David Dastmalchian

attore statunitense

David Dastmalchian (Allentown, 21 luglio 1975) è un attore statunitense.

BiografiaModifica

Originario della Pennsylvania, Dastmalchian cresce a Overland Park, in Kansas.[1] Appassionatosi alla recitazione alle scuole superiori, frequenta la scuola di teatro della DePaul University di Chicago, dove ottiene un Bachelor of Fine Arts.[2] Dopo aver terminato gli studi nel 1999, finisce per cadere dipendente dall'eroina per circa cinque anni, durante i quali vive da disoccupato nella propria automobile tra Chicago e Kansas City.[1][3] Una volta disintossicatosi, si mantiene grazie a diversi lavori, tra cui vicedirettore di un Long John Silver's, televenditore e maschera in un cinema, sempre con l'intenzione di intraprendere la professione attoriale.[3]

Nel frattempo, recita part-time in degli spot pubblicitari per la Cingular Wireless e in alcune produzioni teatrali della scena di Chicago e dintorni.[3][4] Mentre sta portando sul palco Otello, ottiene il suo primo ruolo in un film, interpretando uno degli scagnozzi del Joker ne Il cavaliere oscuro (2008) di Christopher Nolan.[3] Trasferitosi a Los Angeles, la sua carriera latita per alcuni anni finché non ottiene la parte di un pedofilo nel thriller di Denis Villeneuve Prisoners (2013),[5][6] per il quale riceve critiche positive dal Time e The Guardian.[7][8]

Nel 2014 vince il premio della giuria al South by Southwest Film Festival per la sceneggiatura del film indipendente Animals, di cui è anche protagonista e produttore, ispirato al proprio periodo di tossicodipendenza.[1][9] L'anno seguente recita in un ruolo secondario nel film di supereroi Ant-Man (2015), per il quale era stato scelto grazie al suo ruolo in Prisoners dal regista Edgar Wright prima che questo abbandonasse la produzione.[1][3] Dastmalchian riprende il suo ruolo nel sequel del 2018 Ant-Man and the Wasp, oltre che ricoprire ruoli ricorrenti da antagonista nelle serie televisive MacGyver e Twin Peaks - Il ritorno, per poi collaborare nuovamente con Villeneuve nei fantascientifici Blade Runner 2049, dove ha una piccola parte, e Dune, in cui interpreterà l'antagonista Piter De Vries.[6] Nel 2018 si ricongiunge col regista di Animals per scrivere e recitare in All Creatures Here Below, al fianco di Karen Gillan.[6]

Nel 2019 la Dark Horse Comics pubblica un fumetto da lui scritto e disegnato da Lukas Ketner, Count Crowley: Reluctant Midnight Monster Hunter, miniserie ripubblicata l'anno seguente in volume.[10]

Vita privataModifica

Dastmalchian è sposato con Evelyn Leigh, che ha curato le scenografie di Animals e con la quale ha due figli.[3]

FilmografiaModifica

AttoreModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

DoppiatoreModifica

SceneggiatoreModifica

ProduttoreModifica

TeatroModifica

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, David Dastmalchian è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

NoteModifica

  1. ^ a b c d (EN) Jon Niccum, David Dastmalchian goes from addiction to 'Ant-Man' and beyond, in The Kansas City Star, 9 maggio 2015. URL consultato il 17 ottobre 2016.
  2. ^ (EN) The Theatre School News, su theatre.depaul.edu. URL consultato il 4 aprile 2013.
  3. ^ a b c d e f (EN) Aaron Couch, How 'The Dark Knight' Gave an Actor a Brighter Life, in The Hollywood Reporter, 17 luglio 2018. URL consultato il 20 aprile.
  4. ^   (EN) Cingular AT&T "Jim, Jimmy, Jimster" Dropped Call Commercial, su YouTube, 27 febbraio 2007. URL consultato il 9 gennaio 2016.
  5. ^ (EN) Dave McNary, 'Prisoners' finds Dastmalchian, in Variety, 15 gennaio 2013. URL consultato il 29 agosto 2015.
  6. ^ a b c (EN) Aaron Couch e Patrick Shanley, David Dastmalchian on 'Dune,' 'Dark Knight' and 'All Creatures Here Below', in The Hollywood Reporter, 3 maggio 2019. URL consultato il 21 aprile 2020.
  7. ^ (EN) Richard Corliss, Prisoners: There’s a Good Thriller in Here Somewhere, in Time, 20 settembre 2013. URL consultato il 29 agosto 2015.
  8. ^ (EN) Paul MacInnes, Prisoners: Toronto 2013 – first look review, in The Guardian, 6 settembre 2013. URL consultato il 9 gennaio 2016.
  9. ^ (EN) Film Awards Past Winners, su sxsw.com. URL consultato il 29 agosto 2015.
  10. ^ Recensione: Count Crowley: Reluctant Midnight Monster Hunter, su comicsviews.it. URL consultato il 20 giugno 2020.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN326144647675948842880 · ISNI (EN0000 0004 5623 6610 · LCCN (ENno2015124843 · GND (DE1179497341 · WorldCat Identities (ENlccn-no2015124843