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David Bruce Banner
Bill Bixby David Banner.jpg
Bill Bixby nei panni di David Banner
UniversoUniverso Marvel
Autori
1ª app.11 novembre 1977 – 1990
1ª app. inL'incredibile Hulk
Ultima app. inLa morte dell'incredibile Hulk
Interpretato daBill Bixby
Voci italiane
Specieuomo moderno mutato
SessoMaschio
Etniastatunitense
Luogo di nascitaCalifornia
Professionescienziato e medico al "Culver Institute"

David Bruce Banner, alias Hulk, è il protagonista della serie televisiva statunitense L'incredibile Hulk, liberamente ispirata all'omonimo personaggio delle riviste Marvel. David Banner è uno scienziato brillante, coraggioso e altruista, vittima dei raggi gamma che, quando perde la calma, si trasforma nel rissoso gigante verde noto come Hulk. Creduto morto in un'esplosione avvenuta nel primo episodio, David viaggia senza meta per gli Stati Uniti (sempre sotto falso nome), alla ricerca di un modo per liberarsi dal suo alter ego. È stato interpretato dall'attore statunitense Bill Bixby.

«In ognuno di noi vive qualcosa di simile alla bestia. Un essere rabbioso. Anni fa mi servivo della scienza per studiare questa bestia, per portarla fuori da me. Usavo i raggi gamma per poterla liberare, ma ne ho usati troppi, decisamente troppi. Adesso la bestia è fuori dal mio controllo ed emerge ad ogni scatto di rabbia. Io mi chiamo David Banner. La gente crede che io sia morto. Invece faccio una vita da nomade e mi sforzo di tenere rinchiusa la bestia, per impedirle di manifestarsi.»

(David Banner, presentandosi al pubblico, nel prologo del film tv Processo all'incredibile Hulk)

Biografia del personaggioModifica

Studi e insegnamentoModifica

David Banner nasce in California. Si laurea con il massimo dei voti in medicina, radiologia, genetica e biologia molecolare. A pochi anni dalla laurea, acquisisce una grande fama come medico in malattie rare e genetiche, nonché come ricercatore in ambito radiologico, cellulare e atomico.

Per anni insegna scienze genetiche a Princeton e a Stanford, dove acquisisce una fama sempre crescente nel campo delle ricerche sugli impulsi emotivi e sui raggi gamma. Le sue ricerche subiscono una grande ispirazione quando legge i primi articoli del dottor Ronald Pratt, secondo il quale è possibile ottenere poteri guaritori da una manipolazione genetica.

Ad Harvard, in cui è ospitato presso un importante convegno di scienze mediche, fa la conoscenza di un certo Donald Blake, un giovane medico bonario ma pasticcione, in questo periodo in un mucchio di guai da cui pare che lo scienziato riesca a tirarlo fuori[1].

Al termine dell'insegnamento come docente universitario, Banner lavora presso un laboratorio dove è affiancato da Elèna Marks, una vecchia compagna del college, con la quale ottiene molti grandi successi professionali, ma la sua vita sarà tormentata a causa della morte improvvisa dell'amata moglie Laura, rimasta vittima di uno spaventoso incidente d'auto[2].

L'esperimentoModifica

Poiché il ricordo della tragica perdita della moglie lo perseguita, Banner concentra le proprie ricerche di scienziato e biologo verso la scoperta della forza sovrumana nascosta che ogni essere umano in caso di pericolo è in grado di sfruttare[2].

Combinando le relazioni del dottor Pratt con le proprie teorie genetiche, Banner studia alcuni soggetti che in casi di pericolo hanno sfoggiato una forza fisica insolita per un essere umano, e giunge alla conclusione che un'esposizione alle radiazioni gamma potrebbe permettere un uso cosciente di tale energia[2].

Banner sottopone il proprio corpo a un bombardamento di raggi gamma, ignorando però che la potenza dei macchinari era stata ricalibrata. Ne consegue che il suo corpo ne assorbe un'accidentale overdose[2].

Ora, lo scienziato è soggetto a una mutazione: ogni volta che prova emozioni negative, come la rabbia o la paura, il suo cervello reagisce all'adrenalina rilasciando un ormone che lo tramuta in un essere gigantesco, dalla pelle verde, con una forza incredibile e con uno scarso quoziente intellettivo. È una sorta di sosia primitivo guidato dagli impulsi animaleschi dei primi esseri umani.[2].

HulkModifica

Il mostro, Hulk, si rivela come una conseguenza della personalità intrinseca di David Banner, e che reprime coscientemente: è guidato cioè dalle sue emozioni primarie (rabbia, paura, aggressività), le quali sono in grado di amplificare la sua già elevata forza fisica. Questa creatura conserva in sé tutti i ricordi di Banner, essendo logicamente una sua emanazione, ma quando la metamorfosi si inverte, lo scienziato non è in grado di ricordare i fatti accaduti e le azioni compiute durante le trasformazioni[2].

Anche quando vive come essere umano, il suo metabolismo lavora a ben sei volte più del normale, e, oltre a garantire una stupefacente forza fisica, gli conferisce capacità curative e rigenerative insperate: le ossa rotte si rinsaldano in pochi secondi, le ferite e le lacerazioni cutanee si rimarginano all'istante[2].

 
David Banner (Bill Bixby) e Hulk (Lou Ferrigno) nella sigla d'apertura della serie televisiva

Morte apparente e vagabondaggioModifica

David Banner viene creduto morto durante la distruzione del laboratorio, avvenuta involontariamente per mano di un fotoreporter ficcanaso, Jack McGee, che fiutava intorno agli avvistamenti del misterioso Hulk. In tale incidente perde la vita la dottoressa Marks, che dichiara al mostro verde il proprio amore per Banner[2].

Lo scienziato approfitta del suo alibi, cioè la sua finta morte, per intraprendere un viaggio alla ricerca di una cura alla sua insolita e terribile sofferenza. Solo quando avrà soppresso Hulk tornerà indietro e si rivelerà nuovamente al mondo[2].

La sua prima peregrinazione dura quattro anni. Gira in lungo e in largo per gli Stati Uniti d'America, in prevalenza in California e Stati limitrofi, e nel corso di questo tempo, tuttavia, ogni suo tentativo di cura fallisce, e Hulk si manifesta più e più volte, causando le visite del giornalista e nemico McGee, che però non riesce mai a catturarlo o a scoprire la sua vera identità.

La seconda moglieModifica

Accade un altro avvenimento importante, più strettamente legato alla vita privata di questo sventurato scienziato. In visita alle isole Hawaii incontra la celebre neuropsichiatra Caroline Filtz, che negli ultimi tempi sta approntando un nuovo tipo di ipnositerapia, del quale spera di servirsi per controllare Hulk ogni volta che si manifesta. Scopre che la donna è malata terminale di una strana malattia del sistema nervoso, che si manifesta con potenti tare epilettiche[3].

Banner, che si è inizialmente presentato come dottor David Benton, rivela la propria identità alla donna, e si offre di aiutarla a curare la sua malattia[3]. Scopre che è dovuta a una degenerazione cellulare, e che la cura potrebbe risultare da una combinazione dei suoi tessuti biologici con un campione di tessuto ricavato da Hulk[4].

Dopo essere stata capace di trarre un frammento di pelle dal terribile gigante verde, la dottoressa scopre da alcune analisi che la morte la coglierà ben prima del previsto, e accetta di sposare Banner con un rito semplice, ma molto romantico. Da parte sua, lo scienziato dalla doppia personalità riesce a trovare una cura per la seconda moglie, ma per metterla in pratica devono raggiungere un ospedale[4].

Caroline Filtz ha un attacco durante il viaggio in automobile, proprio mentre si sta sfogando la furia di un uragano, e muore in pochi minuti tra le braccia del mostruoso Hulk[4].

Il Maestro zenModifica

Scappato un'altra volta da coloro che hanno avvistato il mostro verde, David conosce Li Sung, un anziano maestro zen e artista marziale d'eccezione sebbene cieco, di cui diventa un discepolo affezionato. Il cinese lo aiuta a controllare Hulk tramite la meditazione, dandogli molta speranza, ma il loro rapporto si interrompe alla morte di Li Sung[5][6].

Hulk vs. Hulk e le origini del mito verdeModifica

In questo quadriennio scopre che in passato è esistito un altro Hulk, in quanto il dottor Jeffrey Clive, morto da tempo e di cui aveva sentito parlare, aveva impiegato i raggi gamma come cura per salvare la vita a un manovale di nome Dell Frye. Banner tenta di impiegare la cura tratta dagli appunti del suo predecessore, che aveva trovato il modo di uccidere il mostro verde di Frye permettendogli una vita normale, ma lo stesso manovale si serve di lui per risvegliare il mostro dentro di sé. Frye e il suo mostro vengono uccisi dalla polizia, e Banner perde per sempre la cura di Clive[7][8]. Ci sarà mai la possibilità di una vita normale per il dott. David Banner?

Gli invincibili Hulk e ThorModifica

Dopo questi primi quattro anni trascorsi infruttuosamente, David si stabilisce a Los Angeles, con il nome di David Bannion, dove inizia una relazione amorosa con la dott.ssa Maggie Show, esperta in scienze biogenetiche, e si impegna come ricercatore in un laboratorio condotto dai fratelli Josh e Zack Lambert[1].

Per due anni non si trasforma in Hulk, e completa un Transponder capace di invertire gli effetti che i raggi gamma hanno avuto su di lui[1].

In tale circostanza riceve una visita del giovane dottor Donald Blake, dopo ben dieci anni dal loro ultimo incontro ad Harvard. Blake racconta di aver partecipato a una spedizione di archeologi amatori in Norvegia, occasione in cui ha visitato da solo una vecchia caverna in cui ha trovato la tomba di un principe-guerriero vichingo, e in cui ha rinvenuto il mitico martello di Thor, il cui spirito, risvegliato a seguito di un sonno millenario, scatena di nuovo le apparizioni di Hulk.[1]

Banner perde il Transponder curativo dopo l'intervento di alcuni criminali, che intendevano impiegare l'arma, che però distrugge, per farne un'arma assai lucrativa[1].

Hulk & DaredevilModifica

Lo scienziato lascia Los Angeles e raggiunge la metropoli di Hell's Kitchen in cui tenta di trovare un lavoro, finché non avrà scoperto chi lo potrà aiutare a salvarsi da Hulk. In metropolitana tenta di salvare una donna dalle molestie di due teppisti che lavorano per un certo boss locale Wilson Fisk, ma si tramuta nel mostro che porta dentro. Arrestato e incarcerato da alcuni poliziotti, Banner viene creduto come il molestatore di questa donna. Conosce l'avvocato non vedente Matt Murdock, che gli rivela di essere Daredevil, un supereroe dotato di poteri percettivi superiori[9]. Ma Banner riesce a evadere di prigione grazie al suo alter ego, e viene rintracciato dall'amico Daredevil. Insieme, essi liberano la donna dalle grinfie di Wilson Fisk, e lo scienziato torna a fuggire subito dopo, alla volta di un centro medico alla periferia di Portland, nello stato dell'Oregon, dove spera di esercitare le sue abilità di medico[9].

Ultimo viaggioModifica

Una svolta alla ricerca di una cura contro Hulk si presenta quando Banner si presenta al dottor Pratt in persona. Sono passati ben dodici anni dal concepimento di Hulk, e da quando il mondo lo ritiene morto, e l'anziano ricercatore propone finalmente una cura a base di isotopi radioattivi capace fattivamente di sopprimere la mostruosa creatura[10].

Ma l'esperimento finisce male a causa dell'intromissione da parte di un'organizzazione criminale-terroristica proveniente da un paese dell'Europa comunista, intenta a scoprire le formule di Pratt. Pochi giorni dopo, mentre cerca di salvare l'amico scienziato, Banner rimane tragicamente ucciso durante la metamorfosi nel suo mostruoso alter ego, che cade da un aeroplano esploso, sfracellandosi sull'asfalto di una pista di lancio[10].

Morendo, pronuncia la frase:

«Finalmente sono libero...[10]»

Genesi e nome del personaggioModifica

David è un personaggio liberamente ispirato alla versione del fumetto della Marvel Comics ideato da Stan Lee e Jack Kirby, in cui si chiama Robert Bruce Banner. In origine il nome del personaggio era semplicemente Bruce Banner, ma Stan Lee, in una storia dei Fantastici Quattro, si confuse chiamandolo erroneamente «Bob». Per spiegare questa incongruenza ai lettori, Lee precisò che il nome esteso del personaggio era «Robert Bruce».

Gli autori della serie televisiva spiegarono che la modifica del nome indicava il netto distacco tra il personaggio dei fumetti e quello della televisione[11].

NoteModifica