014.
  13. ^ L'Europa toglie due rotte alla Darwin.
  14. ^ Tio, Volo Aosta-Fiumicino, Darwin bocciata, su tio.ch, 17 gennaio 2014. URL consultato il 28 gennaio 2014.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica